Come posso valutare una espressione stringa?

formazione-umbriaAlcune volte le espressioni sono contenute all’ interno di una stringa, come quando si consente all’ utente di immettere una espressione in un campo di una form. Usando la funzione eval() potete istruire JS a valutare la stringa come una espressione. Per esempio se una variabile stringa di nome str1 é stata ssegnata una espressione come 128 + 62 visualizzando il valore di questa variabile avreste “128 + 62”. Invece visualizzando eval (str1) l’espressione verrebeb valutata visualizzando il valore 190. Formazione Nocera Umbra suggerisce di utilizzare la funzione eval() per valutare comandi JS in modo indiretto. Quando si effettua una chiamata alla funzione eval() l’interprete JS cerca di valutare qualsiasi stringa gli gli venga passata; potete salvare una istruzione JS come una stringa e valutarla usando la funzione eval().

<html>
<head>
</head>
<body>

hoursPerYear = “365 * 24”;
document.write(“To compute the number of hours in a year, you can use this expression: ” + hoursPerYear + “
“);
document.write(“The result of this expression is: ” + eval(hoursPerYear));

</body>
</html>

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Web developer Gaifana costruisce la prima applicazione Ajax

castello di colleCon web developer Gaifana costruiremo la nostra applicazione Ajax completa ricordiamo che l’oggetto XMLHTTPRequest appartiene alla collection JavaScript. Ci preoccuperemo prima di tutto di strutturare tutto all’ interno di un documento HTML, sempre con web developer Gaifana andremo a inserire le routine JavaScript per creare una istanza dell’ oggetto XMLHTTPRequest per inviare chiamate asincrone al Server con il metodo open che accetta come terzo argomento un true fondamentale. Servirà anche una routine lato server che web developer Gaifana farà con PHP per configurare e restituire le informazioni richieste. Servirà poi una funzione di callback per gestire i dati restituiti e utilizzarli all’ interno dell’ applicazione. Come primo passo web developer Gualdo Tadino si preoccuperà di costruire lo scheletro che serve per contenere il contenuto preoccupandosi anche di stilizzare con i CSS i contenuti.

<!DOCTYPE HTML PUBLIC “-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN” “http://www.w3.org/TR/html4/loose.dtd”&gt;
<html>
<head>
<title>Ajax Apllication Umbriaway Consulting</title>
<style>
displaybox {
width:150px;
background-color:#ffffff;
border:2px solid #000000;
padding10px;
font:24px normal verdana, arial;
}
</style>
</head>
<body style=”background-color:#cccccc”; text-align:center”>
<h1>Ajax dimostrazione</h1>
<h2>ottenere dal server l’ora senza fare il refresh</h2>
<form>
<input type=”button” value=”Get Server Time”>
</form>


</body>
</html>

Questo come evidenzia web developer Gaifana é un semplice layout HTMl con un solo titolo, un sottotitolo, un pulsante e un elemento <div>, oltre ad alcune definizione di stile. Ma a questo punto il profano aspirante web devloper si chiederà div sta per? DIV sta per divisione e può essere utilizzato per raggruppare in maniera logica gruppi di elementi così da poterli manipolare in blocco. Molti di voi ricorderanno sicuramente la rigidità schematicità portata dalle tabelle che oggi sono sostituite in maniera flessibile da questi pannelli flessibili che godono anche di una gestibile responsività per tutti i dispositivi associati. A questo punto come possiamo andare avanti? Aggiungendo Java Script:

http://ajax.js

che va inserito richiamando il file critico ajax.js all’ interno dell’ head. Bene a questo punto non ci resta che riempire questo file ajax.js ma questa sessione di allenamento sarà contemplata in uno dei prossimi articoli su uno dei tanti portali Umbriaway Consulting tematici legati alla formazione ma non solo. See you later!

Polo tecnologico Colle di Nocera Umbra propone una applicazione Ajax completa sviluppata passo passo

castello di collePolo tecnologico Nocera Umbra nel corso delle sessioni di training su Ajax nei vari portali Umbriaway Consulting ha avvicinato il focus su Ajax riassumiamo con questo post alcuni principi cardine di facile assimilazione introduttivi. Asynchronous JavaScript and XML é la spiegazione dell’ acronimo. Con Ajax puoi aggiornare parti della pagina senza ricaricare tutto il documento rendendo il tutto dinamico e veloce. Per usare Ajax devi conoscere tecnologie base come JS / DOM manipulation, HTML, CSS, PHP. E’ proprio questo l’aspetto più interessante di questa tecnologia sottolinea polo tecnologico Colle di Nocera Umbra, in quanto la commistione di più tecnologie consentono una interesezione di comportamenti, tecnologia che dovrai conoscere preferibilmente client side. Le tecniche usate in Ajax sono nello specifico: XMLHHTPRequest – permette lo scampio asincrono con il server mentre la pagina può fare altro; JAvaScript / Dom Manipulation che permette di processare e interagire con i dati; CSS per vestire i dati con una veste grafica; XLM or JSON usati come formato di dati. Come abbiamo sottolineato più volte noi di polo tecnologico Colle di Nocera Umbra X sta per XML ma non é un vincolo da patto di sangue, visto che altre opzioni come JSON sono molto usate e diffuse. Ma la domanda di polo tecnologico Colle di Nocera Umbra é: come lavora Ajax? Come sappiamo in una poagina web tradizionale le richieste al server sono singolarmente sincrone e tutto si arresta finché il processo non finisce. Con Ajax l’elaborazione dati avviene in background permettendo alle singole parti della pagina il caricamento senza vincolare tutta la pagina al redrawn totale. Adesso vedremo nello specifico come creare una semplice applicazione Ajax. Passo uno pagina web base:

<!DOCTYPE html>
<html>
<head>
<title>pagina web base</title>
</head>
<body>
</body>
</html>

Passo 2 , aggiungere un div section e dargli un nome specifico carta di identità per riconoscimento, in questo modo Ajax potrà lavorare su quella porzione di pagina:

<!DOCTYPE html>
<html>
<head>
<title>pagina web base</title>
</head>
<body>

 div id=ajaxinfo

</body>
</html>

Fase tre aggiungere un buttone per la chiamata del codice Ajax:
<!DOCTYPE html>
<html>
<head>
<title>pagina web base</title>
</head>
<body>

 div id=ajaxinfo

<button type=”button” onclick=”load()”>Go</button>
</body>

fase 4 aggiungere la funzione load() sull’ head:
<!DOCTYPE html>
<html>
<head>
<title>pagina web base</title>

function load()
{
}

</head>
<body>

 div id=ajaxinfo

<button type=”button” onclick=”load()”>Go</button>
</body>
</html>

fase 5 creare l’oggetto XMLHTTPRequest e definizione metodi uno che aprirà un file e l’altro che consentirà lo scambio dei dati con il metodo send

<!DOCTYPE html>
<html>
<head>
<title>pagina web base</title>

function load()
{
var xmlHttpRequest;
if (window.XMLHttpRequest)
{
xmlHttpRequest = new XMLHttpRequest();
}
else
{
xmlHttpRequest = new ActiveXObject(“Microsoft.XMLHTTP”);
}
xmlHttpRequest.open(“GET”, “ajax_file.txt”, true);
xmlHttpRequest.send();
}

</head>
<body>

 div id=ajaxinfo

<button type=”button” onclick=”load()”>Go</button>
</body>
</html>

nella fase sei dobbiamo aggiungere quelle istruzioni che ci consentono di monitorare a che punto é la richiesta spedita al server questo avviene tramite “onreadystatechange” che fa il punto sulle richieste e sulla loro elaborazione prima del completamento per dare infine una risposta:

<!DOCTYPE html>
<html>
<head>
<title>pagina web base</title>

function load()
{
var xmlHttpRequest;
if (window.XMLHttpRequest)
{
xmlHttpRequest = new XMLHttpRequest();
}
else
{
xmlHttpRequest = new ActiveXObject(“Microsoft.XMLHTTP”);
}

xmlHttpRequest.onreadystatechange=function()
{
if (xmlHttpRequest.readyState == 4 && xmlHttpRequest.status == 200)
{
document.getElementById(“ajaxInfo”).innerHTML = xmlHttpRequest.responseText;
}
}

xmlHttpRequest.open(“GET”, “ajax_file.txt”, true);
xmlHttpRequest.send();
}

</head>
<body>

div id=ajaxinfo

<button type=”button” onclick=”load()”>Go</button>
</body>
</html>

che cosa succederà quindi nel momento in cui schiaccerò il pulsante GO chiede polo tecnologico Colle di Nocera Umbra?
1. La richiesta viene spedita al Server; 2 il server ritorna il contenuto del file richiesto; 3 i dati elaborati verranno inseriti come risposta nella porzione di pagina contrassegnata dal nome del div che in questo caso é ajaxinfo. Ovviamente polo tecnologico Colle di Nocera Umbra fa presente che questa dinamica si realizza soltanto se sul server esisterà un file ajax_file.txt per il completamento dell’ intero processo. Abbiamo visto un esempio completo in Ajax vivisezionata in ogni sua più piccola fase in uno dei prossimi articoli in uno dei portali di Umbriaway Consulting vedremo nello specifico alcune righe utilizzate qui per confezionare la nostra applicazione Ajax.

Marketing Lanciano e il tema dell’ ascolto versatile nella vendita

marketing lancianoMarketing Lanciano ribadisce che il marketing deve orientare il potenziale imprenditore all’ ascolto. La comunicazione di impresa é sempre stata una sorta di grottesca deformazione caratteriale fatta di tante bocchi ampie come gallerie e orecchie piccole piccole come insetti. Attenzione a tutte le aziende centrocentriche, non hai molta possibilità di farla franca sul mercato sei sei logorroicamente orientato a io io io io come Tolomeo. Quelli che un tempo erano passivi obiettivi e target remissivi da indottrinare all’ acquisto improvvisamente si sono svegliati – sottolinea Marketing Lanciano – e hanno iniziato a parlare tra di loro di tutto fino a formare anche delle comunità di confronto per cogliere gli aspetti più vantaggiosi in termini di qualità e costo. E di colpo anche il marketing tradizionale divenne obsoleto lasciando il posto a Internet. marketing-planL’azienda non é più tolemaicamente al centro di un tutto visto che il mondo delle pozzanghere liquide del filosofo Bauman improvvisamentye cambiò il modello evolutivo da mono centrico a multicentrico tanto da annullare all’ occorrenza anche i confini delle etichette dei singoli prodotti. Le strategie quindi e i panorami cambiano esattamente come negli scacchi quando una variante considerata vincente un anno prima di colpo subisce dai mercati una brutale confutazione tanto da costringere i ricercatori a nuove strade di sviluppo. Del resto la modulazione dei feedback come insegnano i borg non é mai statica ma sempre dinamica. Le persone si affezionano ai prodotti e a chi li crea se questi assolvono a funzioni importanti per la vita di quelle persone evidenzia Marketing Lanciano. L’ideale é affiancare a una stratregia di marketing tradizionale una campagna mixata dove l’obiettivo del manager che parla direttamente a faccia a faccia con la signora Maria non deve essere mai precluso. Il vantaggio di avere perso la bussola rispetto ai vecchi canoni del marketing ha fatto capire alle eaziende moderne che attraverso Internet sono in grado direttamente di colpire nei sondaggi del popolo le loro preferenze rispetto alle esigenze manifestate dai propri prodotti. In rete sono presenti innumerevoli slogan o tavole bibliche sulla teoria dell’ ascolto, come per esempio questo decalogo.

1. I mercati sono conversazioni e un buon marketing non può prescindere dal loro ascolto;
2. possiamo coltivare questa nobile arte attraverso i blog per esempio;
3. L’ascolto non é un gadget a corredo delle nostre stravaganze ma una particolare fase produttiva che crea risultati
4. Ci piace ascoltare e fare nostri altri linguaggi lasciando da parte l’autoreferenzialità;
5. Sappiamo che più siamo corretti sinceri e trasparenti e più siamo in grado di conquistare e fidelizzare;
6. Le nostre campagne pubblicitarie devono comunicare con il consumatore non tartassare senza interazione
7. Rispettiamo la privacy trattando i dati sensibili secondo le leggi comuni
8. Usiamo uscire un pò dagli schemi per attirare confidenzialmente l’attenzione
9. Noi non siamo persi nella massa ma distinti dalla massa: sviluppiamoi la nostra legittima stranezza e diamo unicità e valore ai nostri prodotti
10. Siamo in grado di trasgredire e ribaltare tutti i punti precedenti se il consumatore non gradisce la nostra linea di condotta.

Amen, conclude Marketing Lanciano. In una delle prossime sessioni di allenamento affronteremo come Umbriaway Consulting la spinosa questione dell’ ascolto che si pone come condizione iniziale per imparare molte cose, detto in una manierà più cinematografica: ‘era una volta il focus group in agenzia.

Umbria Noir rimarca: sai stirare? Allora puoi raccontare storie.

umbria-noirNon si conosce quello che si studia finché non lo si conosce e lo si ha conosciuto: basta ponti e giri di parole fuffogene, rientriamo nella regola della vivisezione letteraria con Umbria Noir. Parliamo di Scerbanenco. Di solito un proiettile che viene conficcato nella materia solida si porta dietro i frammenti del mondo che attraversa. Questo pilastro noir esaltato da Lucarelli come suo magister ne ha di esperienze vitali in repertorio che lo portano a conoscere la natura umana nelle sue forme più strampalate. In racconti neri edito da Garzanti scopriamo che il mistero della invenzione letteraria sia per Scerbanenco ridotto ai minimi termini. Un pò provocatoriamente l’autore fondante del noir in Italia sostiene che l’ispirazione sia una sorta di mito esageratamente da riformulare. Sai stirare? Allora puoi scrivere storie, tanto per rifarsi alle farneticazioni di Umbria Noir. Più amore ci metti mentre stiri e più le storie ti vengono meglio, più passione bruci mentre consumi la tua sceneggiatura e più il quadro é compiuto, più le cose irrompono nel mondo reale. Tesi formulata da un tipo -non si sa bene con quanta autoironia- che ha sostenuto la guerra e che ha vissuto decine di esperienze edificanti per lo spirito in cui un privilegiato angolo di osservazione ha avuto il sopravvento come quando era cronista di una rivista doveva gestire le lettere più diverse dei suoi fedeli lettori, con analisi sulla natura umana esclusiva che poi è stata riversata nelle sue invenzioni letterarie che altro non sono che ferri da stiro che sistemano le cose. umbria-noirNel racconto una donna di riserva per Joe l’autore si diverte a spiazzare il lettore e crea una sorta di tensione per gli avvenimenti futuri, come una sorpresa imminente nascosta dietro la pagina che diventa letale e risolutiva. Il lettore pensa di avere a che fare con una scena di guerra, dove un soldato americano gioca a fare il salvatore del mondo. Scopriamo poi che papà e figlio stanno invece simulando un film di partigiani visto la sera prima sulla piazza del paese, ma mentre giocano a preservare il bene, ecco che il vero male fa capolino e prende il sopravvento: Joe durante una spasmodica attesa dietro un cespuglio finalizzata a entrare in azione con tanto di pistola finta anti invasore, vede la sua consorte allontanarsi in macchina con l’amante segreto, moglie di nazionalità tedesca innamorata di un suo connazionale.umbria-noir Il piccolo figlio di Joe realizza solo alla fine che sta per essere relegato in un collegio ma fortunatamente una vecchia fiamma ripudiata accorre per salvare le cose con la complicità del piccolo defraudato. Nessuna macchia di sangue plateale in questo racconto eppure si percepisce una sorta di tristezza di fondo che deriva da ferite lacere contuse che sgorgano emozioni negative e bruciano idrocarburi letali anche se il piccolo siparietto di conclude con un apparente lieto fine. E’ davvero una chiave di lettura questa da dare alla letteratura, si domanda Umbria Noir? Ma quel film in cui l’aspirante campione di Judo debba per centrare l’obiettivo fare una gavetta partendo dal basso prestandosi a lavare macchine e a dipingere steccati vuoi vedere che é pertinente alla domanda critica? Le storie nascono perché qualcuno li strimpella i tasti e ha voglia di accenderlo anche solo quel ferro da stiro magico? La risposta non é dentro di te ma dentro il libro di Scerbanenco Racconti Neri edito da Garzanti.

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