I viaggi stellari della Voyager nel quadrante Delta: Casaluna e Trombone a caratterizzare i mondi di sopra ma anche a riempire il monte Merlana che non si vede!

Se provi a chiedere ad Alexa per favore dimmi dove si trova località Trombone quella ti risponde male. Il fatto è che oltrepassate le colonne d’Ercole, rappresentate idealmente dalla strada provinciale SP 272 si apre un mondo, anche perchè i confini umbri finiscono per lasciare spazio alle marche con le provincie di Ancona (zona Fabriano) e Macerata (zona Fiuminata). Poi eplorando scopri anche che la SP 16 ti riporta sulla strada Statale SS 76 che è quella che collega Ancona a Perugia (o che dovrebbe collegare visto che alcuni tratti sono da completare) e che ti riporta a Nocera Umbra passando da Fossato e Gualdo Tadino come ultima uscita per lavori in corso. Insomma il Capitano Geneway ha ben donde per rimanere brasata e basita. Là dietro a Monte Merlana dove si pensava che il mondo finisse ci sono dimensioni vaste e incommensurabili da conoscere ed esplorare (bè di fatto Casaluna e Trombone!), basta dire che oggi ci siamo imbattuti per esempio a diramazioni per il castello di Orve e quello di Conte (che non dovrebbe avere a che fare nè con famosi politici e nemmeno con presunti grandi allenatori di calcio). Ma andiamo con ordine, questi viaggi di scoperta, circoscritti all’ interno del fenomeno noto come “vacanze di prossimità“, ossia la conoscenza di luoghi che ti stanno down-back-up HOME come in questo caso e che non hai mai visto prima (così ci riallineiamo anche al claim di star trek che recità “là dove nessuno è mai giunto prima“) e perfino inseriti all’ interno del tuo stesso comune anche se bucano le montagne verso le Marche, ti portano verso universi paralleli di cui non sospettavi nemmeno l’esistenza. Colle due per esempio che si trova come cartello dall’ altra parte delle montagne di confine é inserita in un contesto diametralmente opposto rispetto al famoso Colle di N.U. che si innalza sulla Flaminia. L’altro Colle 2 che ben si addice a un romanzo di fantascienza, magari con l’opzione materia-antimateria più teletrasporto, è arroccato con poche case su un alto colle dove Leopardi di certo con la sua visione infinita si sarebbe trovato bene, come testimoniano le varie foto panoramiche a supporto. Quello che colpisce dall’ altra parte è la profondità che a giudicare anche dal numero di ciclisti e motociclisti (maggiore intensità rispetto alla Flaminia nocerina) sta anche a significare strade panoramiche fantasticamente inserite in un contesto di natura variabile, a tratti anche aspra e disagevole come asfalto. Insomma come al solito quando si va con la Voyager insieme al Capitano Janeway al di là del muro, sul quadrante delta, non si può che godere (questa volta si che lo slogan di Poltrone & Sofà ci azzecca) di scenari che riconciliano con l’infinito Tutto. Senza contare anche che le terre di confine avevano anticamente bisogno di supporti logistici per poter arginare e contenere gli impeti espansionistici dei vicini in tempi di guerre guelfe e ghibelline, ed è proprio per questa ragione che la parte borderline verso le Marche risulta estremamente interessante per le tante cose “antiche” da visitare. Orve e Conte sono sicuramente suggerimenti da approfondire, insieme all’ antica Rocca di Santa Lucia, segno che il turismo di prossimità è ben lontano dall’ esaurire la sua spinta conoscitiva nei confronti dell’ ignoto rappresentato idealmente da confini che non si possono oltrapassare (ricordiamo che per chi abita in zona Gaifana e zone limitrofe, passare dall’ altra parte non è come usare il teletrasporto, bisogna fare parecchi km per aggirare le Ande locali, quando di fatto forando qualche montagna verso Roveto ci troveremmo direttamente al cospetto di Ville Santa Lucia dall’ altra parte senza dover fare il giro del mondo), ma anche per Vasco da Gama la prima volta deve essere stata durissima circumnavigare l’Africa. C’è vita oltre la vita, potremmo dire puntando il dito verso frazione Boschetto. Comunque il viaggio di scoperta è lungo e il turismo di prossimità, che di certo non esaurisce a Trombone la sua spinta propulsiva, dall’ altra parte apre infinite possibilità di gite veloci e nutrienti.

Una via commerciale verso l’Oriente aprendo direttamente un varco dentro monte Merlana? Sarebbe come scoprire l’acqua calda, ci ha già pensato Papa Clemente XII nel 1733 collegando Nocera Umbra ad Ancona via Fabriano-Jesi-Falconara

Una via commerciale verso l’Oriente

Alla scoperta della SP272, da M Alago a Molinaccio

Facciamo una breve intro sintetica su come accedere dalle dalle “terre di mezzo” alle famose “terre nascoste“, che proprio perchè vivono al di là di un muraglione naturale composto da numerose montagne che collegano Gualdo a Nocera togliendo ampiezza, da qualche parte dovranno pur avere una porta di acesso più o meno magica. Di fatto queste vie dalla parte di Nocera Umbra sono tre e la più percorribile e agevole è certamente la via Septempedana, resa più famigliare con la dicitura Strada Regionale 361 che certamente non toglie nulla rispetto alle bellezze proposte alla soluzione numero due, rappresentata dalla bellissima (per il panorama non certo per lo stato del manto stradale) strada provinciale 272, che ha certamente da proporre qualcosa in più come bellezza naturale rispetto alla Septempedana, ma che ha anche come svantaggio una strada non agevole che obbliga a tratti a una guida a passo d’uomo, seppure di fatto le distanze in km verso Salmaregia si accorcino inevitabilmente, essendo la SP272 percorribile dalla sommità di Monte Alago. E per finire il SOGNO, dal momento che se ne è parlato come progetto tra più comuni anche di regioni diverse, quello rappresentato dalla strada Clementina che parte dala Flaminia all’ altezza di Ponte Parrano e che dovrebbe arrivare di fatto fino ad Ancona. Tuttavia a un primo rilievo la strada ci sembra più idonea per due ruote ed escursionisti, visto che di asfalto non se ne parla e la carreggiata non consente la circolazione di mezzi di una certa ampiezza. Come è noto il progetto Glocal https://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/colleview stimola una conoscenza diretta del territorio ed essendo la redazione a digiuno conoscitivo rispetto alle famose terre di “dietro” o terre “occultate o nascoste” celate lungo l’asse a due assi cartesiani (x e y) Gualdo – Nocera, era inevitabile cercare un modo per superare l’ostacolo naturale rappresentato dalla barriera divisoria locale monte Merlana situato a 1133 metri sopra Colle di Nocera Umbra, che per essere circumnavigabile in stile Magellano prevede un impegno in km non indifferente, dal momento che siamo dovuti passare sulla famosa strada dal nome impronunciabile che collega Nocera a Bagnara, la cosiddetta via Septempedana, resa più famigliare con la dicitura Strada Regionale 361. Ora è palese che se salissi in cima al monte locale (monte Merlana 1133 metri) e scendessi di dietro avrei davanti a me una intera zona di valli fertili e rigogliose che da Salmaregia aprono i commerci verso oriente (risparmiando un chilometraggio non indifferente), in perfetto stile il Signore degli Anelli con riferimento al magico mondo verde degli Hobbit. Abbiamo così scoperto una località suggestiva come Salmaregia, articolo https://umbriawaytarget.wordpress.com/2021/04/21/terre-di-mezzo-e-terre-nascoste-oltre-le-montagne-per-scoprire-salmaregia-e-infiniti-universi-paralleli/ . Ovviamente la scoperta delle “terre di dietro” dà ampiezza al campo da gioco con il nuovo asse cartesiano zeta che abbatte le due dimensioni e favorisce l’apertura mentale verso il tridimensionale conoscitivo, trasformando il diagramma geografico a tre componenti x,y e z. Abbiamo scavato e anzichè la strada regionale 361 abbiamo scoperto due alternative, entrambe da esplorare, la strada Clementina e la strada provinciale 272 che poi sfocia sulla strada provinciale 16 che riporta a Gualdo Tadino. Parliamo di terre di confine che toccano in alcuni crocevia magici le tre provincie di Ancona (con Fabriano come vertice), Macerata (con il riferimento di Fiuminata) e PG naturalmente (Nocera Umbra ma anche Gualdo Tadino). Quindi speriamo che questa via Clementina venga rivalutata perchè sarebbe una bella iniziativa per riacutizzare un turismo che è in deficit anche a causa delle recenti disgrazie aggravate da virus intrusivi e potenzialmente letali. Già c’erano dei dubbi salendo fino in cima a Monte Alago per fare a zig e zag tra le montagne con interrogativi come “la SP272 consente la circolazione per due veicoli che si incrociano? E la strada è percorribile o è come località Gran Burrone di Tolkien con numerose buche e tratti di carreggiata disastrata?”. La buona notizia è che ad Aprile 2021 questa strada è agevole al 70 %, mentre per il restante trenta serve in diversi tratti una guida molto cauta a passo d’uomo per non rompere qualche semiasse sulle numerose buche che si incontrano fino a Salmaregia, per ridiscendere sulla statale 16 che va verso Gualdo, per poi incrociare la famosa autostrada incompleta (che finisce guarda caso a uscita Gualdo Tadino) che collega Ancona a Perugia. Quindi le buche ci sono, ma se fatte con raziocinio non provocano danni. Per quanto riguarda la circolazione a doppio senso di marcia considerato che raramente si può incontrare qualcuno lassù da incrociare in senso opposto, anche qui la cosa usando un minimo di buon senso dovrebbe essere risolvibile (noi non abbiamo incontrato nessuno fino a Salmaregia).

WOW ma il Signore degli anelli lo hanno girato a Nocera Umbra?

L’importante non è la meta ma come vivi il viaggio!

Ok e quindi? Quindi ci si gode il viaggio senza fare spam con il nuovo claim di poltrone & sofà che te lo raccomando. La strada è semplicemente stupenda e lo conferma anche il fatto che a un certo punto abbiamo trovato un cartello ad alta altitudine che segnala un percorso bike che collega Gualdo Tadino a Nocera Umbra, passando per tutte le montagne locali, segno che già qualcun’ altro ha capito l’importanza di valorizzare queste aree naturalistiche percorrendo strade e stradine molto simili alla sterrata Clementina (che però prima o poi dovremmo andare a conoscere meglio, magari a piedi, perchè al momento per noi della redazione rappresenta una sorta di scatola nera). Strada SP272 meravigliosa che finisce a Molinaccio a quasi venti km dalla Flamina incrociando diverse frazioni come Casaluna, Ville S. Lucia, Cellerano in stile serie TV “un passo dal cielo 6”, anche se qui dobbiamo spicciare noi casa alle Dolomiti e di Aquile che volano a cerchio concentrico su verso l’Eterno non se ne vedono. Insomma anche qui siamo rimasti basiti e brasati per la purezza dell’ aria, per la maestosità degli scenari, per i piccoli borghi conficcati armonicamente nei boschi ad alta quota, per il senso di bellezza spalmato in ampiezza in lungo e in largo ma anche in basso e in alto che dà a tutta la zona una panoramica che incombe propositiva sull’ ignoto viandante. Certo quella strada si vede che è trascurata, ma di fatto ci sono complessivamente tre vie che puntano verso i mondi industrializzati del mondo di dietro dove tra l’altro è notizia fresca di ieri che il Della Valle ha rafforzato la sua leadership nel settore scarpe per esempio con un noto patner francese (una delle quali di strade come la via Clementina che al momento vive come idea di ri-valorizzazione solo come foglio di carta progettuale in qualche scrivania amministrativa), che seppure non vicinissime a Colle di Nocera Umbra (certo se ci fosse un tunnel diretto da Monte Merlana per confluire subito verso le vie del commercio bizantino sarebbe tutto più semplice, semmai c’è da chiedersi come mai Clemente XII nel 1733 non ha previsto l’uscita sulla Flaminia in una posizione per noi collegiani più favorevole!) possono portare qualsiasi moderno avventuriero al cospetto dei Turchi che certamente in epoche antiche non erano certo desiderati, dal momento che erano una spina nel fianco per l’Italia divisa da interessi personali, con la loro pirateria e le loro ambizioni velleitarie di conquista, arginati spesso dai Veneziani e da coalizioni di interesse comune che abbracciavano anche stati italiani in conflitto tra loro (primo fra tutti ovviamente lo stato pontificio minacciato dalle nuove dottrine eretiche) ma sempre pronti a sposare la causa dell’ abbattimento di un potenziale invasore.

Conclusioni

Insomma questa Strada Provinciale 272 ci è piaciuta molto e anche sulla via del ritorno verso Gualdo oltre a incrociare una fantascientifica Colle 2 abbiamo notato un sacco di bellissime frazioncine da cui presumibilmente si deve poter disporre di panorami stupendi (località Belvedere per esempio è molto carina solo a vederla dal basso, figuriamoci a salire fino a destinazione!). C’è tutto un mondo da esplorare dietro le montagne, roba che si incontra anche sui libri di storia (Ville Santa Lucia è regolarmente citato nella nostra guida storica locale SC Castrum Collis II per esempio, ma anche cose oltre confine come Campodonico che sembra sotto la giuristizione fabrianese attiva delle reminescenze) così come in rete possiamo trovare diversa roba utile su questi temi come per esempio l’articolo che parla di progetto strada Clementina da Ri-Valorizzare https://www.anconatoday.it/cronaca/progetto-turismo-strada-clementina.html . Da un certo punto di vista questa idea dei MONDI NASCOSTI appena scoperti attiva un processo conoscitivo sulla storia locale e sulle zone di frontiera che anticamente erano molto trafficate per i giochi di potere associati ai comuni adiacenti sempre pronti ad assaltare la zona confinante per inglobare terreni altrui. Ma allora il mondo non finisce lungo l’asse Gualdo – Nocera ma anzi continua dietro! Ma allora non viviamo dentro un campo da gioco a due dimensioni ma ci espandiamo in 3D anche oltre! Un mondo che non ha confini anche dietro a ciò che quotidianamente non possiamo vedere, ma che continua ad allargarsi dietro la barriera naturale rappresentata dalle montagne fino ad abbracciare con le sue risonanze lo strategico Mare Adriatico che di storie da raccontare ne ha da vendere. A questo punto non ci resta che avventurarci in futuro sulla strada Clementina per continuare ad esplorare prima o poi le terre di confine borderline con tutti suoi misteriosi disorientamenti e jet lag, ma lì da escursionisti!

I Mondi Nascosti alla nostra portata

Terre di Mezzo e Terre Nascoste: oltre le montagne per scoprire Salmaregia e infiniti universi paralleli

Oltre 600 metri sul livello del mare: attenti invasori!

Quando una minaccia come “guardati alle spalle” diventa un modo per scoprire mondi invisibili occultati dalle montagne. Stanco di vedere nello sguardo “davanti” location come Assisi, Gubbio, Spoleto, Perugia con tutta quella bellezza autoreferenziale da sala degli specchi? Allora davvero guardati le spalle e ruota la “vision” di 180 gradi bucando fisicamente le montagne! Per chi abita nelle terre di mezzo ed è costretto a vivere a due dimensioni con la cornice di montagne dipinte sullo sfondo che ostruiscono l’accesso verso infiniti mondi invisibili (le cosiddette Terre di Dietro o Terre Nascoste) scoprire Salmaregia è dare ampiezza al campo da gioco. Sull’ abbattimento del limite concettuale e autoreferenziale rappresentato dall’ asse Nocera-Gualdo e sulla capacità di andare idealmente oltre le colonne d’Ercole abbiamo già discusso all’ indirizzo https://www.umbriaway.eu/2021/04/20/localita-borderline-nel-turismo-di-prossimita-salmaregia-e-i-suoi-punti-di-vista-inediti-ed-esclusivi/ dove abbiamo messo piede non Solo su Marte, ma concettualmente su tutti i pianeti del sistema solare (scoprire l’esistenza di mondi di cui non sospettavi nemmeno l’esistenza, in un universo parallelo che scorre appena dietro le montagne, è come ammettere che l’Umbria non è così piccola come vuol far credere ed infatti sconfina dall’ altra parte nelle Marche). Se la piccola Nocera ingloba di suo tantissimi territori e frazione pur essendo grande un terzo rispetto a Gualdo come entità anagrafiche, quello che rende fascinose le Terre di dietro è la loro attività espansionistica che in tempi antichi erano costantemente in fibrillazione visto che nelle epoche comunali chi deteneva il potere cercava ingegnosamente il modo di allargare i propri confini. In questo ruolo Salmaregia anticamente ha detto la sua supportando PG alle invasioni limitrofe, anche se oggi si ricicla come semplice macchina del tempo in grado di portare il visitatore in altri altrove (e non è cosa da poco) visto la sparuta civiltà che traffica in quei siti che fanno fatica anche a farsi immortalare sulla mappa di Google. La particolarità di Salmaregia fa si che sia a ridosso di un crocevia magico, non certo come quello famoso che scorre sull’ asse Lione-Torino-Praga, ma stiamo parlando di tre comuni che caratterizzano due regioni diverse, Umbria e Marche. Infatti a ridosso di Salmaregia che fortunatamente è ancora un vanto della matrice nocerina ci sono le velleitarie (forse in ere geologiche passate) Fabriano e Fiuminata. Quello che ci piace è lo slogan turistico di Fiuminata che in uno dei suoi siti web istituzionali, malgrado l’intera giuristizione comunale segni un terzo di entità anagrafiche rispetto a Nocera Umbra (quindi dobbiamo considerarlo uno dei comuni più piccoli d’Italia a rigor di logica), all’ indirizzo http://turismo.comune.fiuminata.mc.it/ recita il claim: l’ambiente naturale è una spettacolare risorsa per Fiuminata. Qui si trovano diverse aree di valore naturalistico e paesaggistico. Vabbè allora se c’è un labile confine con Nocera Umbra per proprietà transitiva ne consegue che la bellezza paesaggistica caratterizza anche il percorso per arrivare a destinazione, la famosa torre di Salmaregia dal valore strategico difensivo dominante, che anticamente dall’ alto dei 606 metri sul livello del mare dominava con lo sguardo l’intera vallata. E infatti la Semptempedana (un nome più semplice non c’era? Chiedo per un amico!) come strada che transita da Case Basse e Bagnara ha una sua bellezza interiore dovuta al fatto che ci sono delle località turistiche a corredo da visitare una per una come la chiesa di Santa Lucia, le cascate Ferve, il castello di Orve e tanto altro. Insomma come recità qualche campione nello sport, diventa più importante il percorso e non la meta. Tuttavia quando si arriva alla Meta qualcosa accade, perchè l’aurea mistica di Salmaregia con le sue antiche leggende non si può negare e quello che l’occhio abbraccia approcciando l’intera vallata sottostante verso Fiuminata è una immensa scacchiera piene di caselle ricche di oggetti da esplorare e conoscere (Fiuminata a questo punto è un altro degli obiettivi che per chi fa turismo di prossimità dalle Terre di Mezzo deve porsi). Insomma se con trenta minuti si arriva alla meta, di fatto l’impavido cavaliere meccanizzato non può che rallentare il flusso di marcia con il finestrino abbassato per godersi e fare proprio il claim del comune adiacente, ciò che i comunicatori di Fiuminata hanno bel espresso nel loro sito a promozione turistica: l’ambiente naturale è una spettacolare risorsa anche per Nocera Umbra! E per concludere una proposta alternativa di viaggio. Anticamente la famosa strada Clementina collegava le Terre di Mezzo alle Terre Nascoste. Oggi non sembra più percorribile in macchina ma c’è un alternativa: la provinciale 272 che si prende arrivando in cima Monte Alago! Di sicuro le cose belle da vedere non mancano neanche da quelle parti e quindi è proprio il caso di esplorare la percorribilità anche di questo itinerario che sulla carta dovrebbe accorciare anche i 25 km abbondanti di chilometraggio (andata con origine Colle di Nocera Umbra)

WordPress con Elementor: conviene?

Integrare Elementor per costruire il proprio sito?

L’editor visuale paga?

L’esperienza con Elementor conviene quando si smanetta con wordpress? L’approccio top-down toglie qualcosa in termini di prestazioni al nostro sito? Meglio l’approccio bottom-up? All’ indirizzo https://elementor.com/ ci siamo cimentati con Elementor sul sito delle sperimentazioni di laboratorio all’ indirizzo https://www.umbriaway.it/wp/ . A scanso di equivoci è bene precisare subito che l’approccio bottom-up è impareggiabile non solo dal punto di vista del risparmio dei famosi 49 euro anno per N 1 sito come da prezziario ma anche per l’approccio didattico, dal momento che l’approccio visuale toglie proprio la conoscenza dei processi interni di WP che è una factory molto sofisticata e ricca di complessità che Elementor non può cogliere anche se la gestisce. Tuttavia quello che si è visto in termini di risparmio di tempo e anche di personalizzazioni, non ha eguali. Dopo aver installato il plug-in di Elementor in versione free siamo andati ad acquistare la PRO a 49 euro/anno direttamente sul sito, https://elementor.com/ che ci dà diritto a un uso illimitato per numero 1 siti! Una volta scaricato il plug-in si rientra in WP dove intendiamo sperimentare l’editor e si installa il PRO SENZA DISINSTALLARE il vecchio PLUG-IN FREE che deve rimanere ATTIVO, a questo punto si attiva il Plug-IN e si fa la connessione per formalizzare gli aggiornamenti anche sul sito loggato con il nostro account. Fatte queste semplici operazioni si sperimenta liberamente la PRO senza limitazioni, nel senso che ci dà la possibilità di scaricare un sacco di roba e di organizzare le pagine con un sacco di risorse che ovviamente nella versione FREE non c’erano. A questo punto cerchiamo di capire la versatilità dell’ editor rispetto all’ approccio manuale del programmatore che costruisce mattone dopo mattone con conseguente accumulo di tempistiche. Prendiamo ad esempio la pagina https://www.umbriaway.it/wp/libri/ dove abbiamo sperimentato manualmente delle custom queries. Ebbene se la paragoniamo a https://www.umbriaway.it/wp/map/ ci accorgiamo che tra i due approcci c’è un abisso in termini di stile e accuratezza e questo senza andare a giocare troppo con le opzioni di personalizzazione offerte da Elementor. In termini di velocità non si ha nessuna percezione di penalizzazione, anche se ovviamente i due plug-in attivi qualcosa di impercettibilmente nefasto devono alimentarlo a livello di assorbimento di risorse esterne. Quindi se in dieci minuti posso avere una pagina che in condizioni normali mi richiederebbe da neofita un’ ora di tempo per costruire delle custom queries personalizzate che invece Elementor gestisce in automatico cambiando solo le opzioni con un semplice clic, perchè dovrei escludermi la possibilità di costruire un intero sito con un supporto tecnico rilevante che costa poco più di 4 euro al mese? Anzi se si hanno numerosi clienti, più di tre, conviene fare senz’ altro l’abbonamento annuale a 199 euro! Ok , ma se fra un anno non rinnovo con Elementor cosa mi succede, mi cade il tema del sito? No, vengono solo stoppati gli aggiornamenti ma il lavoro fatto non si smaterializza. In ogni caso fra le tante leggende metropolitane che si sentono in giro su Elementor, conviene dato il costo irrisorio sperimentare direttamente dal vivo e vedere l’effetto che fa direttamente sulla propria pelle. L’unico problema riscontrato è quello di consentire a Elementor l’uso all’ interno della costruzione del sito in quanto l’anteprima viene disabilitata di default e si rende attiva grazie all’ OPZIONE di SAFE MODALITY inserita nelle voci di settaggio del menù offerto dal plug-in sulla sidebar di gestione a sx. Attivata la modalità che disattiva in background i temi di default originari, elementor lavora a pieno regime e potrà salvare le proprie pagine in attesa poi di una pubblicazione o del loro utilizzo. Ad esempio per attivare https://www.umbriaway.it/wp/map/ abbiamo semplicemente preso il link pubblicato per personalizzarlo all’ interno di ASPETTO -> MENU e renderlo visibile nell’ header, ma volendo si può anche lavorare direttamente con i template all’ interno delle pagine o dei post!

Conclusioni

In conclusione per rispondere alla domanda iniziale, possiamo dire che Elementor è una sorta di OSSIMORO perchè anche se NON PAGA in termini di costi, di fatto PAGA per il rendimento e la semplicità di uso che ci fa raggiungere risultati importanti e significativi in poco tempo.

L’illuminazione sulla via di Damasco con WP? Si diventa “santi” nella formazione quando si incontrano le media queries!

un piccolo passo per un potenziale sviluppatore ma grande per l’umanità, signori ecco a voi le media queries!

Quando si studia WP si tocca il nirvana o l’illuminazione sulla via di Damasco quando si inizia a capire che le pagine si possono personalizzare e questo avviene grazie alle custom queries! All’ indirizzo https://www.umbriaway.it/wp/chess/ ne vediamo un esempio ma ancora quello che non è charissimo è che tutte le pagine di assemblaggio si possono variare per struttura, forme e colori! Quindi l’0ideale è sperimentare sperimentare sperimentare. Ad esempio si potrebbero implementare custom post type sui LIBRI in modo da modellare altre query tematiche. Prima però bisogna costruirlo il custom post type e il codice da aggiunegre alla funzione che fa da motore sarà:

//contenuti personalizzati libro
function book_custom_post() {
    // creo e registro il custom post type
    register_post_type( 'book', /* nome del custom post type */
        // definisco le varie etichette da mostrare nei menù
        array('labels' => array(
            'name' => 'book', /* nome, al plurale, dell'etichetta del post type. */
            'singular_name' => 'book', /* nome, al singolare, dell'etichetta del post type. */
            'all_items' => 'books', /* testo nei menu che indica tutti i contenuti del post type */
            'add_new' => 'Aggiungi libro', /*testo del pulsante Aggiungi. */
            'add_new_item' => 'Aggiungi nuovo libro', /* testo per il pulsante Aggiungi nuovo post type */
            'edit_item' => 'Modifica libro', /*  testo modifica */
            'new_item' => 'Nuovo libro', /* testo nuovo oggetto */
            'view_item' => 'Visualizza libro', /* testo per visualizzare */
            'search_items' => 'Cerca libro', /* testo per la ricerca*/
            'not_found' =>  'Nessun libro trovato', /* testo se non trova nulla */
            'not_found_in_trash' => 'Nessun libro trovato nel cestino', /* testo se non trova nulla nel cestino */
            'parent_item_colon' => ''
            ), /* fine dell'array delle etichette del menu */
            'description' => 'Raccolta di libri del portale', /* descrizione del post type */
            'public' => true, /* definisce se il post type sia visibile sia da front-end che da back-end */
            'publicly_queryable' => true, /* definisce se possono essere fatte query da front-end */
            'exclude_from_search' => false, /* esclude (false) il post type dai risultati di ricerca */
            'show_ui' => true, /* definisce se deve essere visualizzata l'interfaccia di default nel pannello di amministrazione */
            'query_var' => true,
            'menu_position' => 8, /* definisce l'ordine in cui comparire nel menù di amministrazione a sinistra */
            /*'menu_icon' => get_stylesheet_directory_uri() . '/img/mia-icona.png',  imposta l'icona da usare nel menù per il posty type */
            'menu_icon' => 'dashicons-book-alt', /*nuova icona */
            'rewrite'   => array( 'slug' => 'libro', 'with_front' => false ), /* specificare uno slug per leURL */
            'has_archive' => true, /* definisci se abilitare la generazione di un archivio (tipo archive-cd.php) */
            'capability_type' => 'post', /* definisci se si comporterà come un post o come una pagina */
            'hierarchical' => false, /* definisci se potranno essere definiti elementi padri di altri */
            /* la riga successiva definisce quali elementi verranno visualizzati nella schermata di creazione del post */
            'supports' => array( 'title', 'editor', 'author', 'thumbnail', 'excerpt', 'trackbacks', 'custom-fields', 'comments', 'revisions', 'sticky')
        ) /* fine delle opzioni */
    ); /* fine della registrazione */

}

// Inizializzo la funzione
add_action( 'init', 'book_custom_post');

A questo punto però quando apriamo il post dobbiamo avere sulla destra delle finestre come categorie e tags se non ci sono dobbiamo aggiungerle manualmente sempre da function.php, per la categoria:

//* Add categories support for CPT
add_action( 'init', 'category_book' );
function category_book() {
register_taxonomy_for_object_type( 'category', 'book' );
}

e per i tags:

//* Add tags support for CPT
add_action('init', 'reg_tag');
function reg_tag() {
register_taxonomy_for_object_type('post_tag', 'book');
}

Perfetto a questo punto non ci resta che creare i contenuti e delle categorie e anche delle parole chiave per operare successive selezioni di contenuto (tags), ma dobbiamo tenere conto che nel nostro menù va aggiunta una voce LIBRI che si prenderà in carico di customizzare le nostre query sulla base di criteri scelti da noi, che so, tipo “tira fuori tutti i libri di fantascienza che hanno elementi fantasy“, oppure estrapola libri con contenuto storico intendendo la categoria ma anche il tag storia locale.

La creazione della pagina base utilizzando il template con nome page-slug

Ora dal punto di vista pratico si va su creazione nuova pagina, la si intitola LIBRI e la si salva solo dopo averle assegnato un template in basso a destra sulle impostazioni di pagina, finestra che si può attivare da impostazioni in alto a destra. Salvata la pagina automaticamente abbiamo un nuovo link aggiunto sul menù principale che linkerà tutti i nostri libri modellati con la nostra query!

Gestire l’estrapolazione dei contenuti con la funzione wp_trim_words di WordPress

gestire l’estrazione dei contenuti con wp_trim_words

Il modo migliore di imparare wordpress è quello di avere delle aree di allenamento nel mondo reale dove fare training quotidiano per sperimentare delle soluzioni nuove. La mia è https://www.umbriaway.it/wp/ e qui nella index c’era da formare in tre colonne bootstrap la pagina, dove ogni recordset generato dal ciclo while viene gestito e modellato stampando a video funzioni specifiche. Per esempio per estrarre una porzione di contenuti e gestire la lunghezza del campo da estrapolare wordpress mette a disposizione la seguente comoda funzione:

<?php echo wp_trim_words(get_the_content(), 7); ?>

il numero sette fa riferimento alle parole da tirar fuori dal campo contenuto e nel nostro caso 7 era l’ideale per avere un allineamento degli ITEM su tutte le colonne che non a caso sono contrassegnate nella classe da un COL 4, ossia le dodici colonne del cento per cento della pagina bootstrap vengono divise per 4, generando appunto tre colonne di elementi che ruotano.

Conclusioni

la funzione è molto utile e ci consente di gestire comodamente i nostri contenuti durante la fase di stampa a video, per approfondimenti sulla teoria andare su https://developer.wordpress.org/reference/functions/wp_trim_words/

WordPress e l’ottimizzazione del codice: gestire le inclusioni con la funzione get_template_part()

Semplificare la gestione del codice si può!

All’ inidirizzo https://developer.wordpress.org/reference/functions/get_template_part/ abbiamo una funzione che ci aiuta a semplificare la gestione del codice come sviluppatori wordpress. Ora siccome ci piace come filosofia accompagnare la teoria alla pratica e la formazione alla costruzione di oggetti reali che servono anche nel quotidiano, se andiamo all’ indirizzo https://www.umbriaway.it/wp/ vediamo nello slider in alto il principio espresso in pratica della funzione get_template_part. Lo slider funziona perchè nel file function.php ci sono i link alle risorse esterne, tra cui anche il framework bootstrap e il codice dello slider con le classi specifiche è stato preso, tagliato dalla index e inserito in un file a parte inserito nella cartella includes e successivamente richiamato nella posizione specifica dove abbiamo tagliato il codice con l’istruzione:

<?php get_template_part ('nomefilesenzaestensione','home'); ?>

Il primo parametro identifica la location di codice da prelevare (il dove) mentre il secondo parametro garantisce che il recupero avvenga direttamente nella pagina interessata, cioé la home page (index.php)

Conclusioni

Alla fine cosa abbiamo ottenuto con questa operazione? Una migliore gestione del codice, in quanto sappiamo che per gestire lo slider adesso abbiamo un file dedicato completamente all’ oggetto corrispondente!

Non importa che tu sia di destra o di sinistra o se tifi Juve piuttosto che la Buglianese e neanche se vai in giro con la pistola o con il fucile dopo esserti adattato al mondo moderno con la visione dei film di Sergio Leone: wordpress comunque ti vuole conoscere, fatti taggare!

Premesso che siamo di fronte all’ ennesima tecnologia democratica che si concede a tutti indipendentemente dalla fede politica, sportiva o religiosa è impossibile oggi come oggi sottrarsi al “taggamento”. Una parolaccia, italianizzazione del verbo inglese to tag, che significa “etichettare”. Gli vogliamo dare forma a questi contenuti? Ma ci sono le categorie, che mi importa di taggare? Può far comodo estrapolare dei contenuti per parola chiave indipendentemente dalla categoria, per cui molto utile all’ interno del mondo wordpress la funzione the_tags(); che restituisce un array di oggetti, un oggetto per ogni tag assegnato al post. Se questa funzione viene utilizzata nrl loop, non è necessario passare alcun ID. La sintassi base prevede anche l’uso di importanti parametri per modellare l’output:

the_tags( string $before = null, string $sep = ', ', string $after = '' )

Per approfondire la teoria:

https://developer.wordpress.org/reference/functions/the_tags/

La teoria

<?php the_tags(); ?>
esempio base nell’ uso della funzione the_tags();

Opzioni di visualizzazione, base:

<?php the_tags( 'Tags: ', ', ', '<br />' ); ?>
default

Separare con >

<?php the_tags( 'Social tagging: ',' > ' ); ?>
separato da >

Separare con il pallino

<?php the_tags( 'Tagged with: ', ' • ', '<br />' ); ?>
separare i tags con il pallino

Visualizzare i tags con liste vertticali

<?php the_tags( '<ul><li>', '</li><li>', '</li></ul>' ); ?>
liste

Come integrare elementi BOOTSTRAP nel nostro tema minimalista CAPABLANCA in WordPress!

come integrare elementi bootstrap in WP

Continuano i nostri esperimenti didattici all’ indirizzo: https://www.umbriaway.it/wp/ sul tema minimalista Capablanca che stiamo tirando su con un approccio BOTTOM-UP. Questa volta approfondiamo l’integrazione a BOOTSTRAP senza l’uso di plug-in con il metodo naturale! Parliamo quindi di ENQUEUE, una parolaccia molto brutta che ci aiuterà a inserire elementi del framework BOOTSTRAP nella pagina. Accodare in inglese si dice enquee e quindi se nel file function.php dovessimo aggiungere una funzione come:

function uwc_files(){
wp_enqueue_style('google_font' ,  '//fonts.googleapis.com/css?family=Montserrat:400,700');
wp_enqueue_style('font-awesome', '//maxcdn.bootstrapcdn.com/font-awesome/4.7.0/css/font-awesome.min.css');
wp_enqueue_style('bootcss', '//cdn.jsdelivr.net/npm/bootstrap@5.0.0-beta1/dist/css/bootstrap.min.css');
wp_enqueue_script('bootjs','//cdn.jsdelivr.net/npm/bootstrap@5.0.0-beta1/dist/js/bootstrap.bundle.min.js');
wp_enqueue_style('uwc_style' , get_stylesheet_uri(), NULL , microtime());
}
add_action('wp_enqueue_scripts' , 'uwc_files');

che cosa andremmo ad ottenere?

Prima soffermiamoci un attimo sull’ istruzione add_action, in quanto nella metafora della fabbrica che sempre portiamo avanti per capire l’universo WordPress(WP) questa azione rappresenta un famoso HOOK, ossia il gancio che sopra le catene di montaggio transita per spostare elementi da assemblare e completare le lavorazioni. A questo punto urge spiegare la stringa:

wp_enqueue_style('uwc_style' , get_stylesheet_uri(), NULL , microtime());

Hai presente quando fai delle modifiche ai CSS e andando sulla pagina non le vedi? E perchè ci sono delle dipendenze con la cache che vanno annullate e il codice di cui sopra con NULL e MICROTIME consente una piena autonomia nella visualizzazione senza inutili sclerate sul perchè non vedo quando invecxe dovrei vedere. Che accade, non va il CSS? Andando su ISPEZIONA e apro il documento alla voce che ci interessa mi accorgo che non vi è un ricarico ex-novo del documento (indagando sulla cache NETWORK) perchè si vede che il file CSS viene espressamente preso dalla cache con tanto di dicitura. Con la stringa di cui sopra evito questo processo in automatico. il NULL significa non devi dipendere da nulla e il MICROTIME che è una funzione di PHP che azzera la cache caricando in millesecondi. Devo quindi lavorare in tempo reale e inserendo lo script ottengo lo scopo. Adesso possiamo proseguire:

Supponiamo che vada ad aggiungere il seguente codice nel template della pagina (attenzione non del post!) che è page.php:

   <!-- Marketing messaging and featurettes
      ================================================== -->
      <!-- Wrap the rest of the page in another container to center all the content. -->

      <div class="container marketing">

        <!-- Three columns of text below the carousel -->
        <div class="row">
          <div class="col-lg-4">
            <img class="rounded-circle" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAHd3dwAAACH5BAAAAAAALAAAAAABAAEAAAICRAEAOw==" alt="Generic placeholder image" width="140" height="140">
            <h2>Heading</h2>
            <p>Donec sed odio dui. Etiam porta sem malesuada magna mollis euismod. Nullam id dolor id nibh ultricies vehicula ut id elit. Morbi leo risus, porta ac consectetur ac, vestibulum at eros. Praesent commodo cursus magna.</p>
            <p><a class="btn btn-secondary" href="#" role="button">View details »</a></p>
          </div><!-- /.col-lg-4 -->
          <div class="col-lg-4">
            <img class="rounded-circle" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAHd3dwAAACH5BAAAAAAALAAAAAABAAEAAAICRAEAOw==" alt="Generic placeholder image" width="140" height="140">
            <h2>Heading</h2>
            <p>Duis mollis, est non commodo luctus, nisi erat porttitor ligula, eget lacinia odio sem nec elit. Cras mattis consectetur purus sit amet fermentum. Fusce dapibus, tellus ac cursus commodo, tortor mauris condimentum nibh.</p>
            <p><a class="btn btn-secondary" href="#" role="button">View details »</a></p>
          </div><!-- /.col-lg-4 -->
          <div class="col-lg-4">
            <img class="rounded-circle" src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAHd3dwAAACH5BAAAAAAALAAAAAABAAEAAAICRAEAOw==" alt="Generic placeholder image" width="140" height="140">
            <h2>Heading</h2>
            <p>Donec sed odio dui. Cras justo odio, dapibus ac facilisis in, egestas eget quam. Vestibulum id ligula porta felis euismod semper. Fusce dapibus, tellus ac cursus commodo, tortor mauris condimentum nibh, ut fermentum massa justo sit amet risus.</p>
            <p><a class="btn btn-secondary" href="#" role="button">View details »</a></p>
          </div><!-- /.col-lg-4 -->
        </div><!-- /.row -->

Salviamo e vediamo l’effetto che fa.

seo umbria
wow!

Se vedo tutto corretamente significa una cosa sola, che i miei collegamenti a bootstrap sono stati configurati correttamente essendo abituati alla programmazione tradizionale dove tutti i link, script e css vengono inseriti o al fondo del body per consentire prima l’intero caricamento della pagina o all’ interno della sezione HEAD, qui non subito ci si focalizza sul function.php che invece è il cervello che comanda! WP è una azienda con direttive tutte sue particolari che bisogna conoscere e certo che se dovessimo confrontare tecnologie diverse come ad esempio CODEIGNITER MVC con questo modo di lavorare su WP troveremo un solo comune denominatore che lega il tutto: PHP che impone la sua sintassi all’ interno di ogni diverso CMS in quanto istruzioni condizionali, array e cicli while sono universali.

Finchè il Custom Post Type va lascialo andare: come Orietta ti risolve una situazione critica

Custom Post Type, tipi di post personalizzati

Classificare i propri CD con WP? Si può fare

L’ideale sarebbe studiare i tipi di post personalizzato in wordpress e dopo 24 ore -magari passando dal Santuario della Salette che è qua vicino-, ti svegli il mattino dopo sapendo già tutto, strano perchè nei film di Star Trek questo succede regolarmente solo indossando un paio di strane cuffie per cinque minuti. Ma nella realtà è diverso e ci si scontra con delle situazioni di gioco dove magari un tutorial che trovi in rete nel tuo caso non va bene perchè non hai la possibilità di gestire all’ interno del tuo tema artigianale che stai tirando su in modalità bottom-up l’opzione CHILD per esempio e allora se qualcuno non ti dice come funziona la gerarchia dei file wordpress per visualizzare le informazioni, tu non puoi andare avanti, per esempio. Quindi devi fare quella che in PNL chiamano RICALCO: devi andare sul sito ufficiale di wordpress per capirci qualcosa, oppure devi passare per delle piattaforme di e-learning come Udemy per esempio dove ci sono degli ottemi corsi o ancora devi tirare la coperta un pò a destra o a sinistra provando e riprovando cercando le informazioni dove capita, in ogni caso il tempo passa e per tua fortuna puoi compilare il tuo bugiardino a fine serata soddisfatto perchè le tue activity le stai portando avanti. Vediamo nel dettaglio che cosa è stato fatto per far funzionare il tutto. Ho recuperato in rete lo script su CD offerto dal bravo webmaster che ha condiviso l’informazione, link: https://alessioangeloro.it/, quindi ho creato seguendo le modalità indicate lo script all’ interno del function.php per mettere in piedi una sezione specifica di articoli dedicati alla musica, Ricordiamo che i tipi di post possono essere prevalentemente di due tipi più diffusi (sono molti di più) che sono equiparabili a PAGE e POST, nel nostro caso lavoriamo sui POST:

function cd_custom_post() {
    // creo e registro il custom post type
    register_post_type( 'cd', /* nome del custom post type */
        // definisco le varie etichette da mostrare nei menù
        array('labels' => array(
            'name' => 'CD', /* nome, al plurale, dell'etichetta del post type. */
            'singular_name' => 'CD', /* nome, al singolare, dell'etichetta del post type. */
            'all_items' => 'Tutti i CD', /* testo nei menu che indica tutti i contenuti del post type */
            'add_new' => 'Aggiungi nuovo', /*testo del pulsante Aggiungi. */
            'add_new_item' => 'Aggiungi nuovo cd', /* testo per il pulsante Aggiungi nuovo post type */
            'edit_item' => 'Modifica CD', /*  testo modifica */
            'new_item' => 'Nuovo CD', /* testo nuovo oggetto */
            'view_item' => 'Visualizza CD', /* testo per visualizzare */
            'search_items' => 'Cerca CD', /* testo per la ricerca*/
            'not_found' =>  'Nessun CD trovato', /* testo se non trova nulla */
            'not_found_in_trash' => 'Nessun CD trovato nel cestino', /* testo se non trova nulla nel cestino */
            'parent_item_colon' => ''
            ), /* fine dell'array delle etichette del menu */
            'description' => 'Raccolta di CD del portale', /* descrizione del post type */
            'public' => true, /* definisce se il post type sia visibile sia da front-end che da back-end */
            'publicly_queryable' => true, /* definisce se possono essere fatte query da front-end */
            'exclude_from_search' => false, /* esclude (false) il post type dai risultati di ricerca */
            'show_ui' => true, /* definisce se deve essere visualizzata l'interfaccia di default nel pannello di amministrazione */
            'query_var' => true,
            'menu_position' => 8, /* definisce l'ordine in cui comparire nel menù di amministrazione a sinistra */
            /*'menu_icon' => get_stylesheet_directory_uri() . '/img/mia-icona.png',  imposta l'icona da usare nel menù per il posty type */
			      'menu_icon' => 'dashicons-download', /*nuova icona */
            'rewrite'   => array( 'slug' => 'cd', 'with_front' => false ), /* specificare uno slug per leURL */
            'has_archive' => true, /* definisci se abilitare la generazione di un archivio (tipo archive-cd.php) */
            'capability_type' => 'post', /* definisci se si comporterà come un post o come una pagina */
            'hierarchical' => false, /* definisci se potranno essere definiti elementi padri di altri */
            /* la riga successiva definisce quali elementi verranno visualizzati nella schermata di creazione del post */
            'supports' => array( 'title', 'editor', 'author', 'thumbnail', 'excerpt', 'trackbacks', 'custom-fields', 'comments', 'revisions', 'sticky')
        ) /* fine delle opzioni */
    ); /* fine della registrazione */

}

// Inizializzo la funzione
add_action( 'init', 'cd_custom_post');

Se aprissi ora la sezione CD per compilare un post sarei senza il riquadro categorie sulla destra quindi aggiungo anche:

//* Add categories support for CPT
add_action( 'init', 'category_cd' );
function category_cd() {
register_taxonomy_for_object_type( 'category', 'cd' );
}

Bravo! Fine lavori! MADDECHE?!

A questo punto ho finito? Macchè i consigli riportati sopra valgono per chi ha la possibilità di gestire i TEMI CHILD e non è il nostro caso, da questo momento dobbiamo arrampicarci sugli specchi da soli, per fortuna, anche perchè l’esercizio a questo punto diventa qualcosa di totalmente autonomo rispetto allo script originale. Quindi cosa dovremmo sapere per far funzionare il tutto?

Conoscere la gerarchia di file

Se stai lavorando su un tipo di post di tipo blog, quindi POST, hai due punti di riferimento sui file base di un tema e cioé single.php e archive.php che gestiscono rispettivamente il singolo post e la lista dei post. Quindi abbiamo bisogno di questi due template per gestire la nuova sezione di post appena creati con la dicitura CD, file che diventeranno rispettivamente single-cd.php e archive-cd.php secondo la convenzione degli SLUG

Linkare la pagina con la lista sul menù

A questo punto tramite l’opzione LINK PERSONALIZZATO , passando dalla BACHECA e dalle voci di menù ASPETTO e MENU dobbiamo dire che la pagina degli archivi personalizzata sarà il luogo del delitto per andare a consultare la nostra sezione , come mostrano le immagini messe in evidenza in questo post e da qui si potrà a scelta esplodere il singolo articolo!

conoscere i CPT? Missione compiuta (o quasi)

Conclusioni

Si noti che rispetto all’ approccio “grafico”, indirizzo https://umbriawaytarget.wordpress.com/2021/02/11/non-sai-niente-di-custom-post-type-ma-vuoi-combattere-il-crimine-e-lotti-per-una-giustizia-che-sia-giusta-e-uguale-per-tutti-allora-hai-bisogno-del-plug-in-custom-post-type-ui-per-wordpress-anche-se/ dove si usa un plu-in specifico e si esporta successivamente il codice, all’ indirizzo https://www.umbriaway.it/wp/genere/explore/ non esiste all’ interno dell’ applicazione un file di archivio di supporto e allora la domanda è, come fa WP a tirare fuori una pagina dal nulla? Perchè lavora per gerarchie e se non trova quello che gli serve risale fino al TEMPLATE che risolve il suo problema specifico in quel momento, in questo caso la pagina potrebbe essere quella salvagente che entra in gioco all’ ultimo stadio della ricerca, la index.php; la questione relativamente ai CPT è molto complessa perchè entrano in gioco tante opzioni e personalizzazioni e senza toccare con mano quello che fanno le varie voci coinvolte difficilmente si può avere un quadro generale su questo argomento.

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