Popolarità e contenuti, strategie performanti da eccellenza Gualdo Tadino

duplicate-content-eccellenza-Gualdo-TadinoPrima di creare contenuti il perfetto seo zen che proviene da eccellenza Gualdo Tadino c’è una cosa che deve fare, ossia creare un atmosfera intorno al brand e al sito pompando traffico spontaneo su quella metrica molto importante denominata link popularity che porta a condivisioni e citazioni. Solo dopo quando la bella cornice é ok il perfetto content marketing strategist può inondare di cose intelligenti il web cercando di ammiccare a Google con le sue parole chiave, rendendo i suoi aggiornamenti sempre belli freschi con l’o0biettivo ben chiaro in testa di NON mostrare mai ai motori contenuti duplicati. Eccellenza Gualdo Tadino fa notare che esistono numerosi strumenti in rete per prevenire anziché curare il più noto webmaster di Google dove esistono delle sezioni tecniche che monitorando il sito sono in grado di dirci quali contenuti sono a rischio. Pensiamo ad esempio a quei siti multiutente dove cento persone potrebbero vedere seppure isolati a compartimenti stagni pagine che non sono altro che variazioni di quelle proposte ad altri, bè in questo caso potrebbe venirci in soccorso il famor rel=canonical da inserire nei link per evidenziare magari delle session ID. Ad esempio all’ interno dello stesso sito inserire metadescription o tag title duplicato oltre che tentare parole chiave cruciali eccellenza Gualdo Tadino non dice che sono reati da peccato capitale ma certamente all’ interno della stessa area tematica certe sfumature di troppo grigio uguale allo stesso grigio bene non fanno. La tecnica del rel=canonical é stata introdotta dopo Google anche da altri motori come Bing, Yahoo e Ask perché davvero risolutiva nelle SERP per dire allo spider che non sono tutte pagine uguali quelle che si vedono in un accesso multiutente. Del resto sperimentare é la prima regola dell’ eccellenza Gualdo Tadino, per capire come i dati vengono filtrati potremmo ad esempio chiedere ai motori citati prima oltre a Google cosa appare quando cerco per esempio “Silvia rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale” e i risultati che se ne traggono in termini numerici davvero possono dare indicazioni sul lavoro che fa il motore quando cerca nel suo DB i contenuti e i suoi duplicati. Del resto capire come un motore riesca a differenziare le risposte ci aiuta meglio a inoltrare i nostri contenuti. Esistono complesse normative su questa tema perché é ovvio che io posso citare fonti riportare spezzoni di brani e integrare magari parzialmente contenuti non miei nel mio pezzo e se non cito le fonti potrei essere a rischio di penalizzazione autore, se non do quel tocco di credibilità e trasparenza alla mia opera d’arte fuffogena.

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