Quando un uomo con la pistola incontra un GM che mette le torri in e1 e d1 quello con la pistola é un uomo morto, parola di Umbriaway Consulting

web design colle di nocera umbraAnche se non sei Godena il solo mettere le torri centralizzate in d1 ed e1 ti aiuta a fare piazza pulita delle postazioni avversarie. Non ci credi? Vai a questo indirizzo: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1069976 che cosa vedi? Come al solito il pattaiolo del circuito sembrerebbe aver rattoppato tutti i buchi ma i pezzi del bianco si sono presi non solo il centrocampo, ma l’intero universo come spazio e l’unico pedone avanzato del nero si trova in b5 segno che tutta questa salute compresso su tre traverse Andersson non deve certo averla. Ma non basta neanche l’aspirina per salvarsi perché il momento dello scoppio e scarico é arrivato e il povero nero viene travolto velocemente con una miniatura storica in trenta mosse. Tutta questa sceneggiata per dire che? Che la migliore partita premio di bellezza dell’ informatore 32 era la Kasparov – Andersson giocata a Tilburg nel 1981? Certo che no! E quindi? Si continua con il progetto barzellette passando all’ interazione dell’ utente con i form. La capacità di interagire con gli utenti che visualizzano una pagina web é un requisito essenziale per molte applicazioni PHP. I veterano di JavaScript sono portati a pensare in termini di gestori di eventi, che permettonodi reagire direttamente con l’utente – per esempio il movimento del cursore sopra il link di una pagina. I linguaggi di script lato servere come PHP hanno una gamma più limitata quando si tratta dell’ interaqzione dell’ utente. Non appena il codice PHP é attivato, quando la pagina é richiesta dal server, l’interazione dell’ utente può avvenire solo avanti o dietro: l’utente manda le richieste al server e il server risponde con pagine generate dinamicamente. Per creare interattività con PHP dobbiamo conoscere le tecniche che possiamo utilizzare per mandare insieme alla richiesta della pagina web, le informazioni che riguardano le interazione utente/server. Il modo più semplice per far transitare queste informazioni é usando una QUERY STRINGA URL. Se avete mai visto un URL in cui al punto di domanda seguiva il nome di un file, siete stati testimoni della presente tecnica in uso. Vediamo un esempio piuttosto semplice creando un blocco di codice all’ interno del body che risponde a <p><a href=”welcome1.php?name=Kevin”>Hi, I’m Kevin!</a></p> e ovviamente avremmo anche un welcome1.php che indovinate che cosa conterrà? Giusto: <p><?php $name = $_GET[‘name’]; echo “Welcome to our Web site, $name!”; ?></p> dove in sostanza prima recupero il valore della variabile name travite la SUPERGLOBALS $_GET e dopo la concateno per un benvenuto ad effetto! Analizziamo meglio il file con Umbriaway Consulting. Si tratta di un link a un file chiamato welcome1.php, ma con la pagina richiesta, oltre a collegarci al file, stiamo anche inoltrando una variabile. La variabile é passata come parte della query stringa, che é la parte dell’ URL che segue il punto interrogativo. La variabile é chiamata name e il suo valore é KEVIN. Riassumendo: abbiamo creato un link che carica welcome1.php e che informa il codice PHP contenuto nel file che name é uguale a Kevin come valore. PHP crea automaticamente una variabile array chiamata $_GET che contiene qualsiasi valore passato nella query stringa. $_GET é un array associativo, che fa in modo che si possa accedere al valore della variabile name passato nella query stringa come $_GET[‘name’]. Il nostro script assegna questo valore a un’ ordinaria variabile PHP ($name) e dopo la mostra come una parte della stringa di testo usando una dichiarazione echo. Occorre parlare anche del settaggio della variabile register_globals prima di PHP versione 4.2 in quanto se nel file php.ini tale opzione era settata su ON di default l’esecuzione dello script di cui sopra non avrebbe rappresentato un problema in quanto il tutto sarebbe stato generato comunque in automatico, é chiaro che ci sono implicazioni filosofiche legate alla sicurezza dei file sopratutto per gli utenti più inesperti che non masticano ancora bene i problemi di sicurezza sugli script attivi. Nel caso ON del register_globals io potevo anche non scrive l’istruzione $_GET[‘name’] perché PHP avrebbe per l’appunto risolto automaticamente. Per tornare a bomba, io posso inserire più di un valore nella query stringa, vediamo questo esempio dovenel body scriverò: <p><a href=”welcome2.php?firstname=Kevin&amp;lastname=Yank”>Hi, I’m Kevin Yank!</a></p>
</body> e dall’ altra parte sempre usando la stessa logica e gli stessi criteri mi ritroverò uno scipt cehe deve masticare una variabile in più e cioé lastname: <p><?php $firstname = $_GET[‘firstname’]; $lastname = $_GET[‘lastname’]; echo “Welcome to our Web site, $firstname $lastname!”; ?></p> e alla fine avrò creato lo stesso messaggio di benvenuto precedente ma molto più incisivo e personalizzato. Certamente quanto visto qui é semplicemente GRANDIOSO, fa notare web developer Gubbio, ma non abbiamo ancora assistito a una autentica performances interattiva dove l’utente immette delle informazioni in campi testo all’ interno di un form che verranno successivamente elaborate. Pertanto in una dell prossime sessioni di allenamento con web design Todi, andremo a carpire questi insondabili misteri, parola di Giacobbo!

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