Scacco matto ai tempi inglesi, quando le analisi su passato, presente e futuro non sono sempre di facile interpretazione!

agenzia web marketingCon agenzia web marketing andiamo subito al punto. I tempi inglesi si suddividono in PRESENTE, PASSATO, FUTURO, CONDIZIONALE e CONDIZIONALE PASSATO. Dentro ognuno di questo contenitori c’è un mondo e le domande si scompongono di dipendenze: come si suddivide il tempe presente nella lingua inglese? In PRESENTE SEMPLICE E PRESENTE CONTINUO. Il presente semplice o PRESENT SIMPLE é una azione che avviene abitualmente tipo I live in Rome oppure I go to school every day. Il PRESENTE CONTINUO o PRESENT CONTINUOUS contempla invece una azione che avviene adesso, come per esempio I’ts raining o I’m studing. E invece come si suddivide il PAST, il PASSATO nella lingua inglese? Qui le cose diventano più complicate perché abbiamo un PAST SIMPLE, un PAST CONTINUOUS, un PRESENT PERFECT, un PRESENT PERFECT CONTINUOUS e un PAST PERFECT. Esaminiamoli uno ad uno. Per PAST SIMPLE si intende una azione che é completamente finita, il tempo dell’ azione é espresso per esempio last night o yesterday o IN 1970: We went to Rome last year o I saw Tom yesterday. Per PAST CONTINUOUS si intende una azione che si stava svolgendo in un dato momento del passato come per esempio I was reading at 7 o’clock o were you still working at 9pm last night? Ma per PAST CONTINUOUS si può anche intendere una azione che si stava svolgendo quando se n’è verificata un’ altra tipo I was reading when you called me o She was waiting for me when I arrived, cioé una situazione dove mi ritrovo un PAST CONTINUOUS + PAST SIMPLE. A questo punto saltiamo alla domanda posta da agenzia web marketing sul PRESENT PERFECT: di che stiamo parlando? Nello specifico può essere una azione che é avvenuta nel passato ma non indica quando, cioé il tempo non é espresso (I’ve been to Rome/she has written five books; il PRESENT PERFECT può anche essere una azione avvenuta in un tempo non ancora finito (we have a worked hard today/It has snowed twice this year). Oppure il PRESENT PERFECT può anche essere una azione iniziata nel passato che ancora continua (con espressioni come already, yet, ever, never ad esempio I have know him for 3 years / she has never seen him / I have already finished my homework). liquidata la parte del PRESENT PERFECT non ci resta che analizzare il PRESENT PERFECT CONTINUOUS che é una azione iniziata nel passato che ancora continua, con in più una idea di continuità (I’ve been working all morning / She’s been waiting for you all day). E il PAST PERFECT ultimo tassello che manca per chiudere il discorso sul PAST inglese? Si tratta di una azione avvenuta nel passato, prima di un’ altra anche essa passata (they had already left whenwe arrived ossia la formula del PAST PERFECT + PAST SIMPLE). Analizziamo ora il FUTURE dove abbiamo tre casi distinti. Il primo con VERBO ESSERE + ING , situazione di futuro molto certo (I’m leaving tomorrow) il secondo con l’espressione GOING TO dove si parla di FUTURO INTENZIONALE (what are you going to do?) e una situazione di FUTURO INEVITABILE con WILL (School will start on Septmpber 21). E adesso il CONDITIONAL che esprime una azione “che avverrebbe se” con il WOULD + PRESENT + PAST SIMPLE (I would come if you asked me, verrei se me lo chiedessi). E per finire il PAST CONDITIONAL che esprime una azione “che sarebbe avvenuta se” con il WOULD + PRESENT PERFECT + PAST PERFECT ( I would have come if you had asked me). In tutto questo marasma informativo poi ci sono i cosiddetti VERBI IRREGOLARI che aprono un universo sconfinato tutto loro che sfuggono alle normali declinazioni e che si esprimono in tre forme: INFINITO (che corrisponde al SIMPLE PRESENT), PAST SIMPLE (che corrisponde al nostro imperfetto, passato prossimo e remoto nella nostra lingua) e PAST PARTICIPLE (amato, andato come nel ns italiano). Quindi con agenzia web marketing possiamo tranquillamente affermare che studiare le strutture grammaticali di una lingua come l’inglese non é impresa che si può concretizzare con un semplice tocco di bacchetta magica perché il labirinto di possibilità e di sfumature idiomatiche é davvero complesso e non sempre di facile interpretazione!

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Mongoose quando un database diventa orientato agli oggetti anche con json, a cura di web marketing Umbria!

La miniatura inflitta da Vladimir Borisovich Tukmakov vs Yuri S Razuvaev al 50th USSR Championship (1983), Moscow URS, rd 1, Apr-03 Queen’s Indian Defense: Fianchetto. Nimzowitsch Variation (E15) finita in maniera tattica e rocambolesca con un 1-0, rientra nei sacrifici di donna, proprio oggi che é la giornata mondiale vs la violenza alle donne. Razuvaev in questa partita forse ha abbandonato il suo proverbiale senso del pericolo, evidenzia web marketing Umbria, per andare a caccia grossa di donne altisonanti, desiderio che Tukmakov ha assecondato, perché l’attività trasmessa dalla assurda vitalità dei pezzi minori del bianco rientra nella categoria iniziativa da far subire a tutti i costi e che fa ottenere risultati e veloci miniature, in questo caso in 27 mosse. Liquidata la parte strategica dei contenuti del post da parte di web marketing Umbria passiamo ad approfondire la complessità dei moduli front end per l’aspirante sviluppatore web con le righe di comando, node e mongo, tutti framework che ci consentiranno di costruire interessanti applicazioni. Per entrare subito nel vivo degli argomenti iniziamo a smanettare su https://nodejs.org/it/ dove dalla pagina principale arriviamo a https://www.npmjs.com/package/mongoose e per avere i riferimento rispetto a installazione e uso di MONGOOSE andiamo su http://mongoosejs.com/. Come al solito l’installazione avviene in maniera semplice con il comando $ npm install mongoose. Su UmbriawayVendita siamo entrati in quello che era il modulo MongoDB ma in questo caso abbiamo deciso di utilizzare un’ altro modulo dopo averlo scaricato che si chiama per l’appunto MONGOOSE che come database ha la particolarità di essere orientato agli oggetti. Con JS coinvolto anche nelle logiche asincrone di XML in Mongoose viene introdotto un nuovo tema, quella della PROMESSA che non é un film anche divertente da vedere ma una promessa per l’appunto che nel corso della giornata andrò a completare tutti i miei compiti, che essi siano di passare in edicola piuttosto che andare al cinema per vedere l’ultima versione di Blade Runner. La metafora in carne ed ossa si sposa con quelle che sono le logiche di Mongoose nel senso che nelle attività asincrone abbiamo la certezza che prima o poi quel compito verrà eseguito senza incappare in un blocco sincrono che non fa andare avanti se va incontro a qualsiasi inghippo. Web marketing Umbria fa notare che NODE di suo é sincrono nel senso che tu dai un comando e lui lo esegue mentre Mongoose é asincrono nel senso che le chiamate prima o poi verranno elaborate ed eseguite. In MongoDB avevamo visto che il collegamento avveniva tramite DRIVER o API per eseguire le diverse funzioni da esercitare. Mongoose segue logiche diverse, consente di istanziare i suoi oggetti utilizzando semplici funzioni JS. In particolare la connessione é il primo problema da risolvere e dopo ci ritroveremo subito a definire lo SCHEMA che non é altro una dichiarazione di intenti in cui il programma delinea una struttura e un tipo dei dati su campi come autore o editore o titolo assegnando i soliti stringa o intero o booleano a seconda delle necessità.

Una volta che abbiamo lo schema con web marketing Umbria andremo ad eseguire le nostre funzioni con il MODELLO che istanzia e rende operative le nostre necessità con comandi CRUD che conosciamo in lettura, scrittura, aggiornamento, cancellazione dei dati. Ne deriva pertanto il fahe lo Schemas che é una sorta di indice strutturato deve sempre precedere il Models. Le parole chiave sono quelle usate anche sol pacchetto MongoDB quindi ci ritorveremo a che fare con PROMESSE intrise di metori remove, find (posso cercare un elemento o più elementi o anche per ID), delete e update. E siamo giunti alla conclusione di questo breve excursus con web marketing Umbria e quindi è doveroso fare una sintesi di quello che é stato prodotto a livello di post su uno dei tanti portali di Umbriaway Consulting. Abbiamo visto come installare NODE, affrontato la questione dell’ integrazione dei moduli con NPM, sappiamo inizializzare le nostre applicazioni con il comando node app.js, sappiamo come includere file JSON nei nostri progetti con il comando NPM INIT, abbiamo imparato come connetterci a MongoDB e Mongoose e come gestire i dati in modalità CRUD, create, leggere, aggiornare, cancellare dati. Abbiamo utilizzato due ottimi tools come Nodemon e Robomongo. A questo punto ci manca la parte migliore che risponderà alla domanda ma come faccio a organizzare una applicazione completa con tutti questi elementi? Prima di alzare l’asticella segnaliamo che la grafica inclusa da web marketing Umbria nel post é royalty free presa dall’ ottimo sito https://unsplash.com. Stay tuned adesso viene il bello!

Il mondo sta cambiando sveglia, avvisa seo Umbria! E Attenzione alla prosa sulla scacchiera di Walter Browne!

Il giocatore Walter Browne degli anni ottanta aveva un bello stile ed era molto quotato nonché molto pericoloso sulla scacchiera, dichiara seo Umbria. Vedremo con questo post la sua partita di nero contro Christiansen giocata in USA nel 1981 link della partita http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1035480. Mossa degna di rilevanza cavallo nero prende pedone f2 con un pericolosissimo pedone in d2 pronto alla promozione. Citando l’articolo all’ indirizzo http://scaccoalre-padova.blogautore.repubblica.it/2015/06/27/il-mondo-scacchistico-in-lutto-per-la-scomparsa-di-walter-browne/?refresh_ce estrapoliamo un pezzo interessante da parte dell’ autore Federico Manca: “Browne è stato sicuramente uno dei più forti giocatori Statunitensi, e per un buon periodo negli anni 70 80 ha fatto parte della ristretta elite dei più forti giocatori del mondo.inoltre vinse per ben sei volte il titolo di campione statunitense, tra i suoi successi più importanti la vittoria a Wijk aan Zee nel 1980 , e nel New York open nel 1983.Gli Italiani lo ricordano sicuramente anche per la vittoria nel torneo internazionale di Venezia del 1971 dove precedette Il campione Italiano Sergio Mariotti“.seo Umbria Ma i comunicati stampa hanno ancora oggi la loro consistenza tradizionale o hanno perso coesione? Tutte le vecchie modalità di comunicazione con l’avvento di Internet sono soggette a trasformazioni e sono state costrette ad adeguarsi a nuove soluzioni di sopravvivenza. Molte aziende hanno a disposizione un template standard definito modello di comunicazione social media news release che di fatto libera contenuti per gli affiliati relativi a link e testimonianze esterne, materiali scaricabili dalla rete, foto, video, grafici, mappe mentali, feed rss dei comunicati stampa aziendali e anche contatti personali per le relazioni produttore consumatore. La qualità più importante quando si ha una relazione con una parte interattiva é la capacità di ascolto e la conseguente capacità di agire con flessibilità modulando di volta in volta i cambiamenti fino a centrare le esigenze del consumatore ma anche quelle dell’ imprenditore. Le impostazioni rigide dei processi con l’avvento della rete delle reti perdi la sua vecchia efficacia perché le nuove necessità che subentrano implicano una proiezione empatica verso il compratore che deve essere sempre soddisfatto. Si parla di cambiamento e di evoluzione di mercati. Si parla di tecnologia e di nuovi strumenti. Si dice che i mercati oggi sono conversazioni! Viralità e comunità virtuali sempre di più protagoniste dunque. L’importante é predisporre contenuti di qualità per farsi seguire e avere un bacino di piccoli numeri da incrementare in grandi numeri e convertire con le classiche call-to-action in consumi e vendite effettive qualunque sia il servizio prodotto offerto. In fondo una azienda é una community in cui tutte le varie parti agiscono all’ unisono in funzione di un obiettivo, il goal, tutti sincronizzati per generare le migliori performances. Esistono dialoghi orizzontali e schemi verticali. Le politiche dell’ ascolto possono anche essere scopiazzanti in un ottica kaizen di strappare alla concorrenza innominabili segreti. Del resto se servono politiche di trasparenza per essere credibili non abbiamo motivo di dubitare che anche i nostri nemici siano impegnati con questa nostra stessa mission, in quanto come si suol dire le bugie hanno le gambe corte ma anche la trasparenza ha i suoi lati negativi se proprio li vogliamo andare a cercare. Per questo esistono i brevetti per impedire lo scopiazzamento non autorizzato, sentenzia seo Umbria! Del resto oggi abbiamo a che fare con un consumatore scaltro che si documenta prima di comprare da noi presso la concorrenza. Un clima propositivo di competitività é comunque auspicabile in quanto capace di generare un circolo virtuoso abbattendo ogni politica viziosa. Allora condividiamo che é anche un modo per sentirci giovani. Come ha detto qualcuno che se ne intende “lo sharing attraverso contenuti testuali e visuali e multimediali é alla base del fenomeno trasversale della rete partecipata”. Marketing dell’ ascolto, partecipazione, conversazione, flessibilità e modularità di comportamenti: tutto ciò rafforza la convinzione che qualcuno in rete é personaggio credibile, sentenzia seo Umbria. L’intenzione é quella di generare contenuti impressionistici nel consumatore e di regalargli una esperienza sensoriale indelebile, annullando quelle differenze tra gerarchie dal momento che azienda e cliente parlano con la stessa lingua e senza altezzose maschere di lontananza. Poi ricordiamoci che abbiamo un sacco di strumenti a nostra disposizione per fare bene in rete come la Creative Common che sono autorizzazioni sui contenuti divulgabili dove possiamo fare il bagno indifferentemente da moscerini o elefanti. Attenzione in ottica seo Umbria alla duplicazione dei contenuti e citiamo sempre le fonti autorevoli non scopiazziamole. Poi ad averne di consumatori critici che rompono le scatole con raziocinio perché sono in grado di spingere le aziende oltre i limiti che si costruiscono sfornando magari prodotti perfettibili di miglioramento. Famoso in questo senso fu il famoso caso di Febal cucine, riporta seo Umbria, dove un consumatore chiese un preventivo che arrivò gonfiatissimo e costringendo la direzione dell’ azienda a una precisa presa di posizione per spiegare il contesto in cui la base light subiva degli ampliamenti a causa delle esigenze specifiche e dei rivenditori e delle varianti da elaborare. I clienti hanno delle aspettative e non vogliono essere delusi e la grande azienda che scende in campo in prima persona per chiudere la vendita accontentando alla fine con i suoi consigli e la sua professionalità il cliente che percepisce tutto un quadro positivo informativo fa la cosa giusta sempre a prescindere, pure se il cliente all’inizio insoddisfatto decide infine di non comprare malgrado i chiarimenti ulteriori che gli sono stati forniti.

Quando un uomo con la pistola incontra un GM che mette le torri in e1 e d1 quello con la pistola é un uomo morto, parola di Umbriaway Consulting

web design colle di nocera umbraAnche se non sei Godena il solo mettere le torri centralizzate in d1 ed e1 ti aiuta a fare piazza pulita delle postazioni avversarie. Non ci credi? Vai a questo indirizzo: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1069976 che cosa vedi? Come al solito il pattaiolo del circuito sembrerebbe aver rattoppato tutti i buchi ma i pezzi del bianco si sono presi non solo il centrocampo, ma l’intero universo come spazio e l’unico pedone avanzato del nero si trova in b5 segno che tutta questa salute compresso su tre traverse Andersson non deve certo averla. Ma non basta neanche l’aspirina per salvarsi perché il momento dello scoppio e scarico é arrivato e il povero nero viene travolto velocemente con una miniatura storica in trenta mosse. Tutta questa sceneggiata per dire che? Che la migliore partita premio di bellezza dell’ informatore 32 era la Kasparov – Andersson giocata a Tilburg nel 1981? Certo che no! E quindi? Si continua con il progetto barzellette passando all’ interazione dell’ utente con i form. La capacità di interagire con gli utenti che visualizzano una pagina web é un requisito essenziale per molte applicazioni PHP. I veterano di JavaScript sono portati a pensare in termini di gestori di eventi, che permettonodi reagire direttamente con l’utente – per esempio il movimento del cursore sopra il link di una pagina. I linguaggi di script lato servere come PHP hanno una gamma più limitata quando si tratta dell’ interaqzione dell’ utente. Non appena il codice PHP é attivato, quando la pagina é richiesta dal server, l’interazione dell’ utente può avvenire solo avanti o dietro: l’utente manda le richieste al server e il server risponde con pagine generate dinamicamente. Per creare interattività con PHP dobbiamo conoscere le tecniche che possiamo utilizzare per mandare insieme alla richiesta della pagina web, le informazioni che riguardano le interazione utente/server. Il modo più semplice per far transitare queste informazioni é usando una QUERY STRINGA URL. Se avete mai visto un URL in cui al punto di domanda seguiva il nome di un file, siete stati testimoni della presente tecnica in uso. Vediamo un esempio piuttosto semplice creando un blocco di codice all’ interno del body che risponde a <p><a href=”welcome1.php?name=Kevin”>Hi, I’m Kevin!</a></p> e ovviamente avremmo anche un welcome1.php che indovinate che cosa conterrà? Giusto: <p><?php $name = $_GET[‘name’]; echo “Welcome to our Web site, $name!”; ?></p> dove in sostanza prima recupero il valore della variabile name travite la SUPERGLOBALS $_GET e dopo la concateno per un benvenuto ad effetto! Analizziamo meglio il file con Umbriaway Consulting. Si tratta di un link a un file chiamato welcome1.php, ma con la pagina richiesta, oltre a collegarci al file, stiamo anche inoltrando una variabile. La variabile é passata come parte della query stringa, che é la parte dell’ URL che segue il punto interrogativo. La variabile é chiamata name e il suo valore é KEVIN. Riassumendo: abbiamo creato un link che carica welcome1.php e che informa il codice PHP contenuto nel file che name é uguale a Kevin come valore. PHP crea automaticamente una variabile array chiamata $_GET che contiene qualsiasi valore passato nella query stringa. $_GET é un array associativo, che fa in modo che si possa accedere al valore della variabile name passato nella query stringa come $_GET[‘name’]. Il nostro script assegna questo valore a un’ ordinaria variabile PHP ($name) e dopo la mostra come una parte della stringa di testo usando una dichiarazione echo. Occorre parlare anche del settaggio della variabile register_globals prima di PHP versione 4.2 in quanto se nel file php.ini tale opzione era settata su ON di default l’esecuzione dello script di cui sopra non avrebbe rappresentato un problema in quanto il tutto sarebbe stato generato comunque in automatico, é chiaro che ci sono implicazioni filosofiche legate alla sicurezza dei file sopratutto per gli utenti più inesperti che non masticano ancora bene i problemi di sicurezza sugli script attivi. Nel caso ON del register_globals io potevo anche non scrive l’istruzione $_GET[‘name’] perché PHP avrebbe per l’appunto risolto automaticamente. Per tornare a bomba, io posso inserire più di un valore nella query stringa, vediamo questo esempio dovenel body scriverò: <p><a href=”welcome2.php?firstname=Kevin&amp;lastname=Yank”>Hi, I’m Kevin Yank!</a></p>
</body> e dall’ altra parte sempre usando la stessa logica e gli stessi criteri mi ritroverò uno scipt cehe deve masticare una variabile in più e cioé lastname: <p><?php $firstname = $_GET[‘firstname’]; $lastname = $_GET[‘lastname’]; echo “Welcome to our Web site, $firstname $lastname!”; ?></p> e alla fine avrò creato lo stesso messaggio di benvenuto precedente ma molto più incisivo e personalizzato. Certamente quanto visto qui é semplicemente GRANDIOSO, fa notare web developer Gubbio, ma non abbiamo ancora assistito a una autentica performances interattiva dove l’utente immette delle informazioni in campi testo all’ interno di un form che verranno successivamente elaborate. Pertanto in una dell prossime sessioni di allenamento con web design Todi, andremo a carpire questi insondabili misteri, parola di Giacobbo!

Web design Umbria e la scrittura internet efficace: riconoscere le 50 sfumature di grigio!

web design UmbriaUn copywriter di successo che é felicmente diventato una farfalla professionista sa destreggiarsi tra le insidie delle varie ramificazioni e discpline sul tipo di scrittura per il web (social media, blog newsletter mail) in egual misura, é in grado di operare una comunicazione efficace con la parola scritta con qualsiasi mezzo, introduce web design Umbria. Le email sono molto dirette ed efficaci per inoltrare comunicazioni generation leads. Le caratteristiche di questo ramo di scrittura per il web sono che qui la lunghezza del testo ha un ruolo secondario. L’oggetto é molto importante in quanto determina già la lettura o la non lettura del messaggio. Il nostro scopo é attirare l’attenzione e convincere il destinatario che la nostra mail va letta perché portatrice di depositari segreti e della formula alchemica dell’ elisir di lunga vita. L’oggetto é il classico specchietto per le allodole e deve essere breve e veloce, deve deflagare nella testa del lettore come una purificatoria esplosione e rivelazione. Anche qui come per il blog vale la regola di mettere all’ inizio le informazioni importanti, ricorda web designer Umbria. In mezzo a tutto questo calderone in cui il lettore deve fare ed essere convertito all’ azione non manca il rispetto per il contenuto del messaggio: l’oggetto deve contenere informazioni utili che servono, stiamo offrendo un servizio e deve essere di qualità. Nelle email promozionali funziona l’idea di creare un senso di urgenza e di creare un bisogno che va colmato con la nostra risanante prosa. Mentre nelle email promozionali lo scopo in primo piano é vendere, nella stesura di newsletter lo scopo é quello di informare, aggiornare, fidelizzare, mostrarci competenti ricorda web design Umbria. E questo lo si ottiene creando titoli convincenti e storie di sostanza ma soprattutto dando la possibilità all’ utente di disiscriversi democraticamente con dei link belli in vista. Bisogna essere brevi e concentrati. Esortare all’ azione con verbi come prendi prenota aumenta compra guadagna guarda incrementa acquista é sempre una buona idea. La call to action deve essere diretta e chiara per arrivarci non diamo al lettore troppe azioni convogliamolo verso il finale senza tergiversare. Evitiamo di fare spam , le mail promozionali fanno parte del marketing ma senza esagerare. Altri accorgimenti utili sono rimandare alla nostra pagina web di riferimento, come web design Umbria per esempio e rispettare le esigenze dell’ interlocutore, comunicare si ma con rispetto senza appunto fare spam. web design UmbriaCome copywriter però dovremmo essere bravi a scrivere anche testi pubblicitari e conoscere i vari tipi di opzioni presenti per catapultarci nel mondo dell’ advertising. La pubblicita PPC per esempio é contestuale circoscritta e correlata solo a certi tipi di annunci che parlano solo di quel tipo di messaggio. La pubblicità display come tradisce l’espressione stessa ha un suo modo visivo di colpire e affondare. Poi ci sono gli annunci intermedi che si frappongono quando stai navigando e mentre cerchi le informazioni che ti servono, alquanto fastidiosi per la cronaca perché ti costringono a tempi di attesa che ti allontaneranno poi dal sito che stai visitando, fa notare web design Umbria. Scrivere titoli e testi coinvolgenti vale per tutte le ramificazioni fino ad ora scandagliate. Includere call to action e una strategia di diffusione delle keywords deve essere fatto e curare i dettagli pure: immaginate di aver creato il testo perfetto linkando poi a un URL inesistente! E della landing page ne vogliamo parlare? Di come abbiamo la necessità cioé sparare la nostra attenzione specifica come avviene per esempio per web design Umbria. Sapersi anche districare come copywriter tra comunicati stampa tradizionali e quelli redatti su internet male non fa. Qui si scrive una pubblicità meno aggressiva e più soft dove spesso lo scopo é quello di valorizzare il proprio brand piuttosto che vendere una Ferrari. Influenzare le persone per generare il famoso passaparola. Colpire persone influenti e pubblico generico e ovviamente GOOGLE. Le conversazioni interattive che si sviluppano sul web sono un’altra differenza soastanziale tra il classic e internet rispetto ai comunicati stampa ufficiali e ufficiosi. Anche qui vale il principio di portare dei vantaggi, parlare direttamente al pubblico e scrivere per il consumatore immedesimandosi nel suo costume di scena, ricorda web design Umbria. Vale il principio che il rispetto per le regole grammaticali viene prima di tutto e vale l’idea che tutto quello che serve per forgiare un quadro esaustivo informativo al lettore deve essere incluso. Non dimentichiamoci di includere informazioni di contatto e di includere call to action e non dimentichiamoci infine di mettere in moto quella scrittura un pò mafiosetta per i motori di ricerca conclude web design Umbria.

Ma come hai fatto ad allineare tutti gli articoli su una unica riga? Ma il float come proprietà con i CSS la usi?

Diciamocelo la vita non sarebbe la stessa senza i CSS, certo é roba leggerina più per web designer piuttosto che per web developer, ma hanno un grande potenziale per rendere graficamente accattivanti pezzi di codice grezzo che senza un vestito ammiccante darebbero poca soddisfazione nello sviluppo web in Umbria. Vediamo questo all’ indirizzo: http://www.farwebdesign.com/css/aforismi/…verrebbe da chiedere ma come si fa ad allineare tutti gli articoli su unica riga oppure come si fa a delimitare i div con il bordino e il radius angolare? Come faccio agestire le immagini? Come faccio a centrale tutto il materiale più a destra piuttosto che sopportare passivamente un allineamento a sinistra che mi viene proposto in automatico? Prima di rispondere a tutte queste domande con web developer Umbria chiediamoci prima se hai fede scacchisticamente nel calcolo delle varianti. Mettiamo il caso che ti stai giocando una posizione tipo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1152906 e dici ok adesso metto il cavallo nella casa c3 confidando sul fatto che non posso perdere d4 a causa del trucchetto tattico scacco in g6…ebbene tutta questa superficialità da parte di Gligoric non é così premiante nel senso che il nero Schmidt mangiò proprio in d4 confidando su una apertura della colonna h che il bianco non aveva fatto previsto…notevole il modo in cui tatticamente il B sia riuscito a creare fuffa torbida da acqua del tevere fiendo per pattare la partita ma certo l’episodio mostra uno dei pericoli N 1 per gli scacchisti, la pigrizia analitica! Certo che la mossa 8 Cd5 così a occhio farebbe pensare a qualocosa di geniale ma solo umanamente visto che così a intuito un motore si schiererebbe come vittoria da parte del nero! Ok adesso possiamo tornare a tutte le domande di cui sopra con web developer Umbria, con tasto destro si può vedere il sorgente e arrivare a delle risposte automatiche per ogni quesito dal momento che tutte le regole CSS assolvono a compiti ben specifici. La centratura degli elementi si é verificata con un banale utilizzo del comando regola margin-left su una impostazione CSS del body, mentre i border-radius caratterizzano l’area che viene spalmata sul display con l’accorgimento float: left sull’ elemento di interesse che spinge tutti gli elementi appunto svolazzanti a coprire l’intera pagina, cosa che in assenza di questa regola impilerebbe tutto con un lunghissimo scroll verticale. Per quanto riguarda le combinazioni capita a tutti di vederle con molto ritardo anche a distanza di anni volendo!

Stai come uno di Ferrara sugli alberi a 50 gradi le foglie?! Allora tutto ciò é di buon auspicio perché la fortuna esiste negli scacchi e probabilmente non morirai assiderato dal caldo!

Ma della partita giocata tra Euwe e Smyslov ne vogliamo parlare giocata al campionato del mondo del 1948 con web developer Umbria? Certo che la fortuna esiste proprio eh a scacchi! Smyslov stava come uno di Bologna sugli alberi ad Agosto! Ebbene il B come si dice in gergo ha apparecchiato bene la tavola, tutti i prezzi sono pronti per l’accoppiamento parafrasando battiato e anche la prima mossa giocata da Euwe é giusta 1 Ceg6!! che scardina la fortezza nemica, la donna non si può prendere causa matto in f8 quindi Smyslov gioca 1..fg6 unica e adesso il Bianco che fa? Al posto di giocare 2 Dg4 con idee del tipo 2..Df7 3 e5 Ce7 4 e6 De8 5 Ch5! oppure anche 2..Af7 3 e5 Ag5 4 e6 Ae8 5 Cxg6 Axg6 6 Df5!! Dg7 7 Df7!! DxD 8 exf7 Axb1 9 f=cavallo matto se ne parte e spara 2 Cxg6 al che il povero Smyslov forzatamente deve di nuovo prendere con serafica calma con la freddezza di un monaco Zen che sta per vedere il nirvana. Adesso dopo 2..Rg6 il bianco avrebbe ancora un forte attacco giocando cose del tipo 3 Df3! Cf6 4 e5 ma Euwe imbambolato riesce a giocare una linea che lo porta al secondo diagramma perdendo la partita. La questione della psicologia degli errori negli scacchi é materia vasta e affascinante. Smyslov aveva studiato da ipnotista? Non lo sappiamo, assistiamo solo a uno scempio di combinazione mancata. Saltando di nuovo nel mondo parallelo della programmazione che ha così tante analogie con quello degli scacchi con web developer Umbria, torniamo a JS. In Java Script tutto quello che non é un a parola chiave é una variabile, tipo pippo=3; alert(pippo); puto=pippo; dove l’alert mostrerà il contenuto della variabile nella finestra del browser e dove dopo si assegna alla variabile pluto lo stesso contenuto della variabile pippo. Benché non sia strettamente necessario é bene attribuire la dichiarazione della variabile con var pippo; quello che stupisce é che non abbiamo una dichiarazione sul tipo di dati, le variabili in JS possono contenere qualsiasi tipo di dato e anche tipi diversi per esempio é corretto scrivere var pippo; pippo =3;pippo= “stringa testo”; esistono anche forme d compatte per scrivere tipo pippo = pippo * 2; che é anche uguale a pippo*=2; un altra operazione molto comune, ricorda web developer Umbria alias Faraoni Enrico ceo di Umbriaway Consulting, é l’incremento di una unità e il decremento dell’ unità, per questi due casi si usano rispettivamente gli operatori ++ e –: pippo–; pippo++; che equivalgono a pippo=pippo-1; e pippo = pippo +1; bisogna prestare attenzione alle forme compatte di somma e sottrazione nel caso esse vengano usate in espressioni, si consideri il seguente caso dove a=1; e b=1+ e a++; quanto valgono le variabili a e b al termine delle due istruzioni? Facendo una verifica possiamo dire che valgono 2, la seconda istruzione ha fatto prima la somma tra 1 e il valore precedente di a, poi é stata incrementata di 1. Per questa caratteristica le operazioni a ++ e a– si chiamano rispettivamente post incremento e post decremento (perché l’operazione viene effettuata dopo l’uso del valore contenuto nella variabie se questa é usata in espressioni). In maniera analoga esistono le operazioni di pre-incremento (++a) e pre-decremento (–a) eccco allora che scriveremo a=1; b = 1+ ++a; si può verificare che a vale sempre 2 mentre b ora vale 3. Occorre fare attenzione quando si utilizzano gli operatori di pre o post incremento in espressioni booleane complesse, si consideri per esempio questo caso dove a=0; var b=0; var bool1=a++>0 || b++>0); var bool2 =(a++<0 && b++<0); si provi a calcolare, al termine delle istruzioni i valori di a, b, bool1 e bool2. Dopo avere dato una risposta confrontate il risultato con la soluzione ossia a=2; b=1; bool=false; bool2=false; nel primo caso bool1 l’interprete valuta la prim espressione a++>0. Per farlo il valore il valore attuale di a (che é 0) viene valutato e poi confrontato, il confronto dà come risultato FALSE e poi si é incrementato di 1. Visto che c’è un OR logico la prima parte é stata valutata FALSE, l’interprete valuta anche la seconda parteper decidere il valore complessivo dell’ espressione. Lo fa in maniera analoga alla prima parte, per cui il risultato complessivo é FALSE e anche b viene incrementato di 1. A questo punto si valuta bool2. La prima espressione é a++<0; siccome a vale 1, a viene valutato FALSE e poi incrementato di 1. Però questa espressione fa si che l’intera espressione, essendoci AND sarà valutata a FALSE; pertanto la seconda espressione non viene valutata e il risultato per bool2 é FALSE, mentre ora a vale 2 e b resta con il valore 1. Ma che regole di conversione usa JS sul tipo di dati, come valuta una espressione del tipo: alert(“32/3/1.1*3*1.1=” + 32/3/1.1*3*1.1); a che tipo di risultato andiamo incontro? Serve Nostradamus per decodificare questa centuria? Il fatto é che JS ha le sue regole di conversione e l’operatore + nel caso di cui sopra ha una doppia funzione addiziona anche le stringhe oltre che fare calcoli. In pratica trasforma il numero in stringa e poi esegue la concatenazione, ribadisce web developer Umbria. Ma che dire di alert (3+2+”=3+2″); e alert (“3+2=”+3+2); a prima vista il tutto sembra equivalente o quasi ma provando si riscontra che le istruzioni non sono uguali affatto dove nel primo caso ottengo un alert con su scritto 5=3+2 e nel secondo ottengo 3+2 = 32. Per rendere i due script equivalenti é necessario far si che l’ordine delle operazioni, nei due casi sia uguale e per farlo si possono introdurre le parentesi visto che gli operatori + hanno diversi utilizzo di precedenza a seconda del contesto in cui si trovano. sostanzialmente ci sono diverse regole di precedenza su + e * per cui prima vengono risolti i * poi il +, del resto anche a scuola ci dicevano prima esegui le moltiplicazioni e le divisioni poi la somma. In Javascript per trasformare la stringa in un numero si può usare la funzione parseInt() per ottenere un numero intero oppure parseFloat() per ottenre un numero con la virgola. Si faccia attenzione perché il parser su una stringa che non é un numero fa restituire NaN valore particolare che indica “Not a Number” ovvero “non é un numero”.Nel caso che la stringa abbia un numero come prima parte, e poi una qualsiasi stringa, restituisce comunque il valore di tale numero. Per esempio tutte le espressioni tipo parseInt(’12’) o parseInt (’12pippo’) o parseInt (’12 12 12′) restituiscono tutte il valore 12; parseInt ha un secondo parametro opzionale che rappresenta la base da usare nel parsing del numero. Tale base può essere un numero da 2 a 36. Ecco ad esempio come eseguire il parser di una stringa in base 16 con risultato consequenziale che é 12: parseInt (‘c’, 16) e parseInt (‘0x0c’,16). Conviene anche esercitarsi con javascript e le basi diverse da dieci ma sul training ci sarà modo di vedere qualcosa di inerente con web developer Umbria!

Creazione sito web Nocera Umbra e le immortali AJAX del mostro di Baku

Creazione sito web Nocera Umbra all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1011478 ha trovato questa interessante partita che vede protagonisti Garry Kasparov vs Veselin Topalov dove il nero si azzarda a impostare una difesa pirc ma viene piallato letteralmente da una girandola vorticosa di fuochi di artificio che rasano al suolo gli avamposti nemici e anche l’ottimismo del nero che deve aver pensato “ma costui pensa forse di giocarmi un immortale ah ah?”. Ebbene immortale fu, ma prima di approfondire i toni di questa interessante conversazione che vedono scacchisticamente protagonisti insieme a creazione sito web Nocera Umbra concetti come il centro, lo sviluppo dei pezzi veloce e performante, lo spazio, l’iniziativa dobbiamo avventurarci dentro le dinamiche di Ajax e della sua logica REQUEST —> RESPONSE ovvero perché dobbiamo fare in modo che la pagina non ricarichi ogni volta i contenuti ma che sia costantemente in contatto tramite l’oggetto XMLHttpRequest che va creato antecedendo la parola chiave NEW in JAVA SCRIPT. E’ bene anche ricordare che il modo in cui avviene il passaggio dei dati in questo io domandare e tu rispondi tramite computer locale e server passa attraverso i metodi GET e POST dove il primo fa transitare i dati tramite URL e il secondo più secondo tramite le intestazioni HEADER quindi in maniera nascosta. In questa sessione di approfondimento insieme a creazione sito web Nocera Umbra prenderemo in considerazione l primo metodo e lo analizzeremo in dettaglio. All’ indirizzo http://www.farwebdesign.com/example/ajax/3.html troviamo il primo esempio dove il metodo GET con JS non é controllato tramite una funzione di controllo. Inserendo un pulsante posso gestire una funzione richiamando un evento sul bottone in moto da azionare la richiesta ajax: http://www.farwebdesign.com/example/ajax/4.html. Dal punto di vista tecnico notare come il primo script sia assolutamente lineare nel senso che senza creare una funzione prima creo l’oggetto istanziandolo con la parola chiave new, poi apro la connessione per la richiesta con il metodo open, verifico i ready state per la risposta deve coincidere con 4 con la condizione IF e quando tutto sarà pronto spedisci la risposta ma prima scrivi qualcosa sul body in quel div e poi fai il metodo send. Poi se vogliamo gestire con il pulsante basta inserire il codice caso GET e JS con una funzione e richiamarla dal pulsante con <input type=”button” onclick=”sendajax()” value=”send ajax request”>. Molto interessante studiare i ready state e gli states in Ajax e in uno dei prossimi esempi con creazione sito web Nocera Umbra andremo a contemplare questa casistica.

Ripasso contestuale: JQUERY metodo GET, POST e $.ajax{()}

Which one of the following ajax methods in JQuery is fast, easy and widely used? Naturalmente $.ajax{()} .Sul network umbriaway consultingabbiamo visto alcuni post interessanti di ripasso e consolidamento agli indirizzi https://umbriawaypotenzia.wordpress.com/2017/03/06/la-domanda-di-catalogo-on-line-valtopina-e-i-finali-sono-cosi-semplici-che-li-puoi-perdere-senza-le-richieste-asincrone-ajax/ oppure https://umbriawayfidelizza.wordpress.com/2017/03/07/ripasso-ajax-metodo-get-metodo-post-ma-conosci-le-proprieta-dell-oggetto-xmlhttprequest/ per esempio adesso non ci resta che vedere che cosa può fare JQUERY con le richieste asincrone AJAX, l’approccio é prima di visionare JQuery e il metodo GET tradizionale, poi quello di vedere JQuery e il metodo POST tradizionale poi di integrare quello che a noi interessa gestire in asincrono e cioé la funzione Ajax $.ajax{()} … come sappiamo JQuery semplifica notevolmente quello che é il lavoro sporco di Java Script con codice più snello e una maggiore facilità di entrare dentro gli elementi da modellare o manipolare dal momento che basta scrivere il famosissimo simbolo del dollaro seguito dal punto e con accessibilità oggetto all’ interno della parantesi, dopodiché posso anche continare con il punto per aggiungere metodi specifici etc etc. Codice più sintetico e leggibile queindi vale la pena sbatterci un pò il cranio. Nella gallery vediamo tutte le situazioni tipiche sviscerate in questa sessione di allenamento ossia Jquery che interagisce con il metodo GET e POST e poi una semplicissima funzione Ajax veloce veloce da leccarsi i baffi.

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