Linux in 5 mosse, da NC a GM. Mossa 2C: comandi base di linux

Un bel giorno un novizio salì sulla montagna con la sua voglia insaziabile di imparare linux e il maestro che era indaffarato con Argentina vs Croazia partita dei mondiali rispose: “ma hai dato un occhiata a https://umbriawayinfo.wordpress.com/2018/06/21/linux-in-5-mosse-da-nc-a-superutente-gm-mossa-1-overview-quella-luce-in-fondo-al-tunnel-e-un-tir/? ” e l’allievo rispose “si ma non ce sta niente di quello che cerco”. Al che il maestro silenziò l’audio della diretta e chiese: “ma hai dato un occhiata a https://umbriawaypotenzia.wordpress.com/2018/06/21/linux-in-5-mosse-da-nc-a-gm-mossa-2a-la-struttura-delle-directory/?” e l’allievo rispose che non aveva trovato nulla di quello che cercava. Il maestro armandosi di molta santa pazienza chiese ancora “ma allora tutto quello che cerchi lo trovi su https://umbriawaysemplifica.wordpress.com/2018/06/21/linux-in-5-mosse-da-nc-a-gm-mossa-2b-la-shell-la-finestra-dei-comandi/“. L’allievo che non cercava la salvezza eterna rispose che non aveva trovato nulla neanche lì sui comande base di linux. Dopodiché la leggenda zen narra che il novizio fu scaraventato a valle dalla cima della montagna con una catapulta mentre il primo tempo tra le due grandi si consumò senza infamia e senza lode. Ora volendo di nuovo rompere il maestro potremmo fare anche noi qualche domanda. Tipo come faccio a vedere in formato lista il contenuto di una directory? Come faccio a cambiare la directory corrente? Come faccio a capire su quale directory sto lavorando? Come faccio a concatenare file e a vedere il loro contenuto? Come faccio a mostrare argomenti a video stampandoli tipo che so il path di unavariabile di ambiente? Come faccio a consultare il manuale in linea digitando quale comando? Come faccio a uscire dalla sessione di lavoro corrente e come faccio a pulire lo screen da tutti i comandi dati facendo diventare la mia bella lavagna pulita? Il maestro risponderebbe che tutte le risposte caro novizio sono dentro di te per cui in sogno riceverai l’illuminazione adeguata del tipo, rispettivamente in ordine per ogni domanda: ls, cd (che sta per change directory), pwd, cat, echo, man, exit e per finire il tanto agognato clear. Non era difficile imparare i comandi base di linux, bisognava chiedere solo con garbo al maestro. Con ls ottengo solo un elenco disordinato orizzontale mente con ls -l ottengo una lista ordinata piena di dettagli come l’immagine presente nell’ articolo. Attenzione perché tutti questi comandi sono case sensitive e LS oppure Ls non sarebbe la stessa cosa che digitare il giusto ls. Questo vale anche quando si deve digitare correttamente il nome della directory. Se non so cosa fa il comando ls posso interrogare il manuale di linux scrivendo man ls e mi compariranno tutte le opzioni disponibili per assolvere ai miei scopi. Digitando semplicemente cd se mi trovo in una sottodirectory posso risalire automaticamente in home. Come al solito il modo migliore di imparare questi comandi direbbe il maestro zen é sperimentare sperimentare e ancora sperimentare con la pratica e consultando la documentazione tramite il comando man che abbiamo come risorsa pratica per risolvere i problemi dirattemente sul campo.

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Colpo della fenice di Nanto: una torre da sola non fa primavera ma da sola pareggia il gioco se si immola nel punto G! Partita Pepino vs Faraoni, Asti 1998, B78 il nero trova un miglioramento sulla linea principale del dragone per pareggiare velocemente senza pregiudicare le esigenze del pubblico

In una partita al torneo di Asti nel 1998 se non sbaglio vinto dal GM Cebalo dove avevo il nero e 2190 di elio (per dire che forse giocavo meglio quando giocavo peggio ah ah) dopo le mosse 1. e4 c5 2. Nf3 d6 3. d4 cxd4 4. Nxd4 Nf6 5. Nc3 g6 6. Be3 Bg7 7. f3 O-O 8. Qd2 Nc6 9. Bc4 Bd7 10. O-O-O Rc8 11. Bb3 Ne5 12. h4 h5 13. Bg5 Rc5 14. g4 hxg4 15.f4 ha un difetto, lascia incustodito il pedone e4 ma ritorneremo in seguito su questo dettaglio (diagramma) 15..Nc4 16. Bxc4!? una alternativa minore insidiosa rispetto ad altre opzioni di donna 16..Rxc4 17. Bxf6 Bxf6 18. e5 dxe5 19. fxe5 Bxe5 20. Nde2 l’idea della variante, il nero ha dei problemi sulla colonna “d” e può sfruttare questo vantaggio per accellerare l’attacco ad est 20..Qb6? Novità. Qui la posizione é oggettivamente pari se il nero gioca la mossa normale 20..Tc7 ad esempio 21 h5 e6 22 hg Df6 23 gf7 Df7 24 Dg5 Dg7 e non c’è nulla da temere 21. Qxd7 Rfc8 qui ci si accordo per il 1/2 ma il bianco vince incurante delle pseudo minacce del nero (che non si sa bene quali siano) semplicemente incrementando il suo vantaggio materiale con 22 Donna prende e7

A questo punto ritorniamo alla sequenza

1. e4 c5 2. Nf3 d6 3. d4 cxd4 4. Nxd4 Nf6 5. Nc3 g6 6. Be3 Bg7 7. f3 O-O 8. Qd2 Nc6 9. Bc4 Bd7 10. O-O-O Rc8 11. Bb3 Ne5 12. h4 h5 13. Bg5 Rc5 14. g4 hxg4 15. f4

Ora la proposta avanzata dal ceo di Umbriaway Consulting Faraoni Enrico é 15 …Txc3! detta anche colpo della fenice di Nanto, le analisi sono molto complesse ma confidiamo di poter tornare su questa posizione con partite tratte dalla pratica di torneo. Se vogliamo fare l’albero del punto G pardon di Kotov , qui abbiamo Dc3, bc3 e Af6. E’ sicuramente un colpo che taglia tonnellate di linee principali e coglierà sicuramente di sorpresa l’avversario che non può studiare tutto.

Best games 2018, Carlsen come il prezzemolo anche se non usa PYTHON

Sacrifici corretti, sacrifici scorretti, ma una bella partita giocata ha tutta una serie di parametri per essere giudicata avvincente e bella e artisticamente adeguata rispondendo a precisi criteri di armonia e correttezza oppure no? All’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chesscollection?cid=1025103 abbiamo delle prestazioni da urlo ma sarò tutto vero? Ad esempio in questa prestazione di Shirov limitata solo dal fatto che é stata giocata in simultanea, il bianco pigro e indolente sacrifica un paio di torri d’angolo per concludere velocemente la partita in apertura: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1704700 inoltre sono reperibili molte partite di attacco giocate anche in maniera pulita e cristallina come ad esempio http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1485587 ma veniamo al punto, quali sono state le partite finora inizio 2018 che meritano menzione artirtica? Chessgames menziona Carlsen http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1908642, Giri http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1908518 e Anand il vecchietto decrepito in grande spolvero http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1908509 in effetti queste tre partite da sole sono in grado se visionate di produrre un patologico mal di testa della durata di un mese (mentre guardando una sola partita di un certo Planinc, una qualsiasi, il mal di testa durerebbe oltre 12 mesi senza soste). Complicazioni a go go che rispondono anche alla domanda critica: che cosa serve realmente per migliorare negli scacchi e fare il salto di qualità una volta che si sono appresi gli elementi di base per una corretta valutazione posizionale? Analisi, analisi e ancora anlisi. Senza la capacità di calcolare complesse varianti senza perdere aderenza con la realtà difficilmente si andrebbe da qualsiasi parte. E ora passiamo a Karpov, pardon volevamo dire a Pyton anche se tra i due ci sono delle analogie.Linguaggio compilato? Interpretato? Generazione di un bytecode e macchina virtuale? Andiamo con calma ad esempio: https://it.wikipedia.org/wiki/Interprete_(informatica) e proseguiamo con sangue freddo https://it.wikipedia.org/wiki/Linguaggio_compilato. All’ indirizzo https://umbriawayfocus.wordpress.com/2018/02/10/ma-se-io-gioco-il-gambetto-di-re-contro-aronian-posso-fare-patta-la-risposta-e-affermativa-se-usi-python-e-se-ti-chiami-carlsen/ abbiamo iniziato a curiosare su Pyton, a questo punto approfondiamo. Come dice mamma wiki Python è un linguaggio multi-paradigma, che ha tra i principali obiettivi dinamicità, semplicità e flessibilità. Supporta il paradigma object oriented, la programmazione strutturata e molte caratteristiche di programmazione funzionale e riflessione. Le caratteristiche più immediatamente riconoscibili di Python sono le variabili non tipizzate e l’uso dell’indentazione per la definizione delle specifiche. Altre caratteristiche distintive sono l’overloading di operatori e funzioni tramite delegation, la presenza di un ricco assortimento di tipi e funzioni di base e librerie standard, sintassi avanzate quali slicing e list comprehension. Il controllo dei tipi è comunque forte (strong typing) e viene eseguito a runtime (dynamic typing). In altre parole, una variabile è un contenitore al quale viene associata un’etichetta (il nome) che può essere associata a diversi contenitori anche di tipo diverso durante il suo tempo di vita. Usa un garbage collector per la liberazione automatica della memoria. Python ha qualche somiglianza con Perl, ma i suoi progettisti hanno scelto la via di una sintassi più essenziale e uniforme, con l’obiettivo di aumentare la leggibilità del codice. Analogamente a Perl è classificato spesso come linguaggio di scripting, ma pur essendo utile per scrivere script di sistema (in alternativa per esempio a bash), la grande quantità di librerie disponibili e la facilità con le quali il linguaggio permette di scrivere software modulare favoriscono anche lo sviluppo di applicazioni molto complesse. Approndiamo sempre all’ indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Python :sebbene Python venga in genere considerato un linguaggio interpretato, in realtà il codice sorgente non viene convertito direttamente in linguaggio macchina. Infatti passa prima da una fase di pre-compilazione in bytecode, che viene quasi sempre riutilizzato dopo la prima esecuzione del programma, evitando così di reinterpretare ogni volta il sorgente e incrementando le prestazioni. Inoltre è possibile distribuire programmi Python direttamente in bytecode, saltando totalmente la fase di interpretazione da parte dell’utilizzatore finale, e ottenendo programmi Python a sorgente chiuso. Come il Lisp e a differenza del Perl, l’interprete Python supporta anche un modo d’uso interattivo attraverso il quale è possibile inserire codice direttamente da un terminale, visualizzando immediatamente il risultato. L’interprete è inoltre contenuto nella libreria standard e come in molti altri linguaggi interpretati è possibile far valutare stringhe arbitrarie nel contesto corrente. È però possibile passare all’interprete anche un contesto completamente diverso, sotto forma di liste che contengono l’elenco dei simboli definiti. Python dispone anche di un framework per lo unit testing che supporta lo sviluppo di test unitari automatici. E le prestazioni? Se paragonato ai linguaggi compilati statically typed, come ad esempio il C, la velocità di esecuzione non è uno dei punti di forza di Python, specie nel calcolo matematico. Esiste un’estensione, Psyco, che è una sorta di compilatore JIT in grado di velocizzare in modo notevole alcuni tipi di codice, specialmente l’implementazione di algoritmi, pur aumentando la memoria utilizzata. Le performance di Python sono allineate o addirittura superiori ad altri linguaggi interpretati, quali PHP e Ruby, e in certe condizioni può rivaleggiare anche con Java. Non va inoltre dimenticato che Python permette di aggirare in modo facile l’ostacolo delle performance pure: è infatti relativamente semplice scrivere un’estensione in C o C++ e poi utilizzarla all’interno di Python, sfruttando così l’elevata velocità di un linguaggio compilato solo nelle parti in cui effettivamente serve e sfruttando invece la potenza e versatilità di Python per tutto il resto del software.

Davide batte Golia, quando una mossa come 13 Ag5 rende vano qualsiasi commento, anche quelli in PHP!

Qualcuno ha mai sentito nominare un certo Cordes? Aveva il bianco contro Miles nel 1985 a Bad Warisofen che non so dove stà e a un certo punto salta fuori da qulche lontano universo parallelo una mossa pazzesca come 13 Ag5, certamente sono gli anni più belli per gli scacchi giocati, quelli in cui la matematica e l’informatica erano ancora mescolati alla componente umana. Che può fare Miles, magari difende il pedone con Tf8 ma ecco arrivare uno schema da matto anomalo con 14 De5 scacco. Vabbé so quei pochi minuti di celebrità che tutti prima o poi nella vita attraversiamo se non altro quando ci tocca imprecare alle poste quando qualcuno ci passa davanti. E che succcederà mai, il nero sembra averla sfangata con materiale del tutto pari dopo che quella casa d6 diventa il trampolino di lancio tattico per tutti i giochetti sterili del bianco. Sterili? Alla mossa 19 ecco arrivare una semplice spinta di apertura delle linee con il re nero ormai sfinito e si riaprono le danze fino a quando il nero viene piegato e costretto a perdere materiale. Grande prestazione di Cordes quindi http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1097651 ma i misteri sopra questa partita rimangono e Giacobbo che fa? Chi é questo Cordes e perché nessuno lo conosce e come mai ha tirato fuori una prestazione da urlo? E ora con seo specialist Umbria saltiamo a PHP. In molti casi se si desidera che siano visualizzati tutti i messaggi di errore durante lo sviluppo, ma non in fase di produzione si può agire sul PHP.ini. Immettere error_reporting =0 e nella pagina web non verrà visualizzato nessun messaggio di errore. E’ possibile registrare i messaggi di errori in un file di LOG invece di disattivarli completamente. Si utilizzano due impostazioni nel file php.ini: impostare log_errors = On e error_log = percorso/nomefile. RISULTATO: gli errori PHP vengono registrati nel file dal nome specificato. Per maggiori delucidazioni rimandiamo all’ articolo scritto da seo specialist Umbria all’ indirizzo https://umbriawayamplifica.wordpress.com/2018/01/04/messaggi-di-errore-in-php-e-mosse-bastarde-non-e-un-titolo-cult-del-nobel-della-letteratura-kazuo-ishiguro-ma-una-scelta-infida-di-kortchnoi-contro-ljubojevic-a-linares-nel-1985/. E ora in seguito a numerose interrogazioni nell’ aula parlamentare di Umbriaway Consulting cerchiamo di dare una risposta al signor Marzullo di strada del Mughetto a Gallipoli: come faccio a escludere porzioni di codice senza cancellarle? L’argomento é stato affrontato numerose volte e rischia di scapparci il morto ma rispondiamo in maniera cortese. I commenti sono note incorporate nello script. PHP ignora i commenti. I commenti forniscono informazioni per la persona che deve decodificare il codice e capire come si é intervenuti nello script e per fare cosa. I commenti vengono anche usati e utilizzati per circoscrivere la semantica del codice e le sezioi critiche della struttura di una pagina. I commenti semplificano e non complicano e vanno usati, sentenzia Faraoni Enrico CEO di Umbriaway Consulting. I commenti possono avere la distanza desiderata e possono essere inseriti ovunque nello script. Il PARSER PHP ignora queste sezioni di codice e trascura eventuali TAG che sono annidati all’ interno di un commento. Con /* indichiamo l’inizio di un commento mentre con */ ne circoscriviamo la fine. Il blocco può trovarsi su più righe se necessario ad esempio /* testo del commento ….*/ é anche possibile indicare un commento di una sola riga. I caratteri // e # indicano l’inizio di una SOLA RIGA di commento. Non esistono regole sulla formattazione dei commenti, spesso gli autori degli script oltre a segnalare il nome e i dettagli del codice inseriscono delle vere bacheche. I commenti possono essere inseriti anche dopo che abbiamo iniziato a dare istruzioni. Vediamo alcuni esempi di commenti validi:

# questa riga é un commento
// anchye questa riga é un commento
$age=21; // il commento inizia qui

###############################
#commento
###############################

/* name= login.php
* descrizione: …..
* autore …….
* created:…..
*/

E Vaganian che fa?! La sa giocare la francese? Chiedetelo a Reshevsky!

agenzia web marketingAll’ indirizzo https://en.wikipedia.org/wiki/Rafael_Vaganian troviamo delle informazioni utili su questo mostro degli scacchi. In breve. Ha ottenuto lo status di Grandmaster internazionale nel 1971, all’età eccezionalmente giovane di 19 anni, dopo un eccellente risultato al torneo Vrnjacka Banja dello stesso anno, dove ha ottenuto il primo posto davanti a Leonid Stein e Ljubomir Ljubojević. Questo è stato anche l’anno in cui è arrivato quarto al World Junior Chess Championship, il vincitore è stato il giocatore svizzero, Werner Hug. Sulla scia di questo risultato deludente, era così arrabbiato con se stesso che sfidò Hug a un incontro lampo nel tentativo di recuperare un po ‘di orgoglio. I giocatori hanno fatto il blitz solo e Vaganian è risultato vincitore. Personaggio allegro e popolare nel circuito del grandmaster, la sua prestazione complessiva in carriera è eccezionale e include ulteriori vittorie a Kragujevac 1974, São Paulo 1977, Kirovakan 1978, Las Palmas 1979, Manila 1981, Hastings 1982/83, Biel 1985 (Interzonal), Leningrado 1987, Toronto 1990 e Ter Apel 1992. A Mosca 1982 e Tallinn 1983, condivide il primo posto con Mikhail Tal e al Næstved 1985 con Walter Browne e Bent Larsen. Ha vinto due volte il torneo di scacchi di Reggio Emilia, la 35a edizione 1992/93 e la 37a edizione 1994/95. A Odessa nel 1989, ha vinto il 56esimo campionato sovietico al suo 38esimo compleanno. Nei precedenti tentativi aveva condiviso il terzo posto a Leningrado nel 1974 ea Mosca nel 1983, mentre finiva secondo nella sua città natale, nel 1975.agenzia web marketing È stato candidato al campionato del mondo due volte, perdendo per Andrei Sokolov nel 1986 e per Lajos Portisch nel 1988. Si stima che abbia vinto più di trenta tornei in totale, e nel 2004, legato per il primo posto a Mosca L’Aeroflot si apre con Sergei Rublevsky e Valerij Filippov. Nel gennaio 2005, il suo punteggio Elo raggiunse brevemente il massimo del 21 ° secolo al 2670, rimettendolo tra i primi 50 del mondo, nonostante fosse a metà degli anni Cinquanta. Il profilo di questa bestia agonistica lo si trova all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessplayer?pid=13989 e ci sono delle gemme che in tanti forse ricorderanno, come la celebre francese contro Reshewsky giocata nel 1976 http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1145474 dove si evince che passeggiare con troppa sicurezza in apertura verso il centro della scacchiera non é qualcosa che fa bene al tabellone. mPer vedere il più classico degli alfiere prende pedone f7 bisogna andare su http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1145443 mentre per rispondere alla domanda critica “ma questi GM finito il periodo d’oro a distanza di anni sono ancora in grado di battere in maniera convincente forti GM contemporanei?” bisogna vedere come viene tritato il francese Lautier all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1277125. E per rispondere al quesito posto da agenzia web marketing sullo stile scomodiamo la colonna Suetin che nel 1985, lo ha descritto come un giocatore con grandi doti naturali. Avendo giocato con lui un certo numero di volte, aveva percepito i grandi poteri di intuizione degli armeni: “Ha una bella sensazione della dinamica di una battaglia a scacchi e sa come intensificare il gioco al momento giusto, non sempre calcola le varianti completamente, facendo affidamento sul suo naturale intuito.” Delle idee volatili di Vaganian alla scacchiera, ha aggiunto “… Il sentimento di paura o incertezza gli è sconosciuto: è un ottimista perpetuo, pieno di intenzioni ambiziose in ogni fase di ogni gioco, con un temperamento esplosivo …”. E ora dopo aver capito che le partite di Vaganian vanno viste studiate ripassate e memorizzate perché senza cultura scacchistica non si va da nessuna parte saltiamo con le esigenze didattiche di Umbriaway Consulting a JavaScript parlando di ARRAY e di armadi e di cassetti e di rappresentazioni di dati. Le matrici ricorda agenzia web marketing, memorizzano più valori in una singola variabile. Per memorizzare tre nomi di corso, hai bisogno di tre variabili.

var course1 =”HTML”;
var course2 =”CSS”;
var course3 =”JS”;

Ma cosa succede se hai avuto 500 corsi? La soluzione è un array.

var courses = new Array(“HTML”, “CSS”, “JS”);

Questa sintassi dichiara una matrice denominata corsi puntualizza agenzia web marketing, che memorizza tre valori o elementi. Si fa riferimento a un elemento dell’array facendo riferimento al numero di indice scritto tra parentesi quadre. Questa istruzione accede al valore del primo elemento nei corsi e cambia il valore del secondo elemento.

var courses = new Array(“HTML”, “CSS”, “JS”);
var course = courses[0]; // HTML
courses[1] = “C++”; //Changes the second element

[0] è il primo elemento di un array. [1] è il secondo. Gli indici di matrice iniziano con 0. Tentativo di accedere a un indice all’esterno dell’array, restituisce il valore non definito.

var courses = new Array(“HTML”, “CSS”, “JS”);
document.write(courses[10]);
//Outputs “undefined”

Il nostro array di corsi ha solo 3 elementi, quindi il decimo indice, che è l’undicesimo elemento, non esiste (non è definito). Puoi anche dichiarare un array, dirgli il numero di elementi che memorizzerà e aggiungere gli elementi in seguito.

var courses = new Array(3);
courses[0] = “HTML”;
courses[1] = “CSS”;
courses[2] = “JS”;

Un array è un tipo speciale di oggetto. Un array usa numeri per accedere ai suoi elementi, e un oggetto usa nomi per accedere ai suoi membri. Gli array JavaScript sono dinamici, quindi è possibile dichiarare un array e non passare alcun argomento con il costruttore Array (). È quindi possibile aggiungere gli elementi in modo dinamico, evidenzia agenzia web marketing.

var courses = new Array();
courses[0] = “HTML”;
courses[1] = “CSS”;
courses[2] = “JS”;
courses[3] = “C++”;

Puoi aggiungere tutti gli elementi che desideri. Per maggiore semplicità, leggibilità e velocità di esecuzione, è anche possibile dichiarare gli array utilizzando la sintassi letterale dell’array.

var courses = [“HTML”, “CSS”, “JS”];

Ciò risulta nello stesso array di quello creato con la nuova sintassi Array ().
È possibile accedere e modificare gli elementi dell’array utilizzando il numero di indice, come fatto in precedenza. La sintassi letterale dell’array è il modo consigliato per dichiarare gli array. Gli array JavaScript hanno proprietà e metodi integrati utili. La proprietà length di una matrice restituisce il numero dei suoi elementi, focalizza agenzia web marketing.

var courses = [“HTML”, “CSS”, “JS”];
document.write(courses.length);
//Outputs 3

La proprietà length è sempre uno più del più alto indice di array. Se la matrice è vuota, la proprietà length restituisce 0. Il metodo concat () di JavaScript consente di unire array e creare un array completamente nuovo. Esempio:

var c1 = [“HTML”, “CSS”];
var c2 = [“JS”, “C++”];
var courses = c1.concat(c2);

L’array di corsi che contiene 4 elementi (HTML, CSS, JS, C ++). L’operazione concat non ha effetto sugli array c1 e c2 – restituisce la concatenazione risultante come nuova matrice. Mentre molti linguaggi di programmazione supportano matrici con indici nominati (testo anziché numeri), chiamati array associativi, JavaScript no. Tuttavia, è ancora possibile utilizzare la sintassi di array denominata, che produrrà un oggetto. Per esempio:

var person = []; //empty array
person[“name”] = “John”;
person[“age”] = 46;
document.write(person[“age”]);
//Outputs “46”

Ora, la persona viene trattata come un oggetto, invece di essere una matrice. Gli indici nominati “nome” e “età” diventano proprietà dell’oggetto persona. Poiché l’array di persone viene trattato come un oggetto, i metodi e le proprietà di matrice standard produrranno risultati errati. Ad esempio, person.length restituirà 0. Ricorda che JavaScript non supporta gli array con indici nominati. In JavaScript, gli array utilizzano sempre indici numerati. È preferibile utilizzare un oggetto quando si desidera che l’indice sia una stringa (testo). Usa un array quando vuoi che l’indice sia un numero. Se si utilizza un indice denominato, JavaScript ridefinirà la matrice su un oggetto standard. L’oggetto Math consente di eseguire attività matematiche e include diverse proprietà, vediamo un esempio con agenzia web marketing.

document.write(Math.PI);
//Outputs 3.141592653589793

La matematica non ha costruttore. Non è necessario creare prima un oggetto Math. L’oggetto Math contiene un numero di metodi che vengono utilizzati per i calcoli. Ad esempio, quanto segue calcola la radice quadrata di un numero.

var number = Math.sqrt(4);
document.write(number);
//Outputs 2

Creiamo un programma che chiederà all’utente di inserire un numero e avvisare la sua radice quadrata.

var n = prompt(“Enter a number”, “”);
var answer = Math.sqrt(n);
alert(“The square root of ” + n + ” is ” + answer);

Il metodo setInterval () chiama una funzione o valuta un’espressione a intervalli specificati (in millisecondi). Continuerà a chiamare la funzione finché non viene chiamato clearInterval () o la finestra viene chiusa. Per esempio:

function myAlert() {
alert(“Hi”);
}
setInterval(myAlert, 3000);

Ciò chiamerà la funzione myAlert ogni 3 secondi (1000 ms = 1 secondo). Scrivi il nome della funzione senza parentesi quando lo passi nel metodo setInterval. L’oggetto Date ci consente di lavorare con le date. Una data è composta da un anno, un mese, un giorno, un’ora, un minuto, un secondo e millisecondi.
Utilizzando la nuova data (), creare un nuovo oggetto data con la data e l’ora correnti.

var d = new Date();
//d stores the current date and time

Gli altri modi per inizializzare le date consentono la creazione di nuovi oggetti data dalla data e ora specificate.

new Date(milliseconds)
new Date(dateString)
new Date(year, month, day, hours, minutes, seconds, milliseconds)

Le date JavaScript sono calcolate in millisecondi dal 01 gennaio 1970 ore 00:00:00 Universal Time (UTC). Un giorno contiene 86.400.000 millisecondi.

//Fri Jan 02 1970 00:00:00
var d1 = new Date(86400000);

//Fri Jan 02 2015 10:42:00
var d2 = new Date(“January 2, 2015 10:42:00”);

//Sat Jun 11 1988 11:42:00
var d3 = new Date(88,5,11,11,42,0,0);

JavaScript conta mesi da 0 a 11. Gennaio è 0, e dicembre è 11. Gli oggetti data sono statici, anziché dinamici. Il tempo del computer sta ticchettando, ma gli oggetti data non cambiano, una volta creati. Quando viene creato un oggetto Date, un numero di metodi consente di eseguire operazioni su di esso.

var d = new Date();
var hours = d.getHours();
//hours is equal to the current hour

Creiamo un programma che stampi l’ora corrente nel browser una volta al secondo.

function printTime() {
var d = new Date();
var hours = d.getHours();
var mins = d.getMinutes();
var secs = d.getSeconds();
document.body.innerHTML = hours+”:”+mins+”:”+secs;
}
setInterval(printTime, 1000);

Abbiamo dichiarato una funzione printTime (), che ottiene l’ora corrente dall’oggetto data e la stampa sullo schermo. Abbiamo quindi chiamato la funzione una volta al secondo, utilizzando il metodo setInterval. La proprietà innerHTML imposta o restituisce il contenuto HTML di un elemento. Nel nostro caso, stiamo modificando il contenuto HTML del corpo del nostro documento. Questo sovrascrive il contenuto ogni secondo, invece di stamparlo ripetutamente sullo schermo.

Scacco matto ai tempi inglesi, quando le analisi su passato, presente e futuro non sono sempre di facile interpretazione!

agenzia web marketingCon agenzia web marketing andiamo subito al punto. I tempi inglesi si suddividono in PRESENTE, PASSATO, FUTURO, CONDIZIONALE e CONDIZIONALE PASSATO. Dentro ognuno di questo contenitori c’è un mondo e le domande si scompongono di dipendenze: come si suddivide il tempe presente nella lingua inglese? In PRESENTE SEMPLICE E PRESENTE CONTINUO. Il presente semplice o PRESENT SIMPLE é una azione che avviene abitualmente tipo I live in Rome oppure I go to school every day. Il PRESENTE CONTINUO o PRESENT CONTINUOUS contempla invece una azione che avviene adesso, come per esempio I’ts raining o I’m studing. E invece come si suddivide il PAST, il PASSATO nella lingua inglese? Qui le cose diventano più complicate perché abbiamo un PAST SIMPLE, un PAST CONTINUOUS, un PRESENT PERFECT, un PRESENT PERFECT CONTINUOUS e un PAST PERFECT. Esaminiamoli uno ad uno. Per PAST SIMPLE si intende una azione che é completamente finita, il tempo dell’ azione é espresso per esempio last night o yesterday o IN 1970: We went to Rome last year o I saw Tom yesterday. Per PAST CONTINUOUS si intende una azione che si stava svolgendo in un dato momento del passato come per esempio I was reading at 7 o’clock o were you still working at 9pm last night? Ma per PAST CONTINUOUS si può anche intendere una azione che si stava svolgendo quando se n’è verificata un’ altra tipo I was reading when you called me o She was waiting for me when I arrived, cioé una situazione dove mi ritrovo un PAST CONTINUOUS + PAST SIMPLE. A questo punto saltiamo alla domanda posta da agenzia web marketing sul PRESENT PERFECT: di che stiamo parlando? Nello specifico può essere una azione che é avvenuta nel passato ma non indica quando, cioé il tempo non é espresso (I’ve been to Rome/she has written five books; il PRESENT PERFECT può anche essere una azione avvenuta in un tempo non ancora finito (we have a worked hard today/It has snowed twice this year). Oppure il PRESENT PERFECT può anche essere una azione iniziata nel passato che ancora continua (con espressioni come already, yet, ever, never ad esempio I have know him for 3 years / she has never seen him / I have already finished my homework). liquidata la parte del PRESENT PERFECT non ci resta che analizzare il PRESENT PERFECT CONTINUOUS che é una azione iniziata nel passato che ancora continua, con in più una idea di continuità (I’ve been working all morning / She’s been waiting for you all day). E il PAST PERFECT ultimo tassello che manca per chiudere il discorso sul PAST inglese? Si tratta di una azione avvenuta nel passato, prima di un’ altra anche essa passata (they had already left whenwe arrived ossia la formula del PAST PERFECT + PAST SIMPLE). Analizziamo ora il FUTURE dove abbiamo tre casi distinti. Il primo con VERBO ESSERE + ING , situazione di futuro molto certo (I’m leaving tomorrow) il secondo con l’espressione GOING TO dove si parla di FUTURO INTENZIONALE (what are you going to do?) e una situazione di FUTURO INEVITABILE con WILL (School will start on Septmpber 21). E adesso il CONDITIONAL che esprime una azione “che avverrebbe se” con il WOULD + PRESENT + PAST SIMPLE (I would come if you asked me, verrei se me lo chiedessi). E per finire il PAST CONDITIONAL che esprime una azione “che sarebbe avvenuta se” con il WOULD + PRESENT PERFECT + PAST PERFECT ( I would have come if you had asked me). In tutto questo marasma informativo poi ci sono i cosiddetti VERBI IRREGOLARI che aprono un universo sconfinato tutto loro che sfuggono alle normali declinazioni e che si esprimono in tre forme: INFINITO (che corrisponde al SIMPLE PRESENT), PAST SIMPLE (che corrisponde al nostro imperfetto, passato prossimo e remoto nella nostra lingua) e PAST PARTICIPLE (amato, andato come nel ns italiano). Quindi con agenzia web marketing possiamo tranquillamente affermare che studiare le strutture grammaticali di una lingua come l’inglese non é impresa che si può concretizzare con un semplice tocco di bacchetta magica perché il labirinto di possibilità e di sfumature idiomatiche é davvero complesso e non sempre di facile interpretazione!

Mongoose quando un database diventa orientato agli oggetti anche con json, a cura di web marketing Umbria!

La miniatura inflitta da Vladimir Borisovich Tukmakov vs Yuri S Razuvaev al 50th USSR Championship (1983), Moscow URS, rd 1, Apr-03 Queen’s Indian Defense: Fianchetto. Nimzowitsch Variation (E15) finita in maniera tattica e rocambolesca con un 1-0, rientra nei sacrifici di donna, proprio oggi che é la giornata mondiale vs la violenza alle donne. Razuvaev in questa partita forse ha abbandonato il suo proverbiale senso del pericolo, evidenzia web marketing Umbria, per andare a caccia grossa di donne altisonanti, desiderio che Tukmakov ha assecondato, perché l’attività trasmessa dalla assurda vitalità dei pezzi minori del bianco rientra nella categoria iniziativa da far subire a tutti i costi e che fa ottenere risultati e veloci miniature, in questo caso in 27 mosse. Liquidata la parte strategica dei contenuti del post da parte di web marketing Umbria passiamo ad approfondire la complessità dei moduli front end per l’aspirante sviluppatore web con le righe di comando, node e mongo, tutti framework che ci consentiranno di costruire interessanti applicazioni. Per entrare subito nel vivo degli argomenti iniziamo a smanettare su https://nodejs.org/it/ dove dalla pagina principale arriviamo a https://www.npmjs.com/package/mongoose e per avere i riferimento rispetto a installazione e uso di MONGOOSE andiamo su http://mongoosejs.com/. Come al solito l’installazione avviene in maniera semplice con il comando $ npm install mongoose. Su UmbriawayVendita siamo entrati in quello che era il modulo MongoDB ma in questo caso abbiamo deciso di utilizzare un’ altro modulo dopo averlo scaricato che si chiama per l’appunto MONGOOSE che come database ha la particolarità di essere orientato agli oggetti. Con JS coinvolto anche nelle logiche asincrone di XML in Mongoose viene introdotto un nuovo tema, quella della PROMESSA che non é un film anche divertente da vedere ma una promessa per l’appunto che nel corso della giornata andrò a completare tutti i miei compiti, che essi siano di passare in edicola piuttosto che andare al cinema per vedere l’ultima versione di Blade Runner. La metafora in carne ed ossa si sposa con quelle che sono le logiche di Mongoose nel senso che nelle attività asincrone abbiamo la certezza che prima o poi quel compito verrà eseguito senza incappare in un blocco sincrono che non fa andare avanti se va incontro a qualsiasi inghippo. Web marketing Umbria fa notare che NODE di suo é sincrono nel senso che tu dai un comando e lui lo esegue mentre Mongoose é asincrono nel senso che le chiamate prima o poi verranno elaborate ed eseguite. In MongoDB avevamo visto che il collegamento avveniva tramite DRIVER o API per eseguire le diverse funzioni da esercitare. Mongoose segue logiche diverse, consente di istanziare i suoi oggetti utilizzando semplici funzioni JS. In particolare la connessione é il primo problema da risolvere e dopo ci ritroveremo subito a definire lo SCHEMA che non é altro una dichiarazione di intenti in cui il programma delinea una struttura e un tipo dei dati su campi come autore o editore o titolo assegnando i soliti stringa o intero o booleano a seconda delle necessità.

Una volta che abbiamo lo schema con web marketing Umbria andremo ad eseguire le nostre funzioni con il MODELLO che istanzia e rende operative le nostre necessità con comandi CRUD che conosciamo in lettura, scrittura, aggiornamento, cancellazione dei dati. Ne deriva pertanto il fahe lo Schemas che é una sorta di indice strutturato deve sempre precedere il Models. Le parole chiave sono quelle usate anche sol pacchetto MongoDB quindi ci ritorveremo a che fare con PROMESSE intrise di metori remove, find (posso cercare un elemento o più elementi o anche per ID), delete e update. E siamo giunti alla conclusione di questo breve excursus con web marketing Umbria e quindi è doveroso fare una sintesi di quello che é stato prodotto a livello di post su uno dei tanti portali di Umbriaway Consulting. Abbiamo visto come installare NODE, affrontato la questione dell’ integrazione dei moduli con NPM, sappiamo inizializzare le nostre applicazioni con il comando node app.js, sappiamo come includere file JSON nei nostri progetti con il comando NPM INIT, abbiamo imparato come connetterci a MongoDB e Mongoose e come gestire i dati in modalità CRUD, create, leggere, aggiornare, cancellare dati. Abbiamo utilizzato due ottimi tools come Nodemon e Robomongo. A questo punto ci manca la parte migliore che risponderà alla domanda ma come faccio a organizzare una applicazione completa con tutti questi elementi? Prima di alzare l’asticella segnaliamo che la grafica inclusa da web marketing Umbria nel post é royalty free presa dall’ ottimo sito https://unsplash.com. Stay tuned adesso viene il bello!

Il mondo sta cambiando sveglia, avvisa seo Umbria! E Attenzione alla prosa sulla scacchiera di Walter Browne!

Il giocatore Walter Browne degli anni ottanta aveva un bello stile ed era molto quotato nonché molto pericoloso sulla scacchiera, dichiara seo Umbria. Vedremo con questo post la sua partita di nero contro Christiansen giocata in USA nel 1981 link della partita http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1035480. Mossa degna di rilevanza cavallo nero prende pedone f2 con un pericolosissimo pedone in d2 pronto alla promozione. Citando l’articolo all’ indirizzo http://scaccoalre-padova.blogautore.repubblica.it/2015/06/27/il-mondo-scacchistico-in-lutto-per-la-scomparsa-di-walter-browne/?refresh_ce estrapoliamo un pezzo interessante da parte dell’ autore Federico Manca: “Browne è stato sicuramente uno dei più forti giocatori Statunitensi, e per un buon periodo negli anni 70 80 ha fatto parte della ristretta elite dei più forti giocatori del mondo.inoltre vinse per ben sei volte il titolo di campione statunitense, tra i suoi successi più importanti la vittoria a Wijk aan Zee nel 1980 , e nel New York open nel 1983.Gli Italiani lo ricordano sicuramente anche per la vittoria nel torneo internazionale di Venezia del 1971 dove precedette Il campione Italiano Sergio Mariotti“.seo Umbria Ma i comunicati stampa hanno ancora oggi la loro consistenza tradizionale o hanno perso coesione? Tutte le vecchie modalità di comunicazione con l’avvento di Internet sono soggette a trasformazioni e sono state costrette ad adeguarsi a nuove soluzioni di sopravvivenza. Molte aziende hanno a disposizione un template standard definito modello di comunicazione social media news release che di fatto libera contenuti per gli affiliati relativi a link e testimonianze esterne, materiali scaricabili dalla rete, foto, video, grafici, mappe mentali, feed rss dei comunicati stampa aziendali e anche contatti personali per le relazioni produttore consumatore. La qualità più importante quando si ha una relazione con una parte interattiva é la capacità di ascolto e la conseguente capacità di agire con flessibilità modulando di volta in volta i cambiamenti fino a centrare le esigenze del consumatore ma anche quelle dell’ imprenditore. Le impostazioni rigide dei processi con l’avvento della rete delle reti perdi la sua vecchia efficacia perché le nuove necessità che subentrano implicano una proiezione empatica verso il compratore che deve essere sempre soddisfatto. Si parla di cambiamento e di evoluzione di mercati. Si parla di tecnologia e di nuovi strumenti. Si dice che i mercati oggi sono conversazioni! Viralità e comunità virtuali sempre di più protagoniste dunque. L’importante é predisporre contenuti di qualità per farsi seguire e avere un bacino di piccoli numeri da incrementare in grandi numeri e convertire con le classiche call-to-action in consumi e vendite effettive qualunque sia il servizio prodotto offerto. In fondo una azienda é una community in cui tutte le varie parti agiscono all’ unisono in funzione di un obiettivo, il goal, tutti sincronizzati per generare le migliori performances. Esistono dialoghi orizzontali e schemi verticali. Le politiche dell’ ascolto possono anche essere scopiazzanti in un ottica kaizen di strappare alla concorrenza innominabili segreti. Del resto se servono politiche di trasparenza per essere credibili non abbiamo motivo di dubitare che anche i nostri nemici siano impegnati con questa nostra stessa mission, in quanto come si suol dire le bugie hanno le gambe corte ma anche la trasparenza ha i suoi lati negativi se proprio li vogliamo andare a cercare. Per questo esistono i brevetti per impedire lo scopiazzamento non autorizzato, sentenzia seo Umbria! Del resto oggi abbiamo a che fare con un consumatore scaltro che si documenta prima di comprare da noi presso la concorrenza. Un clima propositivo di competitività é comunque auspicabile in quanto capace di generare un circolo virtuoso abbattendo ogni politica viziosa. Allora condividiamo che é anche un modo per sentirci giovani. Come ha detto qualcuno che se ne intende “lo sharing attraverso contenuti testuali e visuali e multimediali é alla base del fenomeno trasversale della rete partecipata”. Marketing dell’ ascolto, partecipazione, conversazione, flessibilità e modularità di comportamenti: tutto ciò rafforza la convinzione che qualcuno in rete é personaggio credibile, sentenzia seo Umbria. L’intenzione é quella di generare contenuti impressionistici nel consumatore e di regalargli una esperienza sensoriale indelebile, annullando quelle differenze tra gerarchie dal momento che azienda e cliente parlano con la stessa lingua e senza altezzose maschere di lontananza. Poi ricordiamoci che abbiamo un sacco di strumenti a nostra disposizione per fare bene in rete come la Creative Common che sono autorizzazioni sui contenuti divulgabili dove possiamo fare il bagno indifferentemente da moscerini o elefanti. Attenzione in ottica seo Umbria alla duplicazione dei contenuti e citiamo sempre le fonti autorevoli non scopiazziamole. Poi ad averne di consumatori critici che rompono le scatole con raziocinio perché sono in grado di spingere le aziende oltre i limiti che si costruiscono sfornando magari prodotti perfettibili di miglioramento. Famoso in questo senso fu il famoso caso di Febal cucine, riporta seo Umbria, dove un consumatore chiese un preventivo che arrivò gonfiatissimo e costringendo la direzione dell’ azienda a una precisa presa di posizione per spiegare il contesto in cui la base light subiva degli ampliamenti a causa delle esigenze specifiche e dei rivenditori e delle varianti da elaborare. I clienti hanno delle aspettative e non vogliono essere delusi e la grande azienda che scende in campo in prima persona per chiudere la vendita accontentando alla fine con i suoi consigli e la sua professionalità il cliente che percepisce tutto un quadro positivo informativo fa la cosa giusta sempre a prescindere, pure se il cliente all’inizio insoddisfatto decide infine di non comprare malgrado i chiarimenti ulteriori che gli sono stati forniti.

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