Quando un uomo con la pistola incontra un GM che mette le torri in e1 e d1 quello con la pistola é un uomo morto, parola di Umbriaway Consulting

web design colle di nocera umbraAnche se non sei Godena il solo mettere le torri centralizzate in d1 ed e1 ti aiuta a fare piazza pulita delle postazioni avversarie. Non ci credi? Vai a questo indirizzo: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1069976 che cosa vedi? Come al solito il pattaiolo del circuito sembrerebbe aver rattoppato tutti i buchi ma i pezzi del bianco si sono presi non solo il centrocampo, ma l’intero universo come spazio e l’unico pedone avanzato del nero si trova in b5 segno che tutta questa salute compresso su tre traverse Andersson non deve certo averla. Ma non basta neanche l’aspirina per salvarsi perché il momento dello scoppio e scarico é arrivato e il povero nero viene travolto velocemente con una miniatura storica in trenta mosse. Tutta questa sceneggiata per dire che? Che la migliore partita premio di bellezza dell’ informatore 32 era la Kasparov – Andersson giocata a Tilburg nel 1981? Certo che no! E quindi? Si continua con il progetto barzellette passando all’ interazione dell’ utente con i form. La capacità di interagire con gli utenti che visualizzano una pagina web é un requisito essenziale per molte applicazioni PHP. I veterano di JavaScript sono portati a pensare in termini di gestori di eventi, che permettonodi reagire direttamente con l’utente – per esempio il movimento del cursore sopra il link di una pagina. I linguaggi di script lato servere come PHP hanno una gamma più limitata quando si tratta dell’ interaqzione dell’ utente. Non appena il codice PHP é attivato, quando la pagina é richiesta dal server, l’interazione dell’ utente può avvenire solo avanti o dietro: l’utente manda le richieste al server e il server risponde con pagine generate dinamicamente. Per creare interattività con PHP dobbiamo conoscere le tecniche che possiamo utilizzare per mandare insieme alla richiesta della pagina web, le informazioni che riguardano le interazione utente/server. Il modo più semplice per far transitare queste informazioni é usando una QUERY STRINGA URL. Se avete mai visto un URL in cui al punto di domanda seguiva il nome di un file, siete stati testimoni della presente tecnica in uso. Vediamo un esempio piuttosto semplice creando un blocco di codice all’ interno del body che risponde a <p><a href=”welcome1.php?name=Kevin”>Hi, I’m Kevin!</a></p> e ovviamente avremmo anche un welcome1.php che indovinate che cosa conterrà? Giusto: <p><?php $name = $_GET[‘name’]; echo “Welcome to our Web site, $name!”; ?></p> dove in sostanza prima recupero il valore della variabile name travite la SUPERGLOBALS $_GET e dopo la concateno per un benvenuto ad effetto! Analizziamo meglio il file con Umbriaway Consulting. Si tratta di un link a un file chiamato welcome1.php, ma con la pagina richiesta, oltre a collegarci al file, stiamo anche inoltrando una variabile. La variabile é passata come parte della query stringa, che é la parte dell’ URL che segue il punto interrogativo. La variabile é chiamata name e il suo valore é KEVIN. Riassumendo: abbiamo creato un link che carica welcome1.php e che informa il codice PHP contenuto nel file che name é uguale a Kevin come valore. PHP crea automaticamente una variabile array chiamata $_GET che contiene qualsiasi valore passato nella query stringa. $_GET é un array associativo, che fa in modo che si possa accedere al valore della variabile name passato nella query stringa come $_GET[‘name’]. Il nostro script assegna questo valore a un’ ordinaria variabile PHP ($name) e dopo la mostra come una parte della stringa di testo usando una dichiarazione echo. Occorre parlare anche del settaggio della variabile register_globals prima di PHP versione 4.2 in quanto se nel file php.ini tale opzione era settata su ON di default l’esecuzione dello script di cui sopra non avrebbe rappresentato un problema in quanto il tutto sarebbe stato generato comunque in automatico, é chiaro che ci sono implicazioni filosofiche legate alla sicurezza dei file sopratutto per gli utenti più inesperti che non masticano ancora bene i problemi di sicurezza sugli script attivi. Nel caso ON del register_globals io potevo anche non scrive l’istruzione $_GET[‘name’] perché PHP avrebbe per l’appunto risolto automaticamente. Per tornare a bomba, io posso inserire più di un valore nella query stringa, vediamo questo esempio dovenel body scriverò: <p><a href=”welcome2.php?firstname=Kevin&amp;lastname=Yank”>Hi, I’m Kevin Yank!</a></p>
</body> e dall’ altra parte sempre usando la stessa logica e gli stessi criteri mi ritroverò uno scipt cehe deve masticare una variabile in più e cioé lastname: <p><?php $firstname = $_GET[‘firstname’]; $lastname = $_GET[‘lastname’]; echo “Welcome to our Web site, $firstname $lastname!”; ?></p> e alla fine avrò creato lo stesso messaggio di benvenuto precedente ma molto più incisivo e personalizzato. Certamente quanto visto qui é semplicemente GRANDIOSO, fa notare web developer Gubbio, ma non abbiamo ancora assistito a una autentica performances interattiva dove l’utente immette delle informazioni in campi testo all’ interno di un form che verranno successivamente elaborate. Pertanto in una dell prossime sessioni di allenamento con web design Todi, andremo a carpire questi insondabili misteri, parola di Giacobbo!

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Web design Umbria e la scrittura internet efficace: riconoscere le 50 sfumature di grigio!

web design UmbriaUn copywriter di successo che é felicmente diventato una farfalla professionista sa destreggiarsi tra le insidie delle varie ramificazioni e discpline sul tipo di scrittura per il web (social media, blog newsletter mail) in egual misura, é in grado di operare una comunicazione efficace con la parola scritta con qualsiasi mezzo, introduce web design Umbria. Le email sono molto dirette ed efficaci per inoltrare comunicazioni generation leads. Le caratteristiche di questo ramo di scrittura per il web sono che qui la lunghezza del testo ha un ruolo secondario. L’oggetto é molto importante in quanto determina già la lettura o la non lettura del messaggio. Il nostro scopo é attirare l’attenzione e convincere il destinatario che la nostra mail va letta perché portatrice di depositari segreti e della formula alchemica dell’ elisir di lunga vita. L’oggetto é il classico specchietto per le allodole e deve essere breve e veloce, deve deflagare nella testa del lettore come una purificatoria esplosione e rivelazione. Anche qui come per il blog vale la regola di mettere all’ inizio le informazioni importanti, ricorda web designer Umbria. In mezzo a tutto questo calderone in cui il lettore deve fare ed essere convertito all’ azione non manca il rispetto per il contenuto del messaggio: l’oggetto deve contenere informazioni utili che servono, stiamo offrendo un servizio e deve essere di qualità. Nelle email promozionali funziona l’idea di creare un senso di urgenza e di creare un bisogno che va colmato con la nostra risanante prosa. Mentre nelle email promozionali lo scopo in primo piano é vendere, nella stesura di newsletter lo scopo é quello di informare, aggiornare, fidelizzare, mostrarci competenti ricorda web design Umbria. E questo lo si ottiene creando titoli convincenti e storie di sostanza ma soprattutto dando la possibilità all’ utente di disiscriversi democraticamente con dei link belli in vista. Bisogna essere brevi e concentrati. Esortare all’ azione con verbi come prendi prenota aumenta compra guadagna guarda incrementa acquista é sempre una buona idea. La call to action deve essere diretta e chiara per arrivarci non diamo al lettore troppe azioni convogliamolo verso il finale senza tergiversare. Evitiamo di fare spam , le mail promozionali fanno parte del marketing ma senza esagerare. Altri accorgimenti utili sono rimandare alla nostra pagina web di riferimento, come web design Umbria per esempio e rispettare le esigenze dell’ interlocutore, comunicare si ma con rispetto senza appunto fare spam. web design UmbriaCome copywriter però dovremmo essere bravi a scrivere anche testi pubblicitari e conoscere i vari tipi di opzioni presenti per catapultarci nel mondo dell’ advertising. La pubblicita PPC per esempio é contestuale circoscritta e correlata solo a certi tipi di annunci che parlano solo di quel tipo di messaggio. La pubblicità display come tradisce l’espressione stessa ha un suo modo visivo di colpire e affondare. Poi ci sono gli annunci intermedi che si frappongono quando stai navigando e mentre cerchi le informazioni che ti servono, alquanto fastidiosi per la cronaca perché ti costringono a tempi di attesa che ti allontaneranno poi dal sito che stai visitando, fa notare web design Umbria. Scrivere titoli e testi coinvolgenti vale per tutte le ramificazioni fino ad ora scandagliate. Includere call to action e una strategia di diffusione delle keywords deve essere fatto e curare i dettagli pure: immaginate di aver creato il testo perfetto linkando poi a un URL inesistente! E della landing page ne vogliamo parlare? Di come abbiamo la necessità cioé sparare la nostra attenzione specifica come avviene per esempio per web design Umbria. Sapersi anche districare come copywriter tra comunicati stampa tradizionali e quelli redatti su internet male non fa. Qui si scrive una pubblicità meno aggressiva e più soft dove spesso lo scopo é quello di valorizzare il proprio brand piuttosto che vendere una Ferrari. Influenzare le persone per generare il famoso passaparola. Colpire persone influenti e pubblico generico e ovviamente GOOGLE. Le conversazioni interattive che si sviluppano sul web sono un’altra differenza soastanziale tra il classic e internet rispetto ai comunicati stampa ufficiali e ufficiosi. Anche qui vale il principio di portare dei vantaggi, parlare direttamente al pubblico e scrivere per il consumatore immedesimandosi nel suo costume di scena, ricorda web design Umbria. Vale il principio che il rispetto per le regole grammaticali viene prima di tutto e vale l’idea che tutto quello che serve per forgiare un quadro esaustivo informativo al lettore deve essere incluso. Non dimentichiamoci di includere informazioni di contatto e di includere call to action e non dimentichiamoci infine di mettere in moto quella scrittura un pò mafiosetta per i motori di ricerca conclude web design Umbria.

Ma come hai fatto ad allineare tutti gli articoli su una unica riga? Ma il float come proprietà con i CSS la usi?

Diciamocelo la vita non sarebbe la stessa senza i CSS, certo é roba leggerina più per web designer piuttosto che per web developer, ma hanno un grande potenziale per rendere graficamente accattivanti pezzi di codice grezzo che senza un vestito ammiccante darebbero poca soddisfazione nello sviluppo web in Umbria. Vediamo questo all’ indirizzo: http://www.farwebdesign.com/css/aforismi/…verrebbe da chiedere ma come si fa ad allineare tutti gli articoli su unica riga oppure come si fa a delimitare i div con il bordino e il radius angolare? Come faccio agestire le immagini? Come faccio a centrale tutto il materiale più a destra piuttosto che sopportare passivamente un allineamento a sinistra che mi viene proposto in automatico? Prima di rispondere a tutte queste domande con web developer Umbria chiediamoci prima se hai fede scacchisticamente nel calcolo delle varianti. Mettiamo il caso che ti stai giocando una posizione tipo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1152906 e dici ok adesso metto il cavallo nella casa c3 confidando sul fatto che non posso perdere d4 a causa del trucchetto tattico scacco in g6…ebbene tutta questa superficialità da parte di Gligoric non é così premiante nel senso che il nero Schmidt mangiò proprio in d4 confidando su una apertura della colonna h che il bianco non aveva fatto previsto…notevole il modo in cui tatticamente il B sia riuscito a creare fuffa torbida da acqua del tevere fiendo per pattare la partita ma certo l’episodio mostra uno dei pericoli N 1 per gli scacchisti, la pigrizia analitica! Certo che la mossa 8 Cd5 così a occhio farebbe pensare a qualocosa di geniale ma solo umanamente visto che così a intuito un motore si schiererebbe come vittoria da parte del nero! Ok adesso possiamo tornare a tutte le domande di cui sopra con web developer Umbria, con tasto destro si può vedere il sorgente e arrivare a delle risposte automatiche per ogni quesito dal momento che tutte le regole CSS assolvono a compiti ben specifici. La centratura degli elementi si é verificata con un banale utilizzo del comando regola margin-left su una impostazione CSS del body, mentre i border-radius caratterizzano l’area che viene spalmata sul display con l’accorgimento float: left sull’ elemento di interesse che spinge tutti gli elementi appunto svolazzanti a coprire l’intera pagina, cosa che in assenza di questa regola impilerebbe tutto con un lunghissimo scroll verticale. Per quanto riguarda le combinazioni capita a tutti di vederle con molto ritardo anche a distanza di anni volendo!

Stai come uno di Ferrara sugli alberi a 50 gradi le foglie?! Allora tutto ciò é di buon auspicio perché la fortuna esiste negli scacchi e probabilmente non morirai assiderato dal caldo!

Ma della partita giocata tra Euwe e Smyslov ne vogliamo parlare giocata al campionato del mondo del 1948 con web developer Umbria? Certo che la fortuna esiste proprio eh a scacchi! Smyslov stava come uno di Bologna sugli alberi ad Agosto! Ebbene il B come si dice in gergo ha apparecchiato bene la tavola, tutti i prezzi sono pronti per l’accoppiamento parafrasando battiato e anche la prima mossa giocata da Euwe é giusta 1 Ceg6!! che scardina la fortezza nemica, la donna non si può prendere causa matto in f8 quindi Smyslov gioca 1..fg6 unica e adesso il Bianco che fa? Al posto di giocare 2 Dg4 con idee del tipo 2..Df7 3 e5 Ce7 4 e6 De8 5 Ch5! oppure anche 2..Af7 3 e5 Ag5 4 e6 Ae8 5 Cxg6 Axg6 6 Df5!! Dg7 7 Df7!! DxD 8 exf7 Axb1 9 f=cavallo matto se ne parte e spara 2 Cxg6 al che il povero Smyslov forzatamente deve di nuovo prendere con serafica calma con la freddezza di un monaco Zen che sta per vedere il nirvana. Adesso dopo 2..Rg6 il bianco avrebbe ancora un forte attacco giocando cose del tipo 3 Df3! Cf6 4 e5 ma Euwe imbambolato riesce a giocare una linea che lo porta al secondo diagramma perdendo la partita. La questione della psicologia degli errori negli scacchi é materia vasta e affascinante. Smyslov aveva studiato da ipnotista? Non lo sappiamo, assistiamo solo a uno scempio di combinazione mancata. Saltando di nuovo nel mondo parallelo della programmazione che ha così tante analogie con quello degli scacchi con web developer Umbria, torniamo a JS. In Java Script tutto quello che non é un a parola chiave é una variabile, tipo pippo=3; alert(pippo); puto=pippo; dove l’alert mostrerà il contenuto della variabile nella finestra del browser e dove dopo si assegna alla variabile pluto lo stesso contenuto della variabile pippo. Benché non sia strettamente necessario é bene attribuire la dichiarazione della variabile con var pippo; quello che stupisce é che non abbiamo una dichiarazione sul tipo di dati, le variabili in JS possono contenere qualsiasi tipo di dato e anche tipi diversi per esempio é corretto scrivere var pippo; pippo =3;pippo= “stringa testo”; esistono anche forme d compatte per scrivere tipo pippo = pippo * 2; che é anche uguale a pippo*=2; un altra operazione molto comune, ricorda web developer Umbria alias Faraoni Enrico ceo di Umbriaway Consulting, é l’incremento di una unità e il decremento dell’ unità, per questi due casi si usano rispettivamente gli operatori ++ e –: pippo–; pippo++; che equivalgono a pippo=pippo-1; e pippo = pippo +1; bisogna prestare attenzione alle forme compatte di somma e sottrazione nel caso esse vengano usate in espressioni, si consideri il seguente caso dove a=1; e b=1+ e a++; quanto valgono le variabili a e b al termine delle due istruzioni? Facendo una verifica possiamo dire che valgono 2, la seconda istruzione ha fatto prima la somma tra 1 e il valore precedente di a, poi é stata incrementata di 1. Per questa caratteristica le operazioni a ++ e a– si chiamano rispettivamente post incremento e post decremento (perché l’operazione viene effettuata dopo l’uso del valore contenuto nella variabie se questa é usata in espressioni). In maniera analoga esistono le operazioni di pre-incremento (++a) e pre-decremento (–a) eccco allora che scriveremo a=1; b = 1+ ++a; si può verificare che a vale sempre 2 mentre b ora vale 3. Occorre fare attenzione quando si utilizzano gli operatori di pre o post incremento in espressioni booleane complesse, si consideri per esempio questo caso dove a=0; var b=0; var bool1=a++>0 || b++>0); var bool2 =(a++<0 && b++<0); si provi a calcolare, al termine delle istruzioni i valori di a, b, bool1 e bool2. Dopo avere dato una risposta confrontate il risultato con la soluzione ossia a=2; b=1; bool=false; bool2=false; nel primo caso bool1 l’interprete valuta la prim espressione a++>0. Per farlo il valore il valore attuale di a (che é 0) viene valutato e poi confrontato, il confronto dà come risultato FALSE e poi si é incrementato di 1. Visto che c’è un OR logico la prima parte é stata valutata FALSE, l’interprete valuta anche la seconda parteper decidere il valore complessivo dell’ espressione. Lo fa in maniera analoga alla prima parte, per cui il risultato complessivo é FALSE e anche b viene incrementato di 1. A questo punto si valuta bool2. La prima espressione é a++<0; siccome a vale 1, a viene valutato FALSE e poi incrementato di 1. Però questa espressione fa si che l’intera espressione, essendoci AND sarà valutata a FALSE; pertanto la seconda espressione non viene valutata e il risultato per bool2 é FALSE, mentre ora a vale 2 e b resta con il valore 1. Ma che regole di conversione usa JS sul tipo di dati, come valuta una espressione del tipo: alert(“32/3/1.1*3*1.1=” + 32/3/1.1*3*1.1); a che tipo di risultato andiamo incontro? Serve Nostradamus per decodificare questa centuria? Il fatto é che JS ha le sue regole di conversione e l’operatore + nel caso di cui sopra ha una doppia funzione addiziona anche le stringhe oltre che fare calcoli. In pratica trasforma il numero in stringa e poi esegue la concatenazione, ribadisce web developer Umbria. Ma che dire di alert (3+2+”=3+2″); e alert (“3+2=”+3+2); a prima vista il tutto sembra equivalente o quasi ma provando si riscontra che le istruzioni non sono uguali affatto dove nel primo caso ottengo un alert con su scritto 5=3+2 e nel secondo ottengo 3+2 = 32. Per rendere i due script equivalenti é necessario far si che l’ordine delle operazioni, nei due casi sia uguale e per farlo si possono introdurre le parentesi visto che gli operatori + hanno diversi utilizzo di precedenza a seconda del contesto in cui si trovano. sostanzialmente ci sono diverse regole di precedenza su + e * per cui prima vengono risolti i * poi il +, del resto anche a scuola ci dicevano prima esegui le moltiplicazioni e le divisioni poi la somma. In Javascript per trasformare la stringa in un numero si può usare la funzione parseInt() per ottenere un numero intero oppure parseFloat() per ottenre un numero con la virgola. Si faccia attenzione perché il parser su una stringa che non é un numero fa restituire NaN valore particolare che indica “Not a Number” ovvero “non é un numero”.Nel caso che la stringa abbia un numero come prima parte, e poi una qualsiasi stringa, restituisce comunque il valore di tale numero. Per esempio tutte le espressioni tipo parseInt(’12’) o parseInt (’12pippo’) o parseInt (’12 12 12′) restituiscono tutte il valore 12; parseInt ha un secondo parametro opzionale che rappresenta la base da usare nel parsing del numero. Tale base può essere un numero da 2 a 36. Ecco ad esempio come eseguire il parser di una stringa in base 16 con risultato consequenziale che é 12: parseInt (‘c’, 16) e parseInt (‘0x0c’,16). Conviene anche esercitarsi con javascript e le basi diverse da dieci ma sul training ci sarà modo di vedere qualcosa di inerente con web developer Umbria!

Creazione sito web Nocera Umbra e le immortali AJAX del mostro di Baku

Creazione sito web Nocera Umbra all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1011478 ha trovato questa interessante partita che vede protagonisti Garry Kasparov vs Veselin Topalov dove il nero si azzarda a impostare una difesa pirc ma viene piallato letteralmente da una girandola vorticosa di fuochi di artificio che rasano al suolo gli avamposti nemici e anche l’ottimismo del nero che deve aver pensato “ma costui pensa forse di giocarmi un immortale ah ah?”. Ebbene immortale fu, ma prima di approfondire i toni di questa interessante conversazione che vedono scacchisticamente protagonisti insieme a creazione sito web Nocera Umbra concetti come il centro, lo sviluppo dei pezzi veloce e performante, lo spazio, l’iniziativa dobbiamo avventurarci dentro le dinamiche di Ajax e della sua logica REQUEST —> RESPONSE ovvero perché dobbiamo fare in modo che la pagina non ricarichi ogni volta i contenuti ma che sia costantemente in contatto tramite l’oggetto XMLHttpRequest che va creato antecedendo la parola chiave NEW in JAVA SCRIPT. E’ bene anche ricordare che il modo in cui avviene il passaggio dei dati in questo io domandare e tu rispondi tramite computer locale e server passa attraverso i metodi GET e POST dove il primo fa transitare i dati tramite URL e il secondo più secondo tramite le intestazioni HEADER quindi in maniera nascosta. In questa sessione di approfondimento insieme a creazione sito web Nocera Umbra prenderemo in considerazione l primo metodo e lo analizzeremo in dettaglio. All’ indirizzo http://www.farwebdesign.com/example/ajax/3.html troviamo il primo esempio dove il metodo GET con JS non é controllato tramite una funzione di controllo. Inserendo un pulsante posso gestire una funzione richiamando un evento sul bottone in moto da azionare la richiesta ajax: http://www.farwebdesign.com/example/ajax/4.html. Dal punto di vista tecnico notare come il primo script sia assolutamente lineare nel senso che senza creare una funzione prima creo l’oggetto istanziandolo con la parola chiave new, poi apro la connessione per la richiesta con il metodo open, verifico i ready state per la risposta deve coincidere con 4 con la condizione IF e quando tutto sarà pronto spedisci la risposta ma prima scrivi qualcosa sul body in quel div e poi fai il metodo send. Poi se vogliamo gestire con il pulsante basta inserire il codice caso GET e JS con una funzione e richiamarla dal pulsante con <input type=”button” onclick=”sendajax()” value=”send ajax request”>. Molto interessante studiare i ready state e gli states in Ajax e in uno dei prossimi esempi con creazione sito web Nocera Umbra andremo a contemplare questa casistica.

Ripasso contestuale: JQUERY metodo GET, POST e $.ajax{()}

Which one of the following ajax methods in JQuery is fast, easy and widely used? Naturalmente $.ajax{()} .Sul network umbriaway consultingabbiamo visto alcuni post interessanti di ripasso e consolidamento agli indirizzi https://umbriawaypotenzia.wordpress.com/2017/03/06/la-domanda-di-catalogo-on-line-valtopina-e-i-finali-sono-cosi-semplici-che-li-puoi-perdere-senza-le-richieste-asincrone-ajax/ oppure https://umbriawayfidelizza.wordpress.com/2017/03/07/ripasso-ajax-metodo-get-metodo-post-ma-conosci-le-proprieta-dell-oggetto-xmlhttprequest/ per esempio adesso non ci resta che vedere che cosa può fare JQUERY con le richieste asincrone AJAX, l’approccio é prima di visionare JQuery e il metodo GET tradizionale, poi quello di vedere JQuery e il metodo POST tradizionale poi di integrare quello che a noi interessa gestire in asincrono e cioé la funzione Ajax $.ajax{()} … come sappiamo JQuery semplifica notevolmente quello che é il lavoro sporco di Java Script con codice più snello e una maggiore facilità di entrare dentro gli elementi da modellare o manipolare dal momento che basta scrivere il famosissimo simbolo del dollaro seguito dal punto e con accessibilità oggetto all’ interno della parantesi, dopodiché posso anche continare con il punto per aggiungere metodi specifici etc etc. Codice più sintetico e leggibile queindi vale la pena sbatterci un pò il cranio. Nella gallery vediamo tutte le situazioni tipiche sviscerate in questa sessione di allenamento ossia Jquery che interagisce con il metodo GET e POST e poi una semplicissima funzione Ajax veloce veloce da leccarsi i baffi.

Senti ma con il jumbotron come sei messo? Quello che ti sta chiedendo web content Valtopina é se giochi in attacco oppure in difesa

web-content-valtopinaWeb content Valtopina conosce bene l’importanza strategica del jumbotron (schermo secondo la traduzione, ndr)  e del legame vincente che lega questo componente di bootstrap al gioco degli scacchi. Il jumbotron é quello che prende lo spettatore per i capelli alla Dario Argento e gli dice adesso sbatti il grugno e guarda bene questo tag h1 e questo tag P paragrafo perché quello che devi fare senza che web content Valtopina ti suggerisce é devi convertire il tuo interesse in azione, sia che si tratti di una visita su un sito, sia che si tratti di una iscrizione a una newsletter piuttosto che un acquisto diretto su un sito di e-commerce, questa é l’importanza strategica del jumbotron, serve per le chiamate CALL TO ACTIOn che tutti gli esperti del settore conoscono. Le classi messe a disposizione dal framework sono talmente tante che é impossibili approcciarsi a bootstrap imparando le cose solo a memoria, qui l’importante é capire eventualmente come reperire le informazioni quando servono ed essere autonomi come web content Valtopina. Proviamo a descrivere allora questa fatidica classe che in codice viene contrassegnata come class=”jumbotron” dentro a un tag DIV, ebbene colpisce subito l’approccio catalizzatore del dispositivo nel senso che tu navigatore vedrai un titolo, vedrai una descrizione, leggerai qualcosa che ti spinge a compiere un azione del tipo “per saperne di più iscriviti alla nostra newsletter” o simili. web-content-valtopina2Tecnicamente potresti avere die problemi con il componente NAVBAR superiore nel senso che dovrai giocartela smanettando un pò sul margine o sul padding del tag semantico <NAVBAR> per l’appunto a livello di CSS. E’ bene ricordare come aspiranti sviluppatori web content Valtopina che noi le classi possiamo anche sovrascriverle o personalizzarle, nel senso che se dovesse servire un immagine di sfondo a JUMBOTRO puoi andare a smanettare sul tuo CSS e scrivere cose sensate del tipo url (‘images/nomefile.jpg’) per esempio oppure fare in modo che il testo all’ interno del paragrafo abbia alcune particolarità del tipo un colore di sfondo ad esempio che si ottiene scrivendo background – color e se non dovesse piacermi perché voglio ottenere un pò di trasparenza in modo da vedere il fondo posso sempre inserire un comando css di trasparenza come opacity: ‘.7′ ad esempio visto che i valori vanno da uno a dieci. Poi ricordiamoci di inserire le classi giuste come da contratto come ad esempio il class=”lead” che ci vuole all’ interno di un paragrafo per esaltare le virtù del componente. Come al solito abbiamo voluto solo dare qualche pillola per stimolare il potenziale del jumbotron prima di passare all’ analisi della partita Lasker – Nimzowitsch giocata a San Pietroburgo nel 1914 dove appunto entriamo in una discussione orientata all’ attacco oppure alla difesa, link diretto all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1102385 . Che cosa é più importante l’attacco o la difesa? I giocatori impetuosi ed inesperti vogliono tutto e subito ma con tale approccio non vanno molto lontano. I giocatori esperti sanno costruire delle fortezze inespugnabile modello Petrosjan o Smyslov dove non appena si apre la possibilità del contropiede sono dolori! Certo dipende anche parecchio dallo spirito dei tempi, evidenzia web content Valtopina, visto che ai tempi era una regola cavalleresca accettare quasi sempre gentili doni.  web-content-valtopina1LO SCUDO essere importante quanto LA SPADA e bisogna migliorare in entrabil le fasi di gioco, oggi gli allenatori di calcio cazziano quegli attaccanti che non sanno rientrare rapidamente in difesa. La propria esperienza si costruisce attraverso le scoperte e gli errori delle generazioni passate, senza cultura un giocatore di scacchi moderno non avrà molto da cercare nella propria testa a livello di contenuti e quindi di risorse e soluzioni da mettere in atto per risolvere problemi specifici. Oggi anche il sacrificio di un piccolo pedone deve essere scrupolosamente ponderato con un calcolo inconfutabile, altrimenti si va presto a casa. Bisogna essere capaci di trovare risorse difensive quando servono, il cervello non deve abituarsi alla pigrizia. Nella partita citata Lasker va incontro al suo destino giocando con grande energia e dando tutto e alla fine riesce a salvare il mezzo punto. nella posizione del diagramma non solo il nero ha un pedone in più ma ha un forte cavallo in una casa centrale , ma Lasker non si é scoraggiato innanzitutto perché il pedone é doppiato e il cavallo può essere cambiato. Il bianco aspetta e gioca senza sbracarsi, senza compromettere la posizione, optando per mosse granitiche e al nero rimane da chiarire come sfruttare un vantaggio temporaneo troppo labile e al momento insignificante. Porre ostacoli alla linea determinata dell’ avversario, così fece Lasker e alla fine la sua persistenza fu premiata con errori del nero tipo 37..Cf6 e 38..Ch5 che testimoniano il famoso detto che le sventure non vengono mai sole, a un certo punto frustrato, il nero cerca la vittoria con qualche trucchetto tattico a cui il bianco non abbocca, se il bianco avesse giocato 39 Th7 sarebbe andato incontro a 39..Cf4! 40 Th3 Ce2 oppure 39 Ae7 Cg7 40 Af8 Ch5…dopo la partita fu scoperto che giocando 38..Ce4 il nero avrebbe avuto ancora chance nella linea 39 Ae7 Te8 40 Tf7 Dg4! 41 Ah4! Dg6 42 Te7 Th8! ma le analisi post partita e il gioco reale a tavolino sono quasi sempre due entità separate. Alla fine a dispetto della torre di vantaggio il nero non può evitare lo scacco perpetuo, conclude web content Valtopina!

Marketing mix Città di Castello e le strategie di comunicazione vincenti.

marketing-mix-citta-di-castello-1Basta guardare la partita di scacchi Portish vs Balashov 1979 dove il bianco ha un pedone in a6 che sta come le foglie sugli alberi d’autunno tanto per citare un famoso poeta e allora diventa chiaro perché il marketing mix di Città di Castello ma non solo ha una sua connotazione vincente. Il minimo comune multiplo é la complessità e la dinamicità della posizione, non basta avere un BLOG, un VLOG e altre frecce al proprio arco se questi strumenti vengono miscelati male e non vengono ottimizzati per la ricerca della migliore performances. Il vantaggio della comunicazione in Internet é che gli utenti possono mandare messaggi di ritorno contrariamente a quanto avviene nei media tradizionali con tv e radio dove il messaggio viene sparato e basta sulla base del MILTON MODEL (tanto qualcosa nel mucchio colpisco) e quindi bisogna sfruttare al massimo questa caratteristica. Infatti molti articolisti a fine post ti chiedono: cosa ne pensi? Quale é il tuo punto di vista? Certo é un modo per fare link building per la seo e di fidelizzare il cliente ma le risorse che si hanno non sempre vengono sfruttate a dovere ricorda marketing mix Città di Castello. Le comunity esprimono i punti di vista di un prodotto e servizio facendo la fortuna di un brand o costringendolo a migliorare in caso di anomalie, oggi il principio della CUSTOMER LOYALTYmarketing-mix-citta-di-castello é molto importante in quanto occorre tirare il sasso e nascondere la mano per creare una comunicazione a getto continuo. Chi non ha strumenti social adeguati oggi soffre di uno svantaggio competitivo, é come partire su una gara dai diecimila metri e aver consentito al vostro migliore avversario un km di vantaggio. Poi le dimensioni con una sola canzone non funzionano, meglio coinvolgere una pluralità di punti di vista e di voci diverse anche nella presentazione dei propri prodotti servizi. Le persone non comprano dalle aziende comprano da altre persone, ricorda marketing mix Città di Castello. Creare un esercito di esperti su svariati argomenti é un’ altra strategia che funziona a livello di comunicazione così come la partecipazione ovunque insieme alla semina di link servirà sicuramente a fissare i limiti di un confine sempre più vasto. Per fare promozione esistono vari strumenti basta citarsi sul sito, all’ interno di annunci pubblicitari, con comunicati stampa, con campagne di e-mail marketing, con dei contest, giochi concorsi, con VLOG e attività coordinate di PR per amplificare tutto il set di frecce a corredo. Socializzare non é solo un modo per strappare punti di vista inediti ma serve sopratutto a noi per ottimizzare i nostri contenuti sui motori di ricerca. Poi lo stesos video potete pubblicarlo su più siti con punti di vista diversi. Insomma più tempo si passa all’ interno di una propria community e maggiori benefici ne traiamo, conclude marketing mix Città di Castello, ricordando che l’obiettivo primario é sempre quello di trasformare uno spettatore passivo in cliente pagante e questo lo si può anche fare con il design per esempio. Quello della promozione e deòlla monetizzazione é un tema sensibile che affronteremo con marketing mix Città di Castello in uno dei prossimi articoli.

Comunicazione digitale Umbertide e i link di bootstrap.

comunicazione-digitale-umbertide-2Iniziamo subito con comunicazione digitale Umbertide a segnalare questo editor gratuito scaricabile per entrambi i sistemi che ha la particolarità di creare siti responsivi testandoli su ogni dispositivo: https://mobirise.com . Per vedere la sequenza con cui una pagina bootstrap prende quota a livello di modifiche e creazione visitare ad esempio il seguente link: http://www.w3schools.com/bootstrap/bootstrap_theme_band.asp dove ogni passo viene descritto con gradualità e ricchezza di contenuti. Per quanto riguarda i link mostrati nelle immagini a supporto essi si basano sul fatto che non tutto secondo alcuni professionisti dovrebbe andare a finire subito nell’ head ma che una parte si può inserire dopo il caricamento del body, ogni web design/developer su questi temi ha una sua sensibilità e visione di lavoro, invece di sicuro il link a JQuery deve avvenire prima dell’ ultimo CDN in quanto bootstrap dipende dalle fondamenta ed é da considerarsi come un piano superiore. Ma la tattica di bootstrap é simile a quella degli scacchi ricorda comunicazione digitale Umbertide per cui non resta che studiare il modo con cui Adorjan asfalta Ribli nella quarta del match a Budapest nel 1979. Una delle massime di famoso Boskov scacchistico recita: quando pedone arrivare in g6, arrocco nero scardinato vince che mette la palla dentro per l’ultima volta. Forse la massima non é proprio questa ma la miniatura che prende quota dopo 18 Ah6 é da antologia. Come nelle migliori sfide che propongono i maestri del web developer quando insegnano ai loro allievi, il tema che proponiamo é: che cosa sarebbe accaduto se il nero avesse mangiato l’alfiere in h6 chiede comunicazione digitale Umbertide. La risposta é dentro di te e potrebbe essere giusta, la partita finisce rapidamente in 22 mosse. In ogni caso all’ indirizzo http://getbootstrap.com/ si possono prendere importanti informazioni legate all’ utilizzo di bootstrap e a come linkare il framework nella pagina. Per quanto rigurda la partita ecco il link: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1015909 da notare che nella posizione finale del diagramma il bianco minaccia semplicemente Dg7 e non vi é difesa un ottimo esempio di come deve essere condotto un attacco con arrocchi eterogenei conclude comunicazione digitale Umbertide.

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