Senti ma con il jumbotron come sei messo? Quello che ti sta chiedendo web content Valtopina é se giochi in attacco oppure in difesa

web-content-valtopinaWeb content Valtopina conosce bene l’importanza strategica del jumbotron (schermo secondo la traduzione, ndr)  e del legame vincente che lega questo componente di bootstrap al gioco degli scacchi. Il jumbotron é quello che prende lo spettatore per i capelli alla Dario Argento e gli dice adesso sbatti il grugno e guarda bene questo tag h1 e questo tag P paragrafo perché quello che devi fare senza che web content Valtopina ti suggerisce é devi convertire il tuo interesse in azione, sia che si tratti di una visita su un sito, sia che si tratti di una iscrizione a una newsletter piuttosto che un acquisto diretto su un sito di e-commerce, questa é l’importanza strategica del jumbotron, serve per le chiamate CALL TO ACTIOn che tutti gli esperti del settore conoscono. Le classi messe a disposizione dal framework sono talmente tante che é impossibili approcciarsi a bootstrap imparando le cose solo a memoria, qui l’importante é capire eventualmente come reperire le informazioni quando servono ed essere autonomi come web content Valtopina. Proviamo a descrivere allora questa fatidica classe che in codice viene contrassegnata come class=”jumbotron” dentro a un tag DIV, ebbene colpisce subito l’approccio catalizzatore del dispositivo nel senso che tu navigatore vedrai un titolo, vedrai una descrizione, leggerai qualcosa che ti spinge a compiere un azione del tipo “per saperne di più iscriviti alla nostra newsletter” o simili. web-content-valtopina2Tecnicamente potresti avere die problemi con il componente NAVBAR superiore nel senso che dovrai giocartela smanettando un pò sul margine o sul padding del tag semantico <NAVBAR> per l’appunto a livello di CSS. E’ bene ricordare come aspiranti sviluppatori web content Valtopina che noi le classi possiamo anche sovrascriverle o personalizzarle, nel senso che se dovesse servire un immagine di sfondo a JUMBOTRO puoi andare a smanettare sul tuo CSS e scrivere cose sensate del tipo url (‘images/nomefile.jpg’) per esempio oppure fare in modo che il testo all’ interno del paragrafo abbia alcune particolarità del tipo un colore di sfondo ad esempio che si ottiene scrivendo background – color e se non dovesse piacermi perché voglio ottenere un pò di trasparenza in modo da vedere il fondo posso sempre inserire un comando css di trasparenza come opacity: ‘.7′ ad esempio visto che i valori vanno da uno a dieci. Poi ricordiamoci di inserire le classi giuste come da contratto come ad esempio il class=”lead” che ci vuole all’ interno di un paragrafo per esaltare le virtù del componente. Come al solito abbiamo voluto solo dare qualche pillola per stimolare il potenziale del jumbotron prima di passare all’ analisi della partita Lasker – Nimzowitsch giocata a San Pietroburgo nel 1914 dove appunto entriamo in una discussione orientata all’ attacco oppure alla difesa, link diretto all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1102385 . Che cosa é più importante l’attacco o la difesa? I giocatori impetuosi ed inesperti vogliono tutto e subito ma con tale approccio non vanno molto lontano. I giocatori esperti sanno costruire delle fortezze inespugnabile modello Petrosjan o Smyslov dove non appena si apre la possibilità del contropiede sono dolori! Certo dipende anche parecchio dallo spirito dei tempi, evidenzia web content Valtopina, visto che ai tempi era una regola cavalleresca accettare quasi sempre gentili doni.  web-content-valtopina1LO SCUDO essere importante quanto LA SPADA e bisogna migliorare in entrabil le fasi di gioco, oggi gli allenatori di calcio cazziano quegli attaccanti che non sanno rientrare rapidamente in difesa. La propria esperienza si costruisce attraverso le scoperte e gli errori delle generazioni passate, senza cultura un giocatore di scacchi moderno non avrà molto da cercare nella propria testa a livello di contenuti e quindi di risorse e soluzioni da mettere in atto per risolvere problemi specifici. Oggi anche il sacrificio di un piccolo pedone deve essere scrupolosamente ponderato con un calcolo inconfutabile, altrimenti si va presto a casa. Bisogna essere capaci di trovare risorse difensive quando servono, il cervello non deve abituarsi alla pigrizia. Nella partita citata Lasker va incontro al suo destino giocando con grande energia e dando tutto e alla fine riesce a salvare il mezzo punto. nella posizione del diagramma non solo il nero ha un pedone in più ma ha un forte cavallo in una casa centrale , ma Lasker non si é scoraggiato innanzitutto perché il pedone é doppiato e il cavallo può essere cambiato. Il bianco aspetta e gioca senza sbracarsi, senza compromettere la posizione, optando per mosse granitiche e al nero rimane da chiarire come sfruttare un vantaggio temporaneo troppo labile e al momento insignificante. Porre ostacoli alla linea determinata dell’ avversario, così fece Lasker e alla fine la sua persistenza fu premiata con errori del nero tipo 37..Cf6 e 38..Ch5 che testimoniano il famoso detto che le sventure non vengono mai sole, a un certo punto frustrato, il nero cerca la vittoria con qualche trucchetto tattico a cui il bianco non abbocca, se il bianco avesse giocato 39 Th7 sarebbe andato incontro a 39..Cf4! 40 Th3 Ce2 oppure 39 Ae7 Cg7 40 Af8 Ch5…dopo la partita fu scoperto che giocando 38..Ce4 il nero avrebbe avuto ancora chance nella linea 39 Ae7 Te8 40 Tf7 Dg4! 41 Ah4! Dg6 42 Te7 Th8! ma le analisi post partita e il gioco reale a tavolino sono quasi sempre due entità separate. Alla fine a dispetto della torre di vantaggio il nero non può evitare lo scacco perpetuo, conclude web content Valtopina!

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Popolarità e contenuti, strategie performanti da eccellenza Gualdo Tadino

duplicate-content-eccellenza-Gualdo-TadinoPrima di creare contenuti il perfetto seo zen che proviene da eccellenza Gualdo Tadino c’è una cosa che deve fare, ossia creare un atmosfera intorno al brand e al sito pompando traffico spontaneo su quella metrica molto importante denominata link popularity che porta a condivisioni e citazioni. Solo dopo quando la bella cornice é ok il perfetto content marketing strategist può inondare di cose intelligenti il web cercando di ammiccare a Google con le sue parole chiave, rendendo i suoi aggiornamenti sempre belli freschi con l’o0biettivo ben chiaro in testa di NON mostrare mai ai motori contenuti duplicati. Eccellenza Gualdo Tadino fa notare che esistono numerosi strumenti in rete per prevenire anziché curare il più noto webmaster di Google dove esistono delle sezioni tecniche che monitorando il sito sono in grado di dirci quali contenuti sono a rischio. Pensiamo ad esempio a quei siti multiutente dove cento persone potrebbero vedere seppure isolati a compartimenti stagni pagine che non sono altro che variazioni di quelle proposte ad altri, bè in questo caso potrebbe venirci in soccorso il famor rel=canonical da inserire nei link per evidenziare magari delle session ID. Ad esempio all’ interno dello stesso sito inserire metadescription o tag title duplicato oltre che tentare parole chiave cruciali eccellenza Gualdo Tadino non dice che sono reati da peccato capitale ma certamente all’ interno della stessa area tematica certe sfumature di troppo grigio uguale allo stesso grigio bene non fanno. La tecnica del rel=canonical é stata introdotta dopo Google anche da altri motori come Bing, Yahoo e Ask perché davvero risolutiva nelle SERP per dire allo spider che non sono tutte pagine uguali quelle che si vedono in un accesso multiutente. Del resto sperimentare é la prima regola dell’ eccellenza Gualdo Tadino, per capire come i dati vengono filtrati potremmo ad esempio chiedere ai motori citati prima oltre a Google cosa appare quando cerco per esempio “Silvia rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale” e i risultati che se ne traggono in termini numerici davvero possono dare indicazioni sul lavoro che fa il motore quando cerca nel suo DB i contenuti e i suoi duplicati. Del resto capire come un motore riesca a differenziare le risposte ci aiuta meglio a inoltrare i nostri contenuti. Esistono complesse normative su questa tema perché é ovvio che io posso citare fonti riportare spezzoni di brani e integrare magari parzialmente contenuti non miei nel mio pezzo e se non cito le fonti potrei essere a rischio di penalizzazione autore, se non do quel tocco di credibilità e trasparenza alla mia opera d’arte fuffogena.

Sem Spoleto, i backlink e la duplicazione del content

penalizzazione-googleNel 2007 un guro di Google disse chiaramente che la vendita dei link privi dell’ uso del rel=”nofollow” sarebbero stati penalizzati, certo ai tempi erano solo qualche punto sulla patente del ranking ma ogni dettaglio quando si gareggia per arrivare primo può fare la differenza, sostiene Sem Spoleto, da non confondersi con lo zio Sem di americana memoria. L’obiettivo di chi vendeva link era ai tempi quello di passare page rank a chi comprava e dopo quelle dichiarazioni di Cutts Matt tutto il mercato dei backlink perse valore. C’è da dire che nofollow ai tempi non era uno standard w3c da rispettare. La politica intimidatoria di Google era solo finalizzata a promuovere una certa spontaneità privi di artificiosi trucchetti nessuno all’ epoca pianse per essere stato rimosso dalle SERP di Google. La qualità dell’ indice di Google senza voler imporre nessuna direttiva era ai tempi priorità come linee guida da mostrare ad esempio. Insieme a questo problema che nel tempo ha perso valore c’è quello dei contenuti duplicati sostiene SEM SPoleto. Molti webmaster privi del talento della fuffa in prosa o della qualità dei contenuti a seconda dei punti di vista potrebbero apportare modifiche e variazioni a tronchi di albero (le storie) che vengono rimodellati a seconda delle esigenze. La qualità dei link é importante e va curata dentro ciascun articolo ricorda Sem Spoleto. Un sito giovane con popolarità non elevata potrebbe avere il sopravvento rispetto all’ anzianità di un sito che ha replicato magari qualche contenuto nascondendo il tutto tra 50 sfumature di grigio. Bisogna lavorare per dare sempre più autorevolezza all’ autore e variare così tanto l’originalità dei testi da presentare un diamante screziato con una miriade di facce, quindi aggiungendo con misura aforismi, video e tutto ciò che fa buon brodo citando magari fonti autorevoli esterne per non diventare troppo autoreferenziali come brand di chi se la suona e se la canta, conclude Sem Spoleto.

Eccellenza Umbra Gubbio e le interviste in ottica seo

 Eccellenza Umbra GubbioPerché dovrebbero scegliere noi? Perché la nostra immagine, il nostro brand la nostra unicità per l’appunto quello che viene definito personal branding? Ma questa Umbriaway Consulting é da conoscere meglio possiamo relazionarci con questa società o altri sono da linkare o altri hanno miglior prodotti e servizi. Aziende, commercio e pubblicità? No di certo anche le persone vendono continuamente se stesse e sempre la nostra testa si relaziona con quello che ha intorno attraverso processi decisionali long brain. Ma non tervigersiamo qui si poarla di link nofollow! Eccellenza umbra Gubbio ricorda che scopo della seo é cercare di capire quali sono quei link per l’appunto che non necessitano dell’ attributo rel=nofollow per ricevere in ultima analisi quei link diretti che rappresentano un toccasana per la seo. un link può arrivare da un social network e non contenere il noffolow. I link dei social essendo molti dinamici perche finiscono ovunque non é detto che mantengano il rel originario precisa eccellenza umbra Gubbio. I social poi possono cambiare politiche su questo tema, You Tube ad esempio prima era nofollow, poi era stato tolto, adesso é diventato me nofollow che impedisce ai motori di ricerca di fare una libera interpretazione, il me rafforza il proprio personal branding e indica una risorsa gestita da noi. Anche i servizi di redirect 301 che accorciano gli URL possono essere utili in rete in quanto alcuni social offrono servizi di pubblicazione con caratteri limitati, un esempio che eccellenza umbra Gubbio può fare su questa tipologia di servizi potrebbe essere TinyURL. Non esiste una scienza esatta sui link rel=nofollow alcuni test intensivi con google dimostrano che a volte questi attributi vengono ignorati, in genere se gli account sono molto affidabili e non creano spam ma contenuti di qualità, i link che partono da questi punti specifici vengono considerato altrettanto affidabili non interpretando il nofollow. In linea di principio se il proprio trampolino di lancio per i link é affidabile a prescindere anche puntando con i link verso siti scarsamente credibili puoi anche non mettere il nofollow a condizione che la parte finale raggiunta dal link sia presente nel database del motore di ricerca. Eccellenza Umbra Gubbio ricorda che la SEO é fatta in primo luogo di esperimenti pratici da cui rilevare delle indicazioni per apportare successive migliorie. Come spesso si sente dire, gli effetti di un link vanno oltre i motori di ricerca, come già sottolineato questo tema é abbastanza imprevedibile, magari un link su YT o Twitter può avere il nofollow ed essere ignorato, ma può portare traffico e conversioni, conclude eccellenza umbra Gubbio. Portare benefici reali alla vita degli altri individui é una regola universale che premia sempre le strategie vincenti del proprio personal branding che NON ha bisogno di essere autoreferenziale. Spendersi per gli altri con naturalezza anche sul web va oltre un semplice link follow o nofollow!

Copywriter Ponte Parrano e la ruota della diffusione del brand che gira implacabile

Copywriter Ponte ParranoTi alzi un mattino in compagnia di copywriter Ponte Parrano e scopri di essere testimnone di geova ossia non fai altro che diffondere il verbo per sparare le tue keywords nella rete di ricerca per il posizionamento organico, Cercherai di influenzare di alimentare il sistema di credenza della tua religione e di imporre il tuo credo qualunque esso sia: che tu voglia avere più elettori o roglierli al nemico, che tu voglia cercare adesioni per il nobel alla letteratura con sempre più lettori che acquistano i tuoi libri l’obiettivo é sempre lo stesso: allargare e diffondere il proprio brand e la propria autorevolezza in rete per creare una figura professionalmente competente e completa. I Guest Post in questo senso sono molto importanti perché per la serie non si lascia nulla basta che respira quando parliamo di risorse che devono servire a quanto detto in precedenza. Sui portali Umbriaway Consulting abbiamo visto tecniche come il link baiting per esempio ma adesso in questo post insieme a copywriter Ponte Parrano cercheremo di analizzare l’influenza reale dei guest post, servono o non servono? Ci possiamo fare affidamento ma prima di avventurarci in pipponi intergalattici sul perché e per come non é meglio precisare di che cosa stiamo parlando? Facciamo riferimento a un articolo promozionale alloggiato sul nostro blog dove un utente infervorato amplifica la bontà dei nostri contenuti per esaltare le virtù demiurgiche della nostra scrittura salvifica di redenzione. E’ chiaro che con questa tecnica aumenta la popolarità del brand dell’ autore, aumenta la visibilità e il numero di utenti che ci seguono, acquisto un aumento di quella famosa AUTHORSHIP di cui sempre più si sente parlare, diamo la possibilità di linkare le nostre risorse, più contenuti di valore mettiamo nel sistema nervoso centrale e più link otteniamo. Ovviamente i GUEST POST hanno una doppia valenza sono utili per chi li fa e viene ospitato ma anche per chi li ospita sempre che non sia una recensione negativa portata avanti da un cliente deluso che visitando la trattoria il cacciatore non ha trovato la selvaggina proposta dal ristorante congeniale al suo palato. Se siamo sconosciuti o poco visibili dobbiamo diffondere il verbo e diventare il messia di noi stessi e bussare casa per casa per creare adesioni al nostro partito: amen da copywriter Ponte Parrano e ricordate non si butta via nulla quando si parla di seo anche un granello di sabbia insieme a migliaia di altri granelli di sabbia possono formare una grande muraglia eh!

La popolarità dei motori di ricerca quando non si parla di Google, chiarisce performances Colle di Nocera Umbra

performances-colle-di-nocera-umbraMa il tema della popolarità come viene affrontato su quei motori di ricerca che non sono Google? Risponde performances Colle di Nocera Umbra. Yahoo ad esempio contempla un web rank al posto del pagerank entrato in versione beta nel 2004 e visualizzabile sulla apposita barra. Il criterio di classificazione va sempre da uno grado più basso a dieci ricorda performances Colle di Nocera Umbra ma cambia l’approvvigionamento di risorse in quanto possono votare in forma anonima anche gli utenti al contrario di Google. Il brand si appoggia ad analisi manulai di supporto con directory specifice in modo da stabilire se tiamo parlando di qualcosa di consistente o meno. Se un sito é presente su DMoz e anche spazio Yahoo! aziende il punteggio come si può intuire sale. Nel 2010 Bing e Yahoo! si sono messi inseme per segnalare i risultati con firma powerful by Bing. Il TrustRank é stato inventato da Yahoo! motore che usa anche altre situazioni stravaganti come le preferenze degli utenti per i siti per arrivare a stabilire un punteggio più alto. Il futuro del connubio BING Yahoo! non é chiaro ma diciamolo questo nome senza omerta performances Colle di Nocera Umbra deve parlare: Marissa Mayer ceo relativamente nuovo ex google che lascia ipotizzare degli sviluppi nel mercato dei motori di ricerca. Per BING invece é da sottolineare come l’analisi dei backlink ossia i link che entrano nel sito siano considerati senza valutare la qualità, questa scelta a livello di contenuti pregiudica ovviamente il valore reale dei contenuti in quanto basta una enorme quantità di segnalazioni verso quel sito per aumentare il ranking. I motori ricorda performances Colle di Nocera Umbra traggono molto giovamento dai social media e di come Google Plus abbia scombussolato le carte in tavole dal punto di vista delle strategie aziendali. C’è stato un accordo tempo fa in cui Google e Twitter facilitavano l’analisi dei dati interni con un enorme dispendio di risorse usato dal primo attore per andare a creare una scala di popolarità consistente. Poi con l’avvento di Google Plus queste preferenze degli utenti sono traslate all’ interno ma senza i dati massicci di un largo bacino di utenza esterno che era refrattariamente chiuso e inaccessibile. I profili FB sono chiusi e non aperti come per Twitter quindi riuscire a centrare un quadro complessivo per un articolo che aveva magari varie condivisioni in giro per il mondo non era facile e non lo é tuttora per cui la domanda critica é quanta influenza PORTANO I SOCIAL SULLA seo, CERTAMENTE TANTA MA COME MISURARLA? Poi tra ReTweet fatta per dieci o cento le analisi subiscono ulteriori sconvolgimenti. Insomma parliamo di situazioni macroeconomiche e di strategie aziendali molto complesse e di equilibri continuamente stravolti dalle novità tecnologiche e dalle pressioni dei mercati. Il problema di fondo rimane come aumentare la popolarità dal punto di vista del web master e quanto i link inclusi oppure esclusi in questo quadro complessivo vadano a cambiare di molto la foto generale. Non solo devo inserire link esterni di altissima qualità ma mi devo chiedere anche se gli utenti possono trarre giovamento da queste info che sto andando a segnalare sempre pensando alla tematicità e alla pertinenza. Il confine tra valorizzazione e penalizzazione é sempre molto labile e sappiamo che nel primo caso sempre di più andranno a pesare naturalezza semantica e buon senso da white seo. Ma la popolarità non é influenzata solo dai link ricorda sempre performances Colle di Nocera Umbra, come si arriva a un sito, quanto tempo ci resto , come lo navigo e che cosa cerco. Il motore considera anche questi dati affidabili. Piacere ai nostri fedelissimi potenziali clienti significa in ultima analisi piacere anche ai motori di ricerca. Poi esistono tutta una serie di considerazione da fare sulle toolbar e di come queste in teoria potrebbero influenzare il punteggio conferito con l’intervento anonimo degli utenti, leggende metropolitane? Forse! Il fattore comportamento dell’ utente certamente influenza la popolarità e conseguentemente il posizionamento, anche se quella congiura dei click degli anni novanta con click mirati da parte di vari utenti dimostrò che i siti salivano se qualcuno si metteva di impegno a fare la stessa ricerca autoreferenziale diversificando le modalità di fruizione. Oggi questa é un altra bufala parziale in quanto come già detto il comportamento dell’ utente certamente influenza come fattore critico nella somma totale delle variabili il risultato finale. I parametri sono tanti e insieme formano una sostanza seria di analisi: modo di navigare il tipo di ricerca, tempo destinato e velocità di uscita, mica pizza e fichi! In uno dei prossimi articoli di allenamento mentale su uno dei tanti portali Umbriaway Consulting affronteremo la spinosa questione di come aumentare la popolarità e vivere felice senza incappare in penalizzazioni.

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