Web design Gualdo Tadino bootstrap e le francesi zen di Uhlmann

web-design-gualdo-tadinoBootstrap che roba essere chiedere web design Gualdo Tadino? E’ qualcosa che si può mangiare? O a che fare con una parola complessa come framework o con una parolaccia altrettanto blasfema come responsive? Certamente quando si parla di seo e di ottimizzazione si sentirà spesso parlare anche di responsività ossia la possibilità di rendere un sito o una applicazione mobile molto flessibile per mostrarla a video su qualunque dispositivo, Partiamo da questo scherzoso script ispirato alla credibilità pari a zero di FB che é ormai consolidata a livello intergalattico. Per verificare la portata di questo portentoso script si deve cliccare sul sito di web design Gualdo Tadino e verificare con mano la potenza di questa futuristica applicazione che all’ interno della pagina ha il seguente codice modificabile con qualsiasi editor tipo Aptana, Braquets o Sublime Text o chi più ne ha più ne metta per non parlare di blocco note o notepad:

<!DOCTYPE html>
<html lang=”en”>
<head>
<title>Bootstrap Example</title>
<meta charset=”utf-8″>
<meta name=”viewport” content=”width=device-width, initial-scale=1″>
<link rel=”stylesheet” href=”https://maxcdn.bootstrapcdn.com/bootstrap/3.3.7/css/bootstrap.min.css”&gt;
https://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/3.1.1/jquery.min.js
https://maxcdn.bootstrapcdn.com/bootstrap/3.3.7/js/bootstrap.min.js
</head>
<body>

La pagina potenziamento elio up

la responsività in azione

elio super under

allora gioca la pirc

grazie per non aver sparato a capodanno

elio under

allora vota PD

grazie per mettere l’alfiere delle case nere in fianchetto

elio up

allora voita movimento 7 litri se ti senti indignato

grazie per considerare FB un luogo di notizie attendibili

</div>
</div>

</body>
</html>

web-design-gualdo-tadino

Passiamo come web design Gualdo Tadino ad analizzare un aspetto importante di questa applicazione lo script usa tre CDN per integrare gli script responsabile della plasticità della pagina se così vogliamo definirla. Ma che cosa significa l’acronimo CDN sta mica forse per qualcosa tipo consiglio di amministrazione segreto di qualche nuova loggia massonica da debellare eh?! Siamo seri, un CDN che sta per content delivery network, rete per la consegna dei contenuti, ha delle facilitazioni rispetto all’ integrazione degli script tradizionali classici che avvengono localmente all’ interno del progetto perché a livello di velocità il proprio browser risulterà più leggero a livello di cache e questo migliora le prestazioni in velocità del server. SUlle altre caratteristiche presenti all’ interno della pagina ci ritorneremo in seguito. A questo punto coerenti con la filosofia Umbriaway che sposa in pillole piccole dissertazioni di contenuti per mostrare una serie di risorse di collegate torniamo agli scacchi che a quanto plasticità e tecnica non hanno nulla di meno di bootstrap e parliamo della partita Bronstein – Uhlmann giocata Tallinn nel 1977 dove a un certo punto il nero impazzisce e sacrifica alla mossa 23 .. un cavallo sulla casella e5 per creare una situazione successiva di paralisi di regina all’ avversaria aspetto che legato alla precaria posizione del re biancò porto Bronstein all’ abbandono alla mossa 30.

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Popolarità e contenuti, strategie performanti da eccellenza Gualdo Tadino

duplicate-content-eccellenza-Gualdo-TadinoPrima di creare contenuti il perfetto seo zen che proviene da eccellenza Gualdo Tadino c’è una cosa che deve fare, ossia creare un atmosfera intorno al brand e al sito pompando traffico spontaneo su quella metrica molto importante denominata link popularity che porta a condivisioni e citazioni. Solo dopo quando la bella cornice é ok il perfetto content marketing strategist può inondare di cose intelligenti il web cercando di ammiccare a Google con le sue parole chiave, rendendo i suoi aggiornamenti sempre belli freschi con l’o0biettivo ben chiaro in testa di NON mostrare mai ai motori contenuti duplicati. Eccellenza Gualdo Tadino fa notare che esistono numerosi strumenti in rete per prevenire anziché curare il più noto webmaster di Google dove esistono delle sezioni tecniche che monitorando il sito sono in grado di dirci quali contenuti sono a rischio. Pensiamo ad esempio a quei siti multiutente dove cento persone potrebbero vedere seppure isolati a compartimenti stagni pagine che non sono altro che variazioni di quelle proposte ad altri, bè in questo caso potrebbe venirci in soccorso il famor rel=canonical da inserire nei link per evidenziare magari delle session ID. Ad esempio all’ interno dello stesso sito inserire metadescription o tag title duplicato oltre che tentare parole chiave cruciali eccellenza Gualdo Tadino non dice che sono reati da peccato capitale ma certamente all’ interno della stessa area tematica certe sfumature di troppo grigio uguale allo stesso grigio bene non fanno. La tecnica del rel=canonical é stata introdotta dopo Google anche da altri motori come Bing, Yahoo e Ask perché davvero risolutiva nelle SERP per dire allo spider che non sono tutte pagine uguali quelle che si vedono in un accesso multiutente. Del resto sperimentare é la prima regola dell’ eccellenza Gualdo Tadino, per capire come i dati vengono filtrati potremmo ad esempio chiedere ai motori citati prima oltre a Google cosa appare quando cerco per esempio “Silvia rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale” e i risultati che se ne traggono in termini numerici davvero possono dare indicazioni sul lavoro che fa il motore quando cerca nel suo DB i contenuti e i suoi duplicati. Del resto capire come un motore riesca a differenziare le risposte ci aiuta meglio a inoltrare i nostri contenuti. Esistono complesse normative su questa tema perché é ovvio che io posso citare fonti riportare spezzoni di brani e integrare magari parzialmente contenuti non miei nel mio pezzo e se non cito le fonti potrei essere a rischio di penalizzazione autore, se non do quel tocco di credibilità e trasparenza alla mia opera d’arte fuffogena.

Sem Spoleto, i backlink e la duplicazione del content

penalizzazione-googleNel 2007 un guro di Google disse chiaramente che la vendita dei link privi dell’ uso del rel=”nofollow” sarebbero stati penalizzati, certo ai tempi erano solo qualche punto sulla patente del ranking ma ogni dettaglio quando si gareggia per arrivare primo può fare la differenza, sostiene Sem Spoleto, da non confondersi con lo zio Sem di americana memoria. L’obiettivo di chi vendeva link era ai tempi quello di passare page rank a chi comprava e dopo quelle dichiarazioni di Cutts Matt tutto il mercato dei backlink perse valore. C’è da dire che nofollow ai tempi non era uno standard w3c da rispettare. La politica intimidatoria di Google era solo finalizzata a promuovere una certa spontaneità privi di artificiosi trucchetti nessuno all’ epoca pianse per essere stato rimosso dalle SERP di Google. La qualità dell’ indice di Google senza voler imporre nessuna direttiva era ai tempi priorità come linee guida da mostrare ad esempio. Insieme a questo problema che nel tempo ha perso valore c’è quello dei contenuti duplicati sostiene SEM SPoleto. Molti webmaster privi del talento della fuffa in prosa o della qualità dei contenuti a seconda dei punti di vista potrebbero apportare modifiche e variazioni a tronchi di albero (le storie) che vengono rimodellati a seconda delle esigenze. La qualità dei link é importante e va curata dentro ciascun articolo ricorda Sem Spoleto. Un sito giovane con popolarità non elevata potrebbe avere il sopravvento rispetto all’ anzianità di un sito che ha replicato magari qualche contenuto nascondendo il tutto tra 50 sfumature di grigio. Bisogna lavorare per dare sempre più autorevolezza all’ autore e variare così tanto l’originalità dei testi da presentare un diamante screziato con una miriade di facce, quindi aggiungendo con misura aforismi, video e tutto ciò che fa buon brodo citando magari fonti autorevoli esterne per non diventare troppo autoreferenziali come brand di chi se la suona e se la canta, conclude Sem Spoleto.

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